Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Mer 4 feb | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • no_image COMMENTO

    Droni ed Eucaristia. Ma i giovani gradiscono?

    Il tempo pasquale ha immesso nella rete dei social network numerosi video di iniziative, sparse nell’orbe cattolico, per rendere più “accattivanti” e “coinvolgenti” le celebrazioni. Da un lato, apparizioni di statue raffiguranti Gesù risorto con tanto di carrello elevatore, dall’altro fuochi d’artificio durante il canto del gloria nella veglia pasquale. Per non parlare dell’aspersione dell’assemblea attraverso aggeggi per diserbante. Il primato più triste però, in questa imbarazzante corsa all’effetto speciale, spetta all’Eucaristia entrata processionalmente (chiesa di Sao Geralrdo Magela, a Sud del Brasile) in un ostensorio appeso ad un drone. Sì, un drone. Lo riscrivo, forse non è chiaro: un drone. Uno di quegli aggeggi simili ad elicotteri, che con quattro eliche orizzontali riescono ad avere grande manovrabilità e a trasportare piccoli oggetti per il tramite di un telecomando. L’iniziativa è sicuramente discutibile. Ma ciò che ancor più lascia sconcertati è la motivazione data dai padri che – loro malgrado – hanno innescato forti polemiche sulla scelta: il desiderio era infatti quello di attrarre i giovani. Ora sorge spontanea la domanda: i giovani sono stimolati solamente da un aggeggio (deputato a tutt’altro uso) in un luogo insolito per il suo utilizzo? Fossi un giovane, mi offenderei. Primo: non ho bisogno di essere “adescato”. Secondo, ancor meno per mezzo di un drone. Terzo: con questa giustificazione mi dici che non sono capace di discernere la sacralità. Anche i bambini ed i ragazzi di oggi hanno – forse più che qualche anno fa – la capacità di cogliere ciò che è veramente solido; in un’epoca incerta, costellata da terrore, crisi e paure ed alimentata da un consumismo dilagante presentano il desiderio di cose vere. Il valore di ciò che viene posto davanti ha bisogno della coerenza, di quello stimolante legame che porta a vedere qualcosa di profondo. Se qualcosa è sacro, va considerato e trattato da sacro. Il desiderio di essere vicini ai giovani va quindi nella direzione non tanto del suscitare emozioni o ilarità fittizie, quanto piuttosto nell’impegno a scoprire una realtà spirituale che è già in loro e che attende stimoli in grado di far nascere un desiderio di trascendente. La liturgia-show rischia infatti di mettere in ombra proprio colui che deve essere al centro: Gesù Cristo. Lui, che è asceso al cielo per virtù propria, non ha bisogno di svolazzare come uno striscione pubblicitario. Ben vengano le iniziative per rendere accogliente ogni celebrazione (dal tono della voce, al simbolo durante l’omelia, al racconto di storielle o testimonianze edificanti)… ma non dimentichiamo che la liturgia non è al servizio dello spettacolo. Il codice liturgico è diverso. Chi viene in chiesa – soprattutto in quest’epoca post-cristiana – non sta cercando ciò che già trova altrove. Droni, Peppa Pig e l’Uomo ragno già li trovano ovunque. Impegniamoci piuttosto a portare un messaggio fresco e attuale come il Vangelo. Solo chi mi porta Cristo – Dio incarnato, scusate se è poco – mi aiuta ad incontrarlo. E i giovani hanno bisogno di questo. Di conoscere Gesù. Tutto qui. L’incontro con Lui funziona sempre, non ha batterie che si scaricano e nessun guasto tecnico. L’incontro con Lui non si telecomanda. Provare per… credere!   di Emanuele di Marco

    News correlate

    no_image

    18.01.2026

    Al Monastero delle Benedettine di Claro, i Primi Voti della ticinese suor Maria Anselma

    La celebrazione sarà presieduta oggi, domenica 18 gennaio, nella chiesa del Monastero da mons. Alain de Raemy, amministratore apostolico della Diocesi di Lugano. La testimonianza di Suor Maria Anselma sarà anche a "Strada Regina" nella puntata del 31 gennaio.

    no_image

    01.01.2026

    La Diocesi di Lugano esprime il suo cordoglio per le vittime della tragedia di Crans Montana

    In un comunicato l'Amministratore apostolico Alain de Raemy condivide sentimenti di vicinanza e di preghiera per le persone colpite dall'immane sciagura nella località sciistica del Vallese.

    no_image

    15.12.2025

    La felicità che si dona: la veglia d’Avvento a San Rocco per i giovani

    Organizzata dalla Pastorale Giovanile della Diocesi di Lugano, si è svolta sabato 13 dicembre nella chiesetta di San Rocco. Una serata intensa, partecipata, che ha visto la presenza anche del missionario don Angelo Treccani.

    no_image

    28.11.2025

    L'Avvento per bambini e ragazzi: un nuovo prezioso sussidio della Pastorale giovanile

    Don Carlo Vassalli ci presenta i materiali elaborati in collaborazione con alcune Diocesi italiane, per vivere in famiglia e a scuola l'Avvento. I sussidi sono disponibili online e raccolgono spunti per la liturgia, la preghiera e momenti di condivisione sul tema annuale: "Accendere la pace".

    no_image

    22.09.2025

    Pastorale giovanile: i giovani a Cardada con mons. de Raemy per l'avvio dell'anno pastorale

    La giornata di fede, amicizia e condivisione di sabato scorso ha segnato l'inizio del nuovo anno pastorale dei giovani. La parola a Valentina Anzini, coordinatrice della Pastorale giovanile diocesana.

    no_image

    13.09.2025

    Pellai: "Dialoghiamo con i figli e stiamo attenti ai loro segnali"

    Sabato 13 al cinema Lux di Massagno la proiezione del film "Il ragazzo dai pantaloni rosa". Presente in sala la madre del ragazzo morto suicida vittima di bullismo e cyberbullismo.

    News più lette