Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • no_image

    Abusi: il cardinale Parolin (appellandosi alla Convenzione di Vienna) spiega che non si possono aprire gli archivi della Nunziatura di Berna

    Secondo il Sonntagsblick del 6 gennaio 2024, il cardinale Parolin ha negato l'accesso agli archivi della Nunziatura in Svizzera ai ricercatori coinvolti nel progetto pilota dell'Università di Zurigo sugli abusi nella Chiesa. Gli esperti si dicono delusi, ma intendono rinnovare la loro richiesta.

    "Secondo la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche, gli archivi sono inviolabili. Di conseguenza, non possiamo aprire gli archivi della Nunziatura", ha dichiarato il cardinale Pietro Parolin al Sonntagsblick.
    Tuttavia, il Segretario di Stato vaticano ha aggiunto che i ricercatori possono utilizzare gli archivi diocesani. Il cardinale ha anche spiegato che i casi di abuso in Svizzera sono documentati dal Dicastero per la Dottrina della Fede. Ha assicurato che l'accesso agli archivi può essere richiesto ad hoc, sui singoli casi.

    L'accesso agli archivi della Nunziatura è una delle richieste del gruppo di progetto pilota dell'Università di Zurigo, incaricato dalla Chiesa in Svizzera di condurre ricerche sui casi di abuso sessuale. Il primo rapporto del gruppo, pubblicato il 12 settembre 2023, ha identificato più di 1.000 casi e oltre 500 abusatori nel contesto ecclesiastico in Svizzera negli ultimi 70 anni.

    Archivi utili

    Gli archivi della Nunziatura, che appartengono alla Santa Sede e quindi a uno Stato indipendente, sono regolati dalla Convenzione di Vienna del 1961, un trattato di diritto internazionale che regola le relazioni diplomatiche tra gli Stati. Secondo questo testo, gli archivi delle ambasciate sono "inviolabili in ogni momento, ovunque si trovino". L'accesso agli archivi del Dicastero per la Dottrina della Fede, invece, è aperto alle persone con uno status accademico sufficiente.

    Tuttavia, le storiche Monika Dommann e Marietta Meier, che guidano il progetto pilota dell'uni di Zurigo, hanno dichiarato al Sonntagsblick che intendono insistere. "Per la ricerca storica, gli archivi della Nunziatura e del Vaticano sarebbero molto importanti. Faremo una nuova richiesta nelle prossime settimane", hanno detto. "È essenziale seguire la corrispondenza tra la Svizzera, la Nunziatura di Berna e Roma per scoprire quali casi sono stati effettivamente segnalati e come si sono svolte le procedure". I ricercatori hanno sottolineato che un esame puramente ad hoc dei fascicoli non sarebbe soddisfacente. "Un confronto sistematico a livello internazionale è possibile solo con un accesso completo agli archivi". (cath.ch/sonntagsblick/arch/ag/rz - trad. catt.ch)

    Leggi anche: Apertura archivi e questioni giuridiche

    News correlate

    no_image

    Collaborazione tra diocesi di lingua tedesca in Svizzera nella prevenzione agli abusi

    Le diocesi di Coira e di Basilea rafforzeranno la loro collaborazione in materia di prevenzione degli abusi in ambito ecclesiastico, sul modello di quanto già avviene tra Coira e San Gallo. Coira e Basilea aprono congiuntamente un posto di lavoro al 70% dedicato a questo dossier.

    no_image

    Abusi al collegio Carlo Borromeo di Altdorf: appello a vittime o a testimoni a farsi avanti

    Un gruppo di ricerca dell’Università di Zurigo sta indagando, su incarico del canton Uri, su casi di abuso sessuale avvenuti tra gli anni 1906 e 1994 al Collegio e all’Internato San Giuseppe (Internat St. Josef) di Altdorf.

    no_image

    Il prete abusatore di Fully (Vs) era vicino a mons. Lefebvre

    Il 14 dicembre 2025 si è svolta nel villaggio vallesano una marcia di sostegno alle vittime del prete H. B., ex parroco di Fully, deceduto nel 1983. È emerso che il prete, accusato di ripetuti abusi sessuali, ha svolto un ruolo fondamentale nell'insediamento della Fraternità S. Pio X (FSSPX) a Écône.

    no_image

    Prete di Neuchatêl sarà giudicato in Italia per atti sessuali su minori

    Un prete di origine italiana residente in un'unità pastorale dell'area di Neuchâtel è stato sospeso due anni fa da Mons. Morerod, vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo. Accusato di abusi sessuali nel 2023 in Italia, il prete è stato rinviato a giudizio da un tribunale italiano. Il processo inizierà a febbraio 2026. Il suo avvocato nega le accuse.

    no_image

    Il Sinodo dei riformati svizzeri dice si ad uno studio sugli abusi

    Il 3 novembre 2025, il Sinodo della Chiesa evangelica riformata in Svizzera (CERiS) ha approvato la realizzazione di uno studio scientifico sugli abusi sessuali e spirituali. I risultati sono attesi per l'estate del 2028.

    no_image

    «La Fronde»: la voce delle vittime come profezia per una Chiesa che cambia

    Durante un Café scientifique a Friburgo, la proiezione del documentario La Fronde di Pierre Pistoletti ha acceso il dibattito sugli abusi nella Chiesa. La testimonianza di Isabelle Duriaux, abusata da bambina, e le riflessioni di esperti e vescovi invitano a un ascolto profondo e a un rinnovamento reale. La proiezione del film online il 30 ottobre su cath.ch alle 17.

    News più lette