Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Suor Olga Pianezza (1939-2025)

    Addio a suor Olga Pianezza, missionaria coraggiosa tra i poveri di Brasile e Uruguay

    «Infermiera, artigiana, cantante», così ricordano suor Olga Pianezza le sue consorelle in un messaggio di commiato per la sua scomparsa avvenuta il 28 aprile scorso a Montevideo in Uruguay. Era entrata nella congregazione delle suore missionarie francescane del Verbo Incarnato ancora giovanissima per continuare gli studi e diplomarsi in teologia pastorale alla Lateranense e in infermeria all’ospedale di Parma: due ambiti, quello religioso e quello sanitario, che definiscono bene la vocazione di suor Olga. Nata a Lugano il 20 febbraio 1939, suor Olga era entrata nella Congregazione nel ‘56; «dopo il Noviziato a Fiesole, ha fatto la sua Professione Religiosa il 4 ottobre 1959 nelle mani di madre Giovanna». Negli anni ‘70 parte per il Brasile dove rimane fino al 1997: per otto anni si occupa di una grossa comunità parrocchiale nel Rio Grande del Sud. Poi viene trasferita a Porto Alegre, dove, per quattro anni, assiste le ragazze madri. Infine, negli ultimi tre anni in terra brasiliana si trasferisce nel nord-est, in una zona piena di miseria, dove, con le altre sorelle, gestisce un centro educativo di 150 ragazzi dai 3 ai 14 anni.

    L'impegno in Uruguay e il lavoro nei quartieri più poveri

    Segue poi l’esperienza in Uruguay, nella periferia di Montevideo, dove si occupa prima di faccende amministrative e poi di un centro di recupero educativo e sociale per ragazzi. Allo stesso tempo, con le consorelle, si prende cura dei «barrios», quartieri abusivi fatti di baracche e costruiti in zone contaminate. Una realtà molto difficile, come aveva confidato lei stessa in una intervista apparsa sul Giornale del Popolo nel 2012: «Dobbiamo partire dall’idea che non saremo noi ad usufruire dei frutti di ciò che seminiamo», aveva dichiarato suor Olga, «e sono sicura che la nostra fatica vale sempre qualcosa. È un lavoro difficile e spesso scoraggiante, ma dobbiamo andare a fondo, analizzare la storia di ognuno di loro e capire che le responsabilità più grandi non sono le loro».

    Una vita segnata da coraggio, arte e dedizione

    Tra coloro che la piangono e la ricordano vi è anche Mauro Clerici, membro della Conferenza Missionaria: «Suor Olga è stata fin da subito confrontata con una vita in salita: rimasta orfana da bambina, ha trascorso anni in orfanotrofio. Questa esperienza ha contribuito a formare in lei un carattere volitivo, deciso, ma comunque aperto e accogliente verso i più deboli. Ha vissuto l’impegno missionario tra Brasile e Uruguay per oltre 50 anni e, finché ha potuto, è rientrata in Ticino regolarmente in visita ai familiari e ai tanti suoi amici, anche per condividere la sua ricca esperienza nelle comunità e nella scuole. Ha trasmesso il suo amore per il Cristo che libera anche attraverso l’arte: il canto e la pittura». «Prima che nascesse il progetto diocesano ad Haiti - continua Clerici -, ci aveva proposto il contatto con la diocesi Maldonado in Uruguay per aprire un progetto e ci aveva accompagnato nelle varie visite. Poi non ne era nato nulla, ma la Conferenza Missionaria ha sostenuto a lungo le opere della congregazione per diversi decenni». (SG)

    News correlate

    Si è spento il presbitero della diocesi di Lugano don Giancarlo Riva: da tempo era malato

    il 22 gennaio è deceduto un prete buono e di grande fede che ormai da anni viveva limitato fisicamente a seguito di un ictus che lo colpì nel pieno della sua attività pastorale quando era parroco di Cugnasco e Gerra. I funerali sono stati celebrati il 24 gennaio a Gerra Piano.

    COMMENTO

    "Carmen Pronini è un faro che non si spegne e sui cui passi continueremo a camminare"

    Corinne Zaugg, presidente dell'Unione femminile cattolica ticinese, ricorda la presidente onoraria scomparsa lo scorso 15 gennaio a 96 anni di età: donna delle grandi stagioni postconciliari della Chiesa, in Ticino, in Svizzera e nel mondo, accompagnava serenamente il cambiamento d'epoca di oggi.

    La Diocesi di Lugano saluta Carmen Pronini, storica guida dell'associazionismo cattolico in Ticino

    Moltissimi fedeli, i vescovi Alain e l'emerito Grampa, i delegati della diocesi, gli assistenti che negli anni hanno accompagnato l'Azione Cattolica e l'Unione femminile, parrocchiani e parroco hanno preso parte il 19 gennaio a Camorino ai funerali della presidente onoraria dell'UFCT.

    Carmen Pronini: l’anima instancabile che ricostruì l’Azione Cattolica con il Vescovo Eugenio

    Scomparsa a 96 anni Carmen Pronini, figura cardine della Chiesa ticinese e storica presidente dell'UFCT. Insieme al Vescovo Corecco, fu l’anima instancabile della rinascita dell'Azione Cattolica, agendo come custode di una tradizione che ha saputo rinnovarsi e farsi futuro per la diocesi.

    La Diocesi di Lugano esprime il suo cordoglio per le vittime della tragedia di Crans Montana

    In un comunicato l'Amministratore apostolico Alain de Raemy condivide sentimenti di vicinanza e di preghiera per le persone colpite dall'immane sciagura nella località sciistica del Vallese.

    no_image

    Lepori secondo Grampa: "Un cristiano dall'azione controcorrente"

    Riprendiamo ampi stralci dell'omelia del vescovo emerito di Lugano ai funerali venerdì 17 ottobre a Massagno del giurista e politico ticinese Alberto Lepori, spentosi a 94 anni. Grampa ne sottolinea l'impegno per una Chiesa conciliare.

    News più lette