Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Foto di archivio

    Il Papa: “Tutto il mondo è in guerra, in autodistruzione, fermiamoci!”

    “Tutto il mondo è in guerra, in autodistruzione, fermiamoci in tempo!”. Papa Francesco, a fianco dell’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, e del moderatore dell'assemblea generale della Chiesa di Scozia Ian Greenshields, dialoga con i giornalisti sul volo di ritorno dal Sud Sudan. I tre, in molti casi, rispondono congiuntamente alle domande. È l’occasione per Francesco, oltre che di ribadire l’“ingiustizia” della criminalizzazione delle persone omosessuali, anche per parlare della morte del Papa emerito Benedetto XVI, la cui scomparsa, avvenuta lo scorso 31 dicembre, è stata accompagnata da ricostruzioni polemiche che lo contrapponevano al successore: “La sua morte è stata strumentalizzata” da persone “di partito e non di Chiesa”. Il Papa ha anche spiegato che il predecessore, da lui consultato più volte in questi anni, “non era amareggiato per quello che io ho fatto”. All’inizio, Francesco ha ribadito che “questo è stato un viaggio ecumenico” e per questo “ho voluto che nella conferenza stampa ci fossero anche loro due. Soprattutto l’arcivescovo di Canterbury, che ha una storia di anni in questa strada di riconciliazione” in Sud Sudan.

    Guarda il video su YouTube

    Continua a leggere su Vatican News

    News correlate

    Il Papa: pensavo di andare in pensione, invece mi sono arreso a Dio

    Sul volo di ritorno dal Libano verso Roma, Leone XIV incontra i giornalisti e parla del ruolo della Santa Sede che lavora "dietro le quinte" alle trattative di pace perché le parti lascino le armi. Risponde a una domanda su come ha reagito all’elezione al Conclave e sulla sua spiritualità: donare la vita a Dio e lasciare che sia lui “il capo"

    Il Papa ai giovani: "Avete il dono del tempo, usatelo per sognare e costruire la pace"

    Nel suo incontro con ragazzi e ragazze libanesi riuniti nel piazzale antistante il Patriarcato di Antiochia dei Maroniti, Leone XIV li invita a cercare relazioni dalle radici solide, come i cedri che simboleggiano il Paese, in un mondo che sembra porre scadenze persino all’amore.

    Papa Leone XIV incontra la Chiesa libanese e, in seguito, i rappresentanti delle altre comunità religiose

    Anche nella giornata di oggi, primo dicembre, è risuonato di nuovo il suo richiamo a essere costruttori di pace, che ricalca quello espresso fin dai primi momenti del suo approdo nel Paese.

    Il Papa sottolinea il grande ruolo della Turchia nel processo di pace

    Nel volo tra Turchia e Libano Leone risponde alle domande dei giornalisti, in particolare sulle attività diplomatiche di Erdogan tra Ucraina e Russia e riguardo alla situazione a Gaza. Nel 2033 il Papa preannuncia un grande evento ecumenico a Gerusalemme.

    Il Papa dalla Turchia al Libano: "Beati gli operatori di pace"

    Concluso nella mattinata di domenica il viaggio di Leone in terra turca, la tappa successiva nel pomeriggio è il Paese dei Cedri dove Prevost si ferma fino al 2 dicembre. L'incontro con le autorità politiche e la società civile libanese all'insegna della pace.

    Francesco pellegrino in Africa, viaggio tra la gioia e le ferite di RD Congo e Sud Sudan

    Presentato in vaticano il viaggio del Papa del 31 gennaio-5 febbraio nei due Paesi; a Juba il Pontefice accompagnato dal primate anglicano Welby e il moderatore dell’assemblea generale della Chiesa di Scozia, Greenshields.

    News più lette