Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Il dialogo e la pace passano attraverso le matite dei bambini

    501 disegni in sei mani per 500 anni veneziani. È il titolo del progetto internazionale per la pace e il dialogo che vede impegnati il mondo scolastico e quello delle carceri. Una sfida vinta dall’ideatrice la giornalista Nadia De Lazzari, responsabile dell’associazione Venezia, che riuscita a finanziare tutta l’iniziativa raccogliendo fondi privati dell’agenzia “Umana”. I protagonisti sono stati i bambini di scuole pubbliche, paritarie, ebraiche, musulmane di tre diversi continenti che hanno dato vita a cascate di colori e di riflessioni. Sei le città coinvolte Venezia e Trieste per l’Italia, Tunisi e Rabat per la Tunisia e il Marocco e Hewitt nel Texas.

    1500 bambini hanno condiviso lo stesso progetto

    In tutto 1500 studenti delle elementari. 500 italiani, 500 magrebbini e 500 degli Stati Uniti. Tutti gli alunni appartenenti a questi gruppi, in tempi diversi, hanno disegnato, in un foglio di carta a forma di mondo suddiviso in tre settori, le loro “opere” raffiguranti l’autoritratto, la propria città, i luoghi del proprio credo (la chiesa, la sinagoga, la moschea), il sentimento reciproco dell’amicizia, le feste della propria cultura. Nel retro del disegno, stampato appositamente, i bambini hanno scritto messaggi di pace, ognuno nella propria lingua (italiano, arabo, berbero, ebraico, francese, inglese). I fogli hanno quindi girato il mondo per poi fare ritorno a Venezia. A quel punto per la traduzione dei pensieri si sono fatti aiutare dai detenuti dei carceri di Venezia e Trento che ogni giorno, per oltre un anno, si sono impegnati nella consultazione del dizionario, della Bibbia, della Torah e del Corano.

    Imam, rabbini, vescovi sostengo l’iniziativa

    Il progetto ha ricevuto la benedizione apostolica di Papa Francesco, il plauso del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, e il sostegno di autorevoli rappresentanti della società civile (sindaci, accademici, ambasciatori) e delle guide delle tre fedi monoteiste (imam, rabbini, vescovi). La presentazione dell’iniziativa si è tenuta oggi a Roma presso Palazzo Giustiniani, alla presenza di diversi delegati delle scuole partecipanti; dei rabbini delle Comunità ebraiche di Trieste, Verona e Roma, rispettivamente Alexander Meloni, Yosef Y. Labi e Valter Di Castro; di monsignor Giuseppe Lazzarotto, già nunzio apostolico in Israele e delegato apostolico per Gerusalemme e Palestina; dell’imam Adam Abd al – Samad Cocilovo, membro del Consiglio delle Guide Religiose Coreis; del padre comboniano Stefano Zuin, già cappellano del Carcere di Trento e di Ermelinda Damiano, Presidente del Consiglio Comunale di Venezia. Negli interventi che si sono susseguiti è stato messo in luce l’insegnamento offerto dai bambini, che dimostrato che è possibile dialogare tra tradizioni, culture, identità e religioni diverse, condividendo uno stesso lavoro con altri coetanei residenti in Paesi lontani.

    Prossimo evento a Tunisi

    Nadia De Lazzari, vero motore dell’evento, ha annuncio che il prossimo appuntamento sarà a Tunisi con i bambini di quattro scuole (due musulmane, una di lingua italiana e una dei salesiani) e i rappresentati delle tre fedi monoteiste. In conclusione il rabbino di Verona ha lanciato la proposta di portare il progetto in tutte le capitali europee a partire da Parigi.

    Marco Guerra - VaticanNews

    News correlate

    Terra Santa, tra ferite e speranza: il racconto di chi è rimasto

    Grazie alla voce di Miryam Bianchi produttrice del Centro Media della Custodia riviviamo i momenti più intensi di questo Natale in Terra Santa. Prosegue anche la Colletta della Diocesi di Lugano per la popolazione locale. Dalle Parrocchie del Mendrisiotto donati oltre 50 mila franchi.

    La Luce della Pace di Betlemme arriva anche in Ticino

    La Luce della Pace di Betlemme è arrivata a Lugano il 14 dicembre, portando anche in Ticino un simbolo di pace e speranza. Diffusa in oltre 30 Paesi, ricorda il vero significato del Natale e sostiene iniziative per persone con disabilità.

    Arriva la luce della Pace a Lugano

    Domenica 14 dicembre alle 17 arriva la Luce proveniente dalla Grotta della natività di Betlemme. L'oratorio e la parrocchia di Lugano propongono diversi momenti durante tutta la giornata per accompagnare il significativo appuntamento che in Svizzera accade per la 33esima volta.

    Grande festa a Lugano per il Giubileo dei chierichetti e dei ministranti

    Oltre 200 chierichetti e ministranti da tutto il Ticino hanno partecipato al Giubileo diocesano a Lugano, tra gioco, scoperta e preghiera. Dall’Oratorio alla Cattedrale, una giornata di festa e di fede culminata con la Messa celebrata da mons. Alain de Raemy.

    L'Avvento per bambini e ragazzi: un nuovo prezioso sussidio della Pastorale giovanile

    Don Carlo Vassalli ci presenta i materiali elaborati in collaborazione con alcune Diocesi italiane, per vivere in famiglia e a scuola l'Avvento. I sussidi sono disponibili online e raccolgono spunti per la liturgia, la preghiera e momenti di condivisione sul tema annuale: "Accendere la pace".

    Eventi attorno alla pace per ritrovare lo sguardo sull’altro

    Lo scorso fine settimana si sono svolti due eventi all'insegna della pace, fra i quali anche una fiaccolata dal Centro città alla Cattedrale di Lugano che ha coinciso con il Giubileo diocesano per la pace.

    News più lette