Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Dom 1 feb | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • no_image

    A Basilea la più antica lettera cristiana

    I primi cristiani nell‘impero romano erano molto meno avulsi dalla realtà di quanto si pensasse. Lo suggerisce un manoscritto di origine egiziana di proprietà dell’Università di Basilea datato, decifrato e analizzato dalla storica tedesca Sabine Huebner.
    La lettera, scritta da un certo Arrianus a suo fratello Paulus, risale al 230 dopo Cristo ed è perciò di almeno 40 o 50 anni più antica di tutte le altre lettere cristiane conosciute al mondo, ha comunicato l’Università di Basilea.

    Molto distante dall’immagine dei cristiani dell’impero romano descritti come perennemente minacciati di persecuzione e concentrati esclusivamente sulla fede, la lettera si occupa del quotidiano: viaggi, cariche politiche, la richiesta di una salsa di pesce e saluti dalla famiglia. Le righe scritte da Arrianus a suo fratello mostrano che già agli inizi del 3. secolo, nell’entroterra egiziano, lontano dalle città, c’erano cristiani che rivestivano cariche politiche e che non si distinguevano molto, nella vita quotidiana, dal resto della popolazione.

    Il manoscritto si distingue dalla massa delle lettere dell’Egitto greco-romano giunte sino a noi per la formula finale di saluto: “Prego che tu stia bene nel Signore”.

    “L’uso di questa chiusa non lascia dubbi in merito alla fede cristiana dell’autore della lettera”, afferma Huebner. Anche il nome del fratello, “Paulus”, è rivelatore, in quanto questo nome era estremamente raro a quei tempi. “Ne possiamo dedurre che i genitori, citati nella lettera, erano già cristiani e avevano chiamato quel figlio, appena 200 anni dopo Cristo, con il nome dell’apostolo”.

    L’analisi della lettera è al centro della nuova monografia di Huebner Papyri and the Social World of the New Testament. Di recente l’Università di Basilea ha inoltre reso accessibile al pubblico l’intero archivio di papiri sulla piattaforma internazionale online papyri.info.

    (VoceEvangelica)

    News correlate

    no_image

    Missio Svizzera: l’azione dei Cantori della Stella per i bambini del Bangladesh

    Con il motto “La scuola al posto della fabbrica”, Young Missio, dando avvio all'annuale iniziativa dei Cantori della Stella, invita tutti i bambini della Svizzera a impegnarsi contro lo sfruttamento del lavoro minorile, scoprendo il valore della solidarietà e traducendo la fede in azione.

    no_image

    Festa a Mariastein per il nuovo abate, padre Ziegerer. La fotogallery

    La solenne S. Messa e la benedizione sono state presiedute da mons. Felix Gmür, vescovo di Basilea. Presenti anche diverse autorità politiche, riconoscendo l'importanza dello storico luogo di pellegrinaggio per il Cantone e la Svizzera.

    no_image

    La carica dei 5'000: chierichetti da tutta la Svizzera in festa a San Gallo

    Oltre 5.000 giovani chierichetti, provenienti da tutta la Svizzera, hanno festeggiato domenica scorsa, dopo 7 anni dall’ultima edizione, lo “Swiss Minifest” di San Gallo, la Festa loro dedicata dall'Ufficio di lingua tedesca per la cura pastorale dei ministranti (Damp).

    no_image

    Quale futuro per abbazie e monasteri svizzeri: se ne è parlato in una tavola rotonda

    È tempo di reinventarsi. Anche gli ordini antichi possono evolversi. Ma come? Alcuni spunti sono emersi durante le discussioni del 13 agosto presso l'abbazia di Engelberg.

    no_image

    Diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo: al via uno studio per l’introduzione di un registro digitale del clero

    Ai colleghi della NZZ e poi alla RTS, mons. Charles Morerod ha spiegato che la Diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo sta studiando l’introduzione di un registro digitale che raccolga i dati dei sacerdoti. Il vescovo considera la misura un ulteriore strumento per la prevenzione degli abusi.

    no_image

    L'ex esperto svizzero delle finanze vaticane assolto a Zurigo

    René Brülhart, è stato assolto il 17 luglio 2025 da un tribunale di Zurigo dalle accuse di corruzione che gravavano su di lui. Già indagato dalla giustizia vaticana nel caso dell'«immobile londinese» (caso Becciu ndr), il giurista era stato condannato solo a una lieve ammenda.

    News più lette