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Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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  • Giorno importante per il Sud Sudan: una dichiarazione pone fine alle ostilità

    Il gesto forte di Papa Francesco che si inginocchia davanti ai leader sudsudanesi, lo scorso 11 aprile in occasione di un incontro avvenuto a conclusione del ritiro spirituale in Vaticano delle massime autorità religiose e politiche sud sudanesi, ideato dall’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, baciando loro i piedi ed implorando di terminare gli scontri, è stato un incoraggiamento per giungere ad un accordo per le fine delle ostilità,  firmato lunedì scorso e presentato ieri a Roma presso la Comunità di Sant’Egidio. Con tale atto, il governo e l'Alleanza dei movimenti di opposizione del Sud Sudan (Ssoma) - che riunisce tutti i movimenti di opposizione che non hanno aderito all'accordo pace di Addis Abeba  - hanno espresso il loro impegno alla cessazione delle ostilità a partire da oggi 15 gennaio.

    Alla conferenza stampa di presentazione della Dichiarazione di Roma sono intervenuti Barnaba Marial Benjamin, capo della delegazione governativa, e Pa’gan Amun Okiech, presidente ad interim del Movimento di liberazione del popolo del Sudan (Splm) e portavoce del Ssoma (l’alleanza degli otto movimenti di opposizione). Oltre a Paolo Impagliazzo, segretario generale della Comunità di Sant’Egidio. «È un importante e significativo passo in avanti», ha detto Impagliazzo, verso «una pace inclusiva. È il risultato di giornate intense, ma anche di anni di impegno di Sant’Egidio per il dialogo politico».

    Un cammino di pace appena iniziato

    I firmatari hanno ribadito di essere pronti a permettere l'accesso umanitario continuo e ininterrotto alle organizzazioni locali e internazionali, incluse le organizzazioni non governative, per alleviare le sofferenze della popolazione duramente provata oltre che dalla guerra anche dalle terribili alluvioni. “Abbiamo ancora tanta strada da fare – ha sottolineato Barnaba Marial Benjamin capo della delegazione del Governo – vi chiediamo di non abbandonarci, ma di continuare la vostra collaborazione con noi”.  Infatti intenso è stato il lavoro della Comunità di Sant’Egidio per ottenere questo risultato.  

    Agenzie/redazione

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