Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Mer 28 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • L'arcivescovo Pizzaballa

    Bimbi ostaggio di Hamas, il patriarca Pizzaballa pronto ad offrirsi in cambio

    Il Patriarca latino di Gerusalemme, cardinale Pizzaballa si dice pronto a offrirsi come eventuale scambio per liberare i bambini ostaggi di Hamas da oltre una settimana: lo ha detto il porporato in una intervista online con un gruppo di giornalisti per aggiornare sulla situazione con la guerra che imperversa e con il timore di una estensione del conflitto con l'eventuale invasione della Striscia di Gaza. «Se sono pronto ad uno scambio? Qualsiasi cosa, se anche questo può portare alla libertà e riportare a casa quei bambini nessun problema. Da parte mia disponibilità assoluta», ha detto il cardinale Pizzaballa davanti alla domanda sulla possibilità di offrirsi per uno scambio atto a liberare i bambini ostaggio di Hamas.

    Parlando delle forti preoccupazioni per il destino della popolazione in Terra Santa – tanto palestinesi quanto israeliani – Pizzaballa sottolinea come i principali timori siano sostanzialmente due: «il primo è, in seguito all’operazione di terra, non so come si chiami, la crisi umanitaria molto più grave che si creerà. Questo è il primo timore, perché senz’altro ci saranno tantissime vittime». L’altro timore invece è che la guerra in Israele diventi un completo conflitto regionale, che comprenda non solo Gaza o la West Bank ma anche il Libano: «poi il mondo islamico si potrebbe accendere, tutti i paesi arabi: non so, è molto difficile prevedere gli sviluppi, ma il timore di un’espansione regionale sono reali, e non lo dico soltanto io».

    Sulla possibile mediazione del Vaticano, il Patriarca ha confermato l’impulso dato da Papa Francesco e dalla diplomazia della Santa Sede già negli scorsi giorni: «abbiamo dato la disponibilità almeno per cercare di far ritornare gli ostaggi, almeno una parte di loro, questo si sta cercando. E’ molto difficile perché per una mediazione bisogna avere degli interlocutori. E in questo momento con Hamas non si riesce a parlare».

    red/agenzie

    Intanto il 17 ottobre si prega in tutte le chiese del mondo per la pace, dopo l'appello lanciato in tal senso dallo stesso Pizzaballa e ripreso dal Papa. leggi anche: iniziative di preghiera in Ticino per la pace

    News correlate

    Trump a Davos per il suo "board of peace". Di cosa si tratta lo spiega Zamagni

    L'arrivo del presidente USA al WEF ha come scopo da parte sua consenso e firma del suo Consiglio della pace per Gaza dove entrarci costa un miliardo di dollari a Paese aderente. Di cosa si tratta e perchè - secondo l'economista cattolico Zamagni - "per Trump tutto si paga (a lui) anche la pace".

    Medio Oriente, Pizzaballa: nessuno ignori il desiderio di vita e di giustizia dei popoli

    Il cardinale patriarca di Gerusalemme dei Latini sottolinea la necessità di concedere alle popolazioni di “vivere una vita dignitosa”. A Gaza la situazione è devastante, mancano le medicine, e si continua a morire per le bombe. L’appello ai pellegrini a tornare in Terra Santa.

    Pizzaballa: "A Gaza la situazione è cambiata, ma le condizioni di vita di molti sono ancora precarie"

    Dopo la visita del patriarca di Gerusalemme nella Striscia, l'agenziasir ha intervistato il porporato. Gli aiuti ora entrano ma "la gente vive ancora nelle tende, senza nulla. Mancano coperte e la protezione dalla pioggia. I bambini sono per strada, senza scuola". Colletta natalizia del Mendrisiotto.

    Storie di donne israeliane e palestinesi a favore della pace

    Ghadir Hani e Dror Rubin, di religione musulmana ed ebraica, raccontano in "Donne che vivono la speranza" le vicende di 21 attiviste che lavorano in modi e luoghi diversi per la pace e la riconciliazione in Terra Santa.

    Gaza: forti piogge e tende allagate. Romanelli: la gente pensa per ora solo a sopravvivere

    Il parroco descrive una popolazione allo stremo, travolta da bombardamenti continui, piogge torrenziali e freddo pungente che hanno allagato tende e rifugi di fortuna, lasciando migliaia di famiglie senza protezione. La parrocchia della Sacra Famiglia è l'unico presidio cattolico della Striscia.

    Pizzaballa: in Medio Oriente anni di guerre settarie, è tempo di perdono

    Le considerazioni del patriarca di Gerusalemme dei latini sulla situazione di tensione in Terra Santa.

    News più lette