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    Don Betticher minacciato di morte

    Don Nicolas Betticher parroco a Berna ha ricevuto minacce di morte in seguito alle sue denunce nell'ambito delle indagini sugli abusi sessuali nella Chiesa cattolica in Svizzera. Alcuni lo accusano di infangare la Chiesa. Altri vedono nelle sue azioni un desiderio di vendetta nei confronti del vescovo di Losanna, Ginevra e Friborgo mons. Charles Morerod.
    "Nelle ultime settimane non ho dormito bene. Ho ricevuto minacce di morte e lettere anonime che mi maledicevano", ha dichiarato Nicolas Betticher a Le Matin Dimanche in una lunga intervista. "Ho trovato fuori dalla mia porta una bara di cartone fatta in casa, coperta di croci nere. E qualcuno ha dipinto segni satanici sulla porta della nostra chiesa parrocchiale nella parrocchia di San Nicolao qui a Berna".

    Nicolas Betticher si difende dalle accuse che riguardano anche lui per malgestione di casi di abuso in particolare quella di aver partecipato all'insabbiamento e di non aver reagito all'epoca (sul caso Frochaux, noto nella Svizzera romanda ndr): "Non ho parlato pubblicamente di questo caso, ma mi sono lamentato internamente. Ma non mi hanno ascoltato. All'epoca non sapevamo come reagire in una situazione del genere".

    Betticher sostiene di aver ricevuto sostegno. Tra gli altri, e indirettamente, - a suo dire - da papa Francesco, al quale un collega in visita a Roma ha mostrato un articolo sulla situazione svizzera. Il Papa - secondo quanto riportato da Betticher - avrebbe detto: "Digli di continuare a lottare, anche se deve continuare a criticare i vescovi. Sto pregando per lui".

    L'articolo di Le Matin Dimanche è anche un'opportunità per Nicolas Betticher di sviluppare l'idea di creare un tribunale penale canonico nazionale per trattare i casi di abuso sessuale. Secondo la Conferenza episcopale svizzera, la questione si dovrebbe discutere ancora nel novembre di quest'anno con i competenti dicasteri romani.

    Maurice Page/traduzione e adattamento catt.ch

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