Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Fonte: VaticanInsider

    Assisi, ad Angela Merkel la “Lampada” di San Francesco: la pace è fragile, impegniamoci tutti

    Accolta dal custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, e dal presidente colombiano Juan Manuel Santos, la cancelliera tedesca Angela Merkel è giunta ieri ad Assisi dove ha ricevuto la “Lampada per la Pace”, riconoscimento consegnato dai frati per «la sua opera di conciliazione in favore della pacifica convivenza dei popoli».

     

    Nel suo discorso, Merkel ha affrontato diversi temi di attualità internazionale. A cominciare dal dramma della Siria, dove - ha detto - «si verifica una delle maggiori tragedie umanitarie dei nostri tempi. La metà degli abitanti è in fuga all’interno e all’esterno del Paese. Queste persone hanno bisogno di una luce di speranza che ancora non si vede». Quello nel Paese mediorientale è, secondo la leader tedesca, «un conflitto di interessi regionali»: «Si pensa troppo poco alla gente che ne vive le conseguenze», ha affermato. E proprio la crisi in Siria e nei Paesi vicini ci ricordano che «la pace non è scontata».

     

    Riguardo all’Italia, la cancelliera non è entrata nel merito della «delicata fase politica» che il paese attraversa ma ha assicurato: «Noi in Germania vogliamo risolvere con voi i grandi problemi, le sfide della nostra epoca». Tra queste sfide ha indicato quella dell’accoglienza dei rifugiati africani: «Non dobbiamo pensare solo al nostro benessere ma bisogna affrontare le cause della fuga, dell’esodo. Non abbiamo mai avuti così tanti rifugiati», ha sottolineato Merkel. E ha aggiunto: «Se vogliamo vivere in pace con i nostri vicini dobbiamo occuparci anche dei problemi degli altri, cercare di risolverli».

     

    L'integrazione europea è «un progetto di pace senza pari», ha proseguito. Impegnarsi per la pace vuol dire «accettare la diversità» e avere rispetto, perché «la pace è fragile e bisogna evitare i conflitti e impegnarci sempre».

     

    Parole in sintonia con l’appello lanciato da padre Gambetti a «chiamare a raccolta le forze civili dell’Europa» e «convocare persone e governi capaci di rinunciare a interessi particolaristici, privilegi e miopi esercizi di sovranità» per «un orizzonte di unità che sappia valorizzare le differenze e perseguire un destino di pace e di sviluppo».

     

    Alla cerimonia, oltre a Santos, erano presenti anche l’ex presidente della Commissione europea, Romano Prodi, il legato pontificio per le Basiliche, il cardinale Agostino Vallini, e il presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Gualtiero Bassetti, assieme al vescovo di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino.

    VaticanInsider

    News correlate

    Medio Oriente, Pizzaballa: nessuno ignori il desiderio di vita e di giustizia dei popoli

    Il cardinale patriarca di Gerusalemme dei Latini sottolinea la necessità di concedere alle popolazioni di “vivere una vita dignitosa”. A Gaza la situazione è devastante, mancano le medicine, e si continua a morire per le bombe. L’appello ai pellegrini a tornare in Terra Santa.

    Assisi ha un nuovo vescovo: monsignor Felice Accrocca

    Il presule, finora arcivescovo metropolita di Benevento, nominato il 10 gennaio dal Papa come nuovo vescovo delle Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno. Succede a monsignor Sorrentino.

    COMMENTO

    Susanna Tamaro: “Il Papa unica voce contro la follia del riarmo”

    In un’intervista ai media vaticani, la scrittrice spiega la sua inquietudine per la nuova corsa alle armi in Europa e richiama le parole di Papa Leone sulla pace, giudicandole “l’unico discorso ragionevole” in un clima dominato dal silenzio e da interessi economici.

    Il vescovo di Hiroshima: “Insieme verso un mondo senza armi atomiche"

    A poche ore dall’annuncio statunitense della ripresa, dopo 33 anni, dei test atomici, il vescovo di Hiroshima, mons. Shirahama, intervenuto all’Incontro internazionale “Osare la pace”, organizzato dalla Comunità di S. Egidio, ricorda che la pace si difende con la memoria e il dialogo.

    "Strade di pace": in Germania annuale appuntamento di Sant'Egidio

    Contro le guerre e ogni violenza si devono aprire subito “Strade di Pace”: è l’appello della Comunità di Sant’Egidio, che ieri ha dato il via in Germania, a Münster e Osnabrück, all’incontro internazionale nello “spirito di Assisi” che, fino al 12 settembre, vedrà leader delle religioni mondiali in dialogo con le istituzioni e la cultura.

    Assisi: “Il dialogo non è un optional ma la vera risposta alla paura”

    Miguel Angel Ayuso Guixot, segretario del Pontificio Consiglio che si occupa dei rapporti tra religioni, ha preso parte all’Incontro per la pace ad Assisi dove è atteso il Papa.

    News più lette