Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Mar 3 feb | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • no_image

    107 765 voci per una politica climatica equa

    La commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) si sta attualmente occupando della revisione della legge sul CO₂. Essa deve definire la politica climatica della Svizzera a partire dal 2020, nello spirito dell’Accordo di Parigi.

    In tale contesto, la commissione trova oggi finalmente il tempo per interessarsi alle preoccu­pazioni dei 107 765 firmatari della «Petizione per una politica climatica equa» dell’Alleanza Clima Svizzera. Essa era stata presentata a Berna il 26 maggio 2015, sette mesi prima dello storico summit sul clima svoltosi a Parigi. Le rivendicazioni della petizione dell’Alleanza Clima, che corrispondono agli obiettivi dell’Accordo di Parigi, ratificato e ripreso dalla Sviz­zera nel 2017, sono le seguenti:

    1.    Entro il 2050, la Svizzera deve passare a un approvvigionamento energetico proveniente da fonti rinnovabili e rinunciare ai combustibili fossili.

    Vale a dire: la Svizzera deve ridurre annualmente le sue emissioni di CO2 del 4% e non solo dell’1% come previsto dal Consiglio federale.

    2.    Le nazioni più povere, toccate dai cambiamenti climatici malgrado ne siano responsabili solo in minima parte, devono essere sostenute nell’applicazione di misure urgenti.Vale a dire: la Svizzera deve assumersi la propria responsabilità climatica e mettere a disposizione 1 miliardo di franchi all’anno per il finanziamento climatico internazionale.

    Le rivendicazioni della petizione per il clima, elaborate nel 2015, sono quindi più attuali che mai, poiché «contrariamente alla proposta d’attuazione del Consiglio federale, esse cor­rispondono alle prescrizioni definite nell’Accordo di Parigi», spiega Patrick Hofstetter del WWF Svizzera. Yvonne Winteler, dell’Association Climat Genève, è sulla stessa lunghezza d’onda: «La necessità di vedere finalmente il Parlamento e il Consiglio federale assumere e prendere sul serio la responsabilità climatica della Svizzera, all’interno e all’esterno delle proprie frontiere, è addirittura diventata ancor più pertinente da quando è stata depositata la petizione».

    Oggi, a Berna, i membri dell’Alleanza Clima hanno consegnato ai 25 membri della CAPTE-N un orso polare di panpepato, invitandoli a considerare seriamente le rivendicazioni dei 107 765 firmatari della petizione. «A questo punto il Parlamento deve gettare le basi per l’abbandono delle energie fossili, come deciso nell’Accordo di Parigi. Aspettare più a lungo non farà altro che rendere il processo più doloroso e oneroso, su questo tutti gli scenari concordano», sostiene Georg Klingler di Greenpeace.

    News correlate

    no_image

    Missio Svizzera: l’azione dei Cantori della Stella per i bambini del Bangladesh

    Con il motto “La scuola al posto della fabbrica”, Young Missio, dando avvio all'annuale iniziativa dei Cantori della Stella, invita tutti i bambini della Svizzera a impegnarsi contro lo sfruttamento del lavoro minorile, scoprendo il valore della solidarietà e traducendo la fede in azione.

    no_image

    Festa a Mariastein per il nuovo abate, padre Ziegerer. La fotogallery

    La solenne S. Messa e la benedizione sono state presiedute da mons. Felix Gmür, vescovo di Basilea. Presenti anche diverse autorità politiche, riconoscendo l'importanza dello storico luogo di pellegrinaggio per il Cantone e la Svizzera.

    no_image

    La carica dei 5'000: chierichetti da tutta la Svizzera in festa a San Gallo

    Oltre 5.000 giovani chierichetti, provenienti da tutta la Svizzera, hanno festeggiato domenica scorsa, dopo 7 anni dall’ultima edizione, lo “Swiss Minifest” di San Gallo, la Festa loro dedicata dall'Ufficio di lingua tedesca per la cura pastorale dei ministranti (Damp).

    no_image

    Quale futuro per abbazie e monasteri svizzeri: se ne è parlato in una tavola rotonda

    È tempo di reinventarsi. Anche gli ordini antichi possono evolversi. Ma come? Alcuni spunti sono emersi durante le discussioni del 13 agosto presso l'abbazia di Engelberg.

    no_image

    Diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo: al via uno studio per l’introduzione di un registro digitale del clero

    Ai colleghi della NZZ e poi alla RTS, mons. Charles Morerod ha spiegato che la Diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo sta studiando l’introduzione di un registro digitale che raccolga i dati dei sacerdoti. Il vescovo considera la misura un ulteriore strumento per la prevenzione degli abusi.

    no_image

    L'ex esperto svizzero delle finanze vaticane assolto a Zurigo

    René Brülhart, è stato assolto il 17 luglio 2025 da un tribunale di Zurigo dalle accuse di corruzione che gravavano su di lui. Già indagato dalla giustizia vaticana nel caso dell'«immobile londinese» (caso Becciu ndr), il giurista era stato condannato solo a una lieve ammenda.

    News più lette