Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Il presidente delle Filippine

    Appello dei vescovi filippini sulla pena di morte. Coerenza e coscienza

    «Quello che chiediamo ai nostri politici è la coerenza e di votare sulla pena di morte secondo coscienza. Chiediamo di non usare la fede per convenienza politica»: è quanto ha dichiarato padre Melvin Castro, segretario esecutivo della commissione famiglia e vita della Conferenza episcopale filippina, mentre il senato si prepara a votare la legge sul ripristino della pena di morte, già approvata dal congresso, per i reati legati alla droga. Il voto in senato, composto da 24 membri, è previsto il 2 maggio prossimo e il partito del presidente Duterte, promotore della legge, detiene la maggioranza.

    Il sacerdote ha sottolineato che «molti politici scendono in campo per dire sì alla vita, poi votano a favore della pena di morte. La coscienza illuminata dalla fede è molto importante in politica, come in ogni altra scelta della vita umana. Le scelte nella vita personale o privata non possono essere in contraddizione con quelle nella vita pubblica». Secondo padre Castro, «la Chiesa insegna questo, la sacralità di ogni vita. Vogliamo vivere in una nazione — ha rimarcato il segretario esecutivo della commissione episcopale famiglia e vita — che tenga sempre presente il principio del rispetto della dignità inalienabile di ogni uomo e ogni donna e dei diritti umani fondamentali».

    La Conferenza episcopale delle Filippine, in una recente dichiarazione pubblica, letta in tutte le Chiese dell’arcipelago, ha presentando diverse buone ragioni per respingere il disegno di legge sulla pena capitale. I vescovi affermano che la pena di morte «non è necessaria, non assicura maggiore giustizia, non aiuterà il paese». Infatti, ogni pena, osservano i presuli, deve avere un valore rieducativo e deve avere come obiettivo la «guarigione e il cambiamento di vita» di chi commette un reato, e non avere carattere di vendetta. Inoltre, secondo i dati della corte suprema delle Filippine, gli errori giudiziari nei casi di condanne alla pena capitale sono oltre il 70 per cento, mentre «nessuno studio — affermano i presuli — dimostra che l’imposizione della pena di morte è un efficace deterrente contro il crimine».

    Per questo l’appello chiede esplicitamente ai senatori di «respingere la reintroduzione della pena di morte». I vescovi, inoltre, invitano ancora una volta i fedeli a pregare costantemente affinché «lo Spirito santo illumini e guidi le menti e le coscienze dei legislatori», chiamati a compiere una scelta che avrà ripercussioni sulla vita di molte persone e sul futuro del paese.

    Nelle Filippine sono state promosse, recentemente, diverse iniziative contro il ripristino della pena capitale. In particolare, nelle scuole e nelle università cattoliche è stata lanciata la campagna #Noiseforlife. Studenti di centinaia di istituti in tutto il paese, da Manila a Davao, hanno manifestato pacificamente per ribadire il loro “no” alla reintroduzione della pena di morte. La Chiesa — ha dichiarato James Anthony Perez, presidente dell’associazione cattolica Filipinos for Life — ricorda al popolo che prosperità e giustizia si ottengono attraverso il riconoscimento della sacralità della vita umana prima di tutto, non tramite la sua negazione».

    (Osservatore Romano)

    News correlate

    Stati Uniti: Biden ha salvato 37 detenuti da pena di morte commutandola in ergastolo

    Nella dichiarazione con cui il presidente degli Usa ha annunciato la sua decisione ha chiarito: "Non fraintendete: condanno questi assassini, mi dispiace per le vittime dei loro atti spregevoli", ma allo stesso tempo si distanza dal presidente eletto Trump che ha promesso di riprendere le esecuzioni.

    Amnesty International: rapporto 2022 sulla pena di morte: mai così tante esecuzioni dal 2017

    Il numero delle esecuzioni registrate nel 2022 è il più alto da cinque anni, a causa dell’aumento delle condanne a morte eseguite nell’area Medio Oriente – Africa del Nord.

    Pena di morte abolita per i minori in Arabia Saudita

    Dopo aver abolito di fatto la fustigazione, Riad cancella la pena capitale per i crimini commessi da minori. L’anno scorso il numero di esecuzioni capitali è diminuito nel mondo ma l’Arabia Saudita ha raggiunto invece un triste record. Con noi Riccardo Nouryport.avoce di Amnesty International

    Le tante vittime innocenti della pena di morte

    È stata celebrata ieri la XVII Giornata mondiale contro la pena di morte che ha voluto sensibilizzare l'attenzione sui diritti dei bambini figli di genitori nei bracci della morte o già giustiziati.

    Giornata contro la pena morte. Amnesty: i più colpiti sono i poveri

    Intervista di Roberta Gisotti a Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International-Italia.

    Imam pakistani chiedono l’esecuzione di Asia Bibi, dopo il linciaggio dello studente di Mardan

    Per i leader islamici l’impiccagione della madre cristiana sarebbe un deterrente per le violenze di massa. Commissione Giustizia e pace: “Le università devono insegnare il pensiero critico, le virtù della tolleranza, della coesistenza e dell’accettazione”.

    News più lette