Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Da diverse missioni in lingua italiana in Svizzera un segno di speranza per Betlemme

    Prima il Coronavirus e ora la guerra: da quando il turismo dei pellegrinaggi a Betlemme si è fermato, molte famiglie non sanno più come sopravvivere. Così la missione di lingua italiana di Zugo ha deciso di mandare un segno di speranza a 25 famiglie in loco. Recentemente, infatti, è giunto al parroco della missione Mimmo Basile, un messaggio vocale via WhatsApp, nel quale il figlio di una famiglia locale, la famiglia Tabash di Betlemme, esprime le sue preoccupazioni:

    “Don Mimmo, quello che ti dico è deprimente. Non sappiamo cosa fare. È la prima volta che abbiamo paura a Betlemme. Il luogo dove è nato Gesù è vuoto, non c'è nessuno. La Chiesa della Natività, che altrimenti era piena di gente, ora è vuota. A Betlemme viviamo esclusivamente del turismo dei pellegrini. Tutto questo si è fermato, prima a causa del Coronavirus e ora a causa della guerra. La nostra piccola impresa impiega e nutre 25 famiglie. Don Mimmo, abbiamo bisogno che la speranza duri fino a Natale. Ciò di cui abbiamo bisogno è lavoro”.

    Insieme al messaggio, è giunto anche un video.

    Durante le sue numerose visite in Terra Santa, don Mimmo ha conosciuto la famiglia e ha visitato il loro piccolo negozio per acquistare rosari e oggetti di artigianato locale. In seguito sono rimasti in contatto nel corso degli anni. In qualità di coordinatore di zona di diverse missioni italiane in Svizzera, don Mimmo si è subito attivato per aiutare le famiglie. Ha coinvolto le missioni dei Cantoni di Turgovia, Sciaffusa, Lucerna e Zugo e insieme hanno dato un segno di fraternità: all'insegna del motto “Natale di Fratellanza”, tutti i visitatori delle funzioni natalizie in lingua italiana riceveranno infatti in dono un rosario fabbricato dalla famiglia. Così facendo, la comunità di lingua italiana lancia nel Natale di Betlemme un forte segnale di vicinanza e di aiuto concreto che dà speranza.

    zgkath.ch/adattamento red

    News correlate

    Il vescovo Morerod si racconta a "Lumen"

    Nell'epistola online inviata a fine agosto dalla Conferenza dei vescovi svizzeri due video girati con il presidente dei vescovi svizzeri che racconta, a spasso per Friborgo, la sua vocazione e conversa su etica e morale.

    Nel 2024 quasi 3 milioni di persone nei Paesi del Sud hanno beneficiato del lavoro di Azione Quaresimale

    In stretta collaborazione con le organizzazioni partner in Africa, Asia e America Latina, è stato garantito l’accesso al cibo e alle sementi per le popolazioni più povere. Ora Azione Quaresimale si appresta ad affrontare il 2025 con una nuova strategia per rispondere alle sfide crescenti.

    La testimonianza di padre Albino Michelin, da 50 anni attivo con la famiglia scalabriniana a Zurigo

    Giornalista e missionario della congregazione scalabriniana, padre Michelin dal 1982 risiede presso la missione scalabriniana di Affoltern am Albis vicino Zurigo, la quale opera in Svizzera al servizio dei migranti dal 1956.

    Baby Hospital: invece dei festeggiamenti per i 70 anni, il dramma e l’emergenza del conflitto

    Da Betlemme la testimonianza della dott.ssa Marzouqa del Caritas Baby Hospital.

    Gamaraal Foundation: i sopravvissuti all'Olocausto si raccontano ai giovani su TikTok

    Immediato il successo dell'iniziativa dell'Associazione svizzera, sebbene inaspettato: "Segno che il tema della memoria è ancora sentito tra i giovani".

    Il sacerdote copto-cattolico Kamil Samaan in visita alla Missione Cattolica di Lingua italiana nel Canton Zugo

    Samaan ha soggiornato qualche giorno in Svizzera su invito di «Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACN)», portando la sua testimonianza sulla situazione dei cristiani in Egitto.

    News più lette