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    Camerun: Morte del Vescovo di Bafia: denuncia per omicidio

    I Vescovi del Camerun hanno intentato un’azione legale per avviare un’indagine sulla morte di Sua Ecc. Mons. Jean-Marie Benoît Bala, Vescovo di Bafia, il cui corpo era stato ritrovato nel fiume Sanaga, il 2 giugno. I Vescovi hanno subito chiarito che Mons. Bala è stato vittima di un omicidio, smentendo ogni ipotesi di suicidio. “Mons. Bala è stato brutalmente assassinato” denunciava un comunicato della Conferenza Episcopale (vedi Fides 14/6/2017). Il 4 luglio però il Procuratore Generale ha emesso un comunicato nel quale afferma di ritenere che “l’annegamento è la causa più probabile della morte del Vescovo”. Pochi giorni dopo, il Presidente della Conferenza Episcopale ha confermato la posizione dei Vescovi (vedi Fides 10/7/2017).

    Sua Ecc. Mons Samuel Kleda, Arcivescovo di Douala e Presidente della Conferenza Episcopale del Camerun, ha ribadito che i Vescovi “non sono soddisfatti” per le indagini finora svolte sulla morte di Mons. Bala. Per questo, ha detto Mons. Kleda, la Conferenza Episcopale ha presentato denuncia per omicidio, costituendosi parte civile, “in modo che la verità venga stabilita”. Mons. Kleda ha aggiunto che verrà deposita una denuncia contro alcuni funzionari di polizia per aver gestito male il caso.

    “Se Mons. Bala fosse morto annegato, ci sarebbe stata acqua nel suo corpo, ma non è stata trovata. Invece sono stati trovati diversi chiari segni di violenza” ha detto l’Arcivescovo.

    Il corpo di Mons. Bala è stato restituito dalle autorità il 17 luglio. I suoi funerali si terranno il 2 agosto a Bafia.

    (Fides)

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