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  • Piazza Grande a Locarno @festivaldilocarno

    Domenica 10 agosto la celebrazione ecumenica al Locarno Film Festival

    di Gino Driussi

    Costituisce sempre un momento di spiritualità molto apprezzato la celebrazione ecumenica che si tiene nell’ambito del Festival del film di Locarno: un incontro di preghiera, di musica e di riflessione destinato sono solo ai festivalieri, ma aperto a tutti. L’appuntamento è per domani, domenica 10 agosto, alle ore 11.15 nella chiesa di S. Maria Assunta (la cosiddetta “chiesa nuova”), in via Cittadella a Locarno.

    La organizza la Comunità di lavoro delle Chiese cristiane nel Canton Ticino, in collaborazione con la parrocchia cattolica, la Chiesa evangelica riformata e gli organismi preposti al cinema delle Chiese cattolica ed evangelica in Svizzera.

    Proposta dall’allora Commissione ecumenica di dialogo del Canton Ticino e accolta con grande interesse dal presidente del Festival Raimondo Rezzonico, la celebrazione si svolse per la prima volta il 5 agosto 1990 nella chiesa parrocchiale di Muralto, poi è proseguita ininterrottamente fino ad oggi, ad eccezione degli anni del Covid.

     La giuria ecumenica

    All’incontro ecumenico di domani, che come di consueto, dato il suo carattere internazionale, si svolgerà in diverse lingue, sarà presente anche la giuria ecumenica, nominata da Signis, l’associazione cattolica mondiale per la comunicazione, e da Interfilm, l’organismo inter-ecclesiale internazionale per il cinema. La giuria ecumenica è presieduta quest’anno dalla teologa e politologa svizzera Melanie Pollmeier, presidente di Interfilm Svizzera. Ne fanno parte anche Ileana Birsan (Romania), Philippe Cabrol (Francia) e il pastore Roland Kauffmann, anch’egli francese, che terrà la meditazione su Ebrei 11, 1 (“La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono”). 

    Un premio di 10 mila franchi

    Dal 1973 la giuria ecumenica assegna un premio di 10 mila franchi, messo a disposizione dalle Chiese riformate e cattolica della Svizzera, a registi che, grazie al loro talento artistico, riescono a sensibilizzare gli spettatori sui valori religiosi, umani e sociali e che si impegnano per la giustizia, la pace e il rispetto. Il film da premiare viene scelto tra quelli che partecipano alla competizione internazionale.

     

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