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Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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  • Una parte del gruppo dei presepisti intenta a realizzare i numerosi alberi necessari a rappresentare l’ampia zona boschiva di Greccio

    Al Sacro Cuore di Bellinzona si lavora alla riproduzione di Greccio e del presepe di San Francesco

    di Katia Guerra 

    È anche un forte messaggio di pace, il presepe, del quale abbiamo bisogno più che mai in questi giorni in cui soffiano senza sosta venti di guerra. Quest’anno ricorrono gli 800 anni da quando San Francesco ha voluto dar vita, per la prima volta, alla rappresentazione della natività in una grotta di Greccio, vicino a Rieti. La nascita di Gesù, con Dio che si è fatto uomo ed è venuto sulla terra con il suo messaggio di amore e pace, ha iniziato così ad entrare nelle case e nei cuori di tutti noi.

    Per questa occasione, il gruppo presepisti della chiesa del Sacro Cuore di Bellinzona, che da molti anni propone, durante le festività natalizie, il percorso dei presepi, è al lavoro da alcuni mesi per realizzare una riproduzione del primo presepe nella Greccio di oggi.

    «Il nostro rapporto con Greccio è molto forte», ci racconta Walter Gianotti, coordinatore del gruppo. «Quando c’era ancora al Sacro Cuore il compianto padre Callisto Calderari, in questo luogo siamo andati numerose volte in pellegrinaggio ed è proprio in una di queste occasioni che si è concretizzata l’idea di creare al Sacro Cuore l’esposizione sui presepi, la cui prima edizione nella forma attuale è stata proposta nel 2004». Attraverso foto, documenti storici, internet sono state raccolte le informazioni necessarie ad elaborare un progetto di ciò che si voleva realizzare. Si stanno in particolare riproducendo, in scala, la caratteristica piazza di Greccio, la chiesa collegiata con i resti del castello medioevale (in particolare la torre, trasformata in campanile), il santuario di San Francesco, incastonato sulla roccia, e naturalmente, la grotta con il presepe, nel quale è rappresentato anche San Francesco. Questa scena, in proporzione, sarà più grande rispetto al resto della riproduzione. La dimensione complessiva del presepe è, all’incirca, 3,4 per 2,5 metri. «In questo momento siamo impegnati, in particolare, nella realizzazione degli alberi, con scarti di legno e rami verdi. A Greccio predomina la zona boschiva: dovremo quindi avere a disposizione diverse centinaia di alberi», evidenzia Walter Gianotti. Altri materiali utilizzati sono soprattutto legno, gesso, polistirolo, truciolato. Un lavoro che tiene impegnato il gruppo dei presepisti, composto da una decina di persone in tutto, ma che porta anche molte soddisfazioni. La riproduzione di Greccio e della sua natività, sarà il fiore all’occhiello del percorso dei presepi nel prossimo Natale, che come ogni anno, attingendo alla vasta collezione di presepi della chiesa del Sacro Cuore e rivolgendo lo sguardo alla nascita di Gesù, propone un cammino di riflessione. «Stiamo lavorando anche all’allestimento dell’esposizione e in questi giorni ho messo sul tavolo delle discussioni del gruppo se e in che modo affrontare i fatti d’attualità legati alla guerra».

    Leggi anche: Al Sacro Cuore di Bellinzona, gli Ottocento anni dal primo presepe della storia

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