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    Caritas Ticino sostiene l’iniziativa "Multinazionali responsabili": un passo verso la giustizia globale

    Con il nuovo anno inizia la campagna per sostenere l’Iniziativa per Multinazionali Responsabili. L'obiettivo è ambizioso: raccogliere 100.000 firme in soli 30 giorni. Questa iniziativa mira a introdurre una normativa che obblighi le grandi multinazionali a rispettare i diritti umani e gli standard ambientali, assumendosi la responsabilità per eventuali danni causati alle comunità e agli ecosistemi locali.

    Saremo presto l'unico Paese in Europa senza una responsabilità d'impresa?

    L’Unione Europea è in procinto di adottare una direttiva sulla responsabilità d’impresa che verrà applicata a tutti gli Stati membri. La Svizzera sarà presto l'unico Paese in Europa in cui le multinazionali non devono rispondere delle proprie azioni se violano i diritti umani o inquinano l'ambiente.

    Un appello alla mobilitazione

    La raccolta firme - iniziata ieri, 7 gennaio - è una corsa contro il tempo. Marco Fantoni, vicedirettore di Caritas Ticino, lancia un appello: “Insieme possiamo raccogliere in tempo record le firme necessarie e inviare un chiaro messaggio a Berna: le multinazionali devono essere ritenute responsabili quando inquinano fiumi o distruggono territori”.

    Fantoni sottolinea l'importanza di mobilitare ogni canale di comunicazione per diffondere il messaggio e raccogliere adesioni. I cittadini sono invitati a condividere il link della raccolta firme attraverso vari canali:

    La posta in gioco

    Le multinazionali spesso operano in paesi con normative ambientali e sociali meno stringenti, causando danni irreversibili. L'iniziativa per Multinazionali Responsabili vuole colmare questo vuoto legislativo, introducendo un meccanismo che permetta di perseguire le aziende svizzere per le violazioni commesse all'estero.

    Un caso emblematico è quello di Glencore, gigante minerario con sede in Svizzera, accusato di inquinare fiumi e distruggere interi ecosistemi in diversi paesi del Sud del mondo.

    Una campagna dal basso

    Questa iniziativa rappresenta una forma di democrazia diretta, in cui i cittadini diventano protagonisti del cambiamento. Caritas Ticino non è sola in questa battaglia: numerose organizzazioni della società civile, sindacati e gruppi ambientalisti hanno unito le forze per garantire che le multinazionali rispettino le stesse regole che vincolano le piccole e medie imprese.

    La raccolta firme rappresenta anche un test importante per misurare il livello di consapevolezza e impegno dei cittadini svizzeri. Attraverso un gesto semplice, come apporre una firma o condividere un link, è possibile contribuire a una causa che ha implicazioni globali.

    Il futuro della responsabilità aziendale

    L’approvazione di questa iniziativa segnerebbe una svolta storica, ponendo la Svizzera come leader mondiale nella responsabilità aziendale. Ma il tempo stringe: le 100.000 firme devono essere raccolte entro 30 giorni. Il sostegno popolare sarà decisivo per fare pressione sulle autorità federali e garantire che le multinazionali non possano più agire impunemente.

    Caritas Ticino invita tutti a visitare il sito ufficiale multinazionali-responsabili.ch per maggiori informazioni e per firmare l’iniziativa. Un piccolo gesto che può fare la differenza nella lotta per un mondo più giusto e sostenibile.

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