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  • Dal 18 al 25 gennaio la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani. Gli appuntamenti in Ticino

    Richiama la recente festa dell’Epifania il versetto che fa da fil rouge alla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che si svolge tradizionalmente, in buona parte del mondo, dal 18 al 25 gennaio: «In oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti qui per onorarlo», tratto dal Vangelo di Matteo (2,2).

    Viene promossa congiuntamente, dal 1968, dal Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani (da parte cattolica) e dalla Commissione «Fede e Costituzione» del Consiglio ecumenico delle Chiese (che raggruppa la maggior parte delle Chiese non cattoliche), ma l’origine dell’iniziativa, sotto forme diverse, risale agli albori del ventesimo secolo. Basti ricordare che già nel 1908 Paul Wattson, pastore episcopaliano diventato cattolico e fondatore della Società francescana dell’Atonement, istituì negli Stati Uniti un «ottavario di preghiera per l’unità», mentre nel 1935 a Lione il prete cattolico Paul Couturier, vero e proprio pioniere dell’ecumenismo, promosse una settimana basata sulla preghiera «per l’unità voluta da Cristo, con i mezzi voluti da lui».

    Dal fragile Libano al mondo
    Ogni anno, il sussidio per la Settimana, con lo schema della celebrazione ecumenica e molto altro materiale, viene da un Paese diverso. La Commissione internazionale nominata congiuntamente dai due organismi per preparare il materiale della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani non ha potuto incontrarsi in presenza lo scorso anno a causa della pandemia e ha, quindi, lavorato sul testo tramite una piattaforma online.

    Il compito di scegliere il tema e redigere i sussidi per la Settimana di preghiera del 2022 è stato affidato al Consiglio delle Chiese del Medio Oriente, con sede a Beirut, in Libano. «Mai come in questi tempi difficili – si legge nel libretto di presentazione – sentiamo il bisogno di una luce che vinca le tenebre e quella luce, come proclamano i cristiani, è stata manifestata in Gesù Cristo. Di fronte all’attuale crisi sanitaria internazionale, in una regione del mondo in cui i diritti umani sono sistematicamente calpestati da ingiusti interessi politici ed economici e che patisce le conseguenze, sul piano umano e materiale, della terribile esplosione che ha devastato Beirut il 4 agosto del 2020, il gruppo ecumenico locale ha moltiplicato gli sforzi per presentare comunque il frutto delle sessioni di lavoro effettuate dalla piattaforma online».
    I promotori invitano a pregare affinché una maggiore unità tra i cristiani in Medio Oriente e nel mondo possa contribuire a una vita più dignitosa, giusta e pacifica per tutti gli uomini e le donne del nostro tempo e dei tempi a venire.

    Una tradizione consolidata
    La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani è diventata una tradizione consolidata in tutto il mondo: cristiani appartenenti alle varie confessioni si riuniscono per pregare insieme nel corso di celebrazioni ecumeniche o si invitano reciprocamente alle rispettiva liturgie.

    Quest’anno, la celebrazione ecumenica cantonale per l’unità dei cristiani, organizzata dalla Comunità di lavoro delle Chiese cristiane nel Canton Ticino, si terrà sabato 22 gennaio alle ore 17.30 nella chiesa prepositurale di S. Stefano a Tesserete. È dal 2004 (con l’eccezione dello scorso anno dovuta alla pandemia) che a Tesserete, nel sabato che cade durante la Settimana per l’unità dei cristiani, la Messa prefestiva viene sostituita da una liturgia ecumenica, cui partecipano ministri e fedeli di varie confessioni. Per la prima volta quest’anno la sua dimensione passa da parrocchiale a cantonale. Sarà richiesto il Covid Pass.

    Le altre celebrazioni in Ticino
    Oltre alla celebrazione ecumenica cantonale di sabato 22 gennaio nella chiesa di S. Stefano a Tesserete, ecco il calendario degli altri incontri in programma in Ticino per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani:

    • Oggi, sabato 15 gennaio, ore 17.30 nella chiesa parrocchiale di Chiasso.

    • Domani, domenica 16 gennaio, ore 9.45 nel penitenziario cantonale «La Stampa» a Lugano.

    • Martedì 18 gennaio, ore 17.30 nella Collegiata di Bellinzona.

    • Mercoledì 19 gennaio, ore 18 nella chiesa della Magliasina a Caslano.

    • Giovedì 20 gennaio, ore 17.30 nella chiesa di Quartino.

    • Venerdì 21 gennaio, ore 18 nella chiesa di S. Siro a Novaggio.

    • Domenica 23 gennaio, ore 10.30 nella chiesa evangelica riformata di Lugano.

      Oltre confine, da segnalare anche la celebrazione ecumenica di venerdì 21 gennaio alle 20.30 nel santuario della Beata Vergine della Caravina a Cressogno (Valsolda).

    Gino Driussi

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