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  • Collegiata di Bellinzona: la Natività diventa canto e solidarietà

    Alla vigilia di Natale, la Collegiata di Bellinzona si trasforma in un luogo di racconto, canto e solidarietà. Protagonisti sono i bambini e la comunità scolastica delle Scuole Santa Maria, uniti per contemplare il mistero della Natività.

    Come da tradizione, le Scuole Santa Maria di Bellinzona invitano la cittadinanza a fermarsi e “contemplare il mistero del Natale”. L’appuntamento è per martedì 24 dicembre alle ore 16.00, nella chiesa Collegiata di Bellinzona, con una rappresentazione che unisce teatro, musica e impegno solidale.

    A portare in scena gli eventi della Natività saranno gli allievi della Scuola Elementare La Caravella. “Attraverso i loro gesti e le loro parole semplici – spiegano gli insegnanti – i bambini diventano messaggeri di un annuncio che parla ancora al cuore di tutti”.

    Ad accompagnare la rappresentazione sarà un coro intergenerazionale, formato da allievi, docenti, genitori e amici della Scuola Media La Traccia. Il repertorio proposto “attraversa confini e culture”, con canti natalizi provenienti da diverse parti del mondo. “È un modo concreto per ricordare che il Natale è una festa universale”, sottolineano gli organizzatori, “capace di unire voci e popoli diversi”.

    L’evento è a entrata libera, ma al termine della celebrazione verranno raccolte offerte destinate a progetti socioeducativi in varie regioni del mondo. Le iniziative sono sostenute attraverso la campagna «La pace è una via umile. Percorriamola insieme», promossa dall’associazione AVAID. “Educare alla pace significa investire nel futuro dei più piccoli”, ricordano i promotori, “con gesti semplici ma concreti”.

    Non si tratta solo di uno spettacolo, ma di un momento comunitario che intreccia fede, educazione e responsabilità sociale. “Il Natale – affermano dalla direzione scolastica – nasce dall’incontro e invita ciascuno a farsi prossimo”.

    In un tempo segnato da fragilità e conflitti, la rappresentazione della Natività a Bellinzona diventa così un segno di speranza: bambini, famiglie e scuola camminano insieme per ricordare che la pace si costruisce passo dopo passo, a partire dai cuori più giovani.

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