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Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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  • Con Luca Montagner alla scoperta della mostra a San Rocco dedicata alla Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme

    Si terrà domani, nella Sala S. Rocco a Lugano dalle 10.30, il vernissage della mostra, visitabile fino al 1. ottobre, «La Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme: un monumento della storia», promossa dalla Sezione della Svizzera italiana dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Ne parliamo con Luca Montagner.

    Luca Montagner, come nasce questa iniziativa?

    L’iniziativa ha un duplice obbiettivo. Da una parte valorizzare e far conoscere anche in Ticino questa bella mostra dedicata interamente a uno dei luoghi più significativi e misteriosi della Terra Santa, la Basilica del Santo sepolcro. La Sezione della Svizzera italiana dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha sostenuto questo progetto, nato proprio a Gerusalemme e realizzato tra i mesi di luglio e di novembre del 2022 dal Centro di Ricerca Europeo Libro Editoria Biblioteca dell’Università Cattolica di Milano. Il secondo obbiettivo è quello di far conoscere sul territorio il nostro Ordine, organizzando una mostra aperta a tutti allestita all’interno della bella cornice della chiesa di San Rocco a Lugano

    Quale l'importanza della mostra e della basilica?

    L’importanza della Basilica è indiscussa: si tratta di uno dei centri nevralgici della cristianità. È il luogo dove si conservano le testimonianze del Sacrificio di Cristo sulla Croce per la redenzione dell’uomo e della vittoria della Vita sulla Morte, il Sepolcro vuoto.

    Tornando alla mostra, si tratta di un percorso che alterna antiche illustrazioni della Basilica gerosolimitana a parti di carattere descrittivo. Essa vuole essere uno strumento semplice ed efficace per far conoscere e avvicinare i visitatori alla storia di questo importante luogo di culto. Per farlo sono stati utilizzati documenti e materiale conservato presso la Biblioteca della Custodia generale di Terra Santa a Gerusalemme.

    Personalmente cosa l'ha colpita maggiormente?

    La prima volta che sono entrato in Basilica era il 2015, poi ci sono tornato altre due volte. È difficile descrivere le emozioni provate durante quelle visite. Ma tra i momenti che maggiormente mi hanno segnato c’è sicuramente l’esperienza vissuta di poter passare la notte in preghiera, con un piccolo gruppo di pellegrini, chiuso in Basilica. Ricordo il grande silenzio e la grande sensazione di pace vissute durante quelle ore di veglia nottura.

    Sulla mostra, ne ho apprezzato la semplicità e la chiarezza: in effetti, si tratta solo di 15 pannelli, curati però nei minimi dettagli e molto efficaci a livello comunicativo.

    Ci può dare qualche indicazione sull'Ordine Equestre, in Ticino e nel mondo?

    L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme è un’istituzione laicale posta sotto la protezione della Santa Sede. Esso si prefigge lo scopo di rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana, di sostenere e aiutare le opere e le istituzioni della Chiesa Cattolica in Terra Santa nel senso più ampio del termine, e particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme che include anche Cipro e la Giordania, sostenendo così la presenza cristiana nei territori biblici.

    Attualmente l’Ordine conta circa 30.000 membri che sono organizzati in più di 60 Luogotenenze e Delegazioni Magistrali presenti in quasi 40 paesi del mondo. Dal 1950 esiste in Svizzera una Luogotenenza dell’Ordine. Essa è strutturata in tre sezioni: quella della Svizzera tedesca e del Liechtenstein, quella della Svizzera romanda e quella della Svizzera Italiana. In Ticino, ad oggi, sono presenti circa una sessantina di membri tra Dame e Cavalieri.

    Cristina Vonzun

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