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  • È deceduto don Paolo Polesana. La sua morte improvvisa sconvolge due diocesi unite ora nella preghiera

    Un dolore profondo, inatteso, ha attraversato sabato 19 aprile 2025 le comunità ecclesiali di Bergamo e Lugano: è venuto a mancare tragicamente Don Paolo Polesana, sacerdote bergamasco di 44 anni, incardinato nella parrocchia di Borgo Santa Caterina, ma da alcuni anni residente a Lugano per motivi di studio.

    Don Paolo era ospite del Convitto di Loreto e frequentava la Facoltà di Teologia di Lugano, dove stava concludendo un dottorato di ricerca. Una figura molto apprezzata, per intelligenza e sensibilità spirituale, non solo dagli ambienti accademici, ma anche da quelli ecclesiali e culturali del Ticino, dove si era fatto conoscere e stimare.

    Lutto e preghiera tra le due sponde del confine

    La notizia della morte di Don Paolo — confermata dalla Procura di Bergamo e dalla stessa Diocesi — ha colto tutti di sorpresa, proprio nella vigilia di Pasqua. Il corpo senza vita è stato trovato nella casa parrocchiale di Borgo Santa Caterina dal parroco don Pasquale Pezzoli, suo antico formatore in Seminario. Il vescovo di Bergamo, Mons. Francesco Beschi, ha parlato pubblicamente con voce commossa: «Un dolore grande, che ci lascia senza parole». Anche l’Amministratore apostolico della Diocesi di Lugano, Mons. Alain de Raemy, ha espresso profondo cordoglio e ha invitato tutti a ricordare Don Paolo e i suoi cari nella preghiera.

    Un Rosario a Lugano, i funerali a Bergamo

    Due i momenti di preghiera organizzati per l’ultimo saluto. Lunedì 21 aprile, alle ore 20.30, presso la chiesa di Santa Maria degli Angioli a Lugano, sarà recitato un Santo Rosario in suffragio. I funerali saranno invece celebrati martedì 22 aprile, alle ore 10.00, nella parrocchia di Borgo Santa Caterina a Bergamo, alla presenza del vescovo Beschi. Un rito che si svolgerà nel cuore della Pasqua, nel mistero della morte e resurrezione, e che sarà segnato da profonda commozione.

    Una vita al servizio del Vangelo e del pensiero cristiano

    Originario di Bresso (Milano), Don Paolo si era laureato in Fisica prima di intraprendere il cammino del sacerdozio, ricevendo l’ordinazione nel 2014. Dopo aver svolto i primi anni di ministero nella parrocchia della Malpensata, era stato trasferito nel 2017 a Borgo Santa Caterina. Nel 2019 si era poi iscritto alla Facoltà di Teologia di Lugano, dove si stava specializzando con una tesi dedicata al pensiero di Pavel Florenskij, filosofo e sacerdote ortodosso, di cui Don Paolo amava studiare e far conoscere l’opera.

    Legato profondamente all’Associazione “Russia Cristiana”, aveva partecipato con regolarità a seminari e incontri formativi, diventando negli anni un punto di riferimento spirituale per la Fraternità. La sua figura era conosciuta anche oltre i confini della sua diocesi, per la passione e la precisione con cui affrontava le grandi questioni della fede, della cultura e del dialogo ecumenico.

    Un vuoto difficile da colmare

    In una nota pubblicata sabato, la Diocesi di Bergamo ha scritto: «Affidiamo a Cristo Buon Pastore Don Paolo Polesana: è tornato al Padre il 19 aprile 2025». E l’Associazione Russia Cristiana, nel ricordarlo, ha parlato di una coincidenza misteriosa e commovente: quella tra la morte nella notte di Natale del fondatore Padre Scalfi e quella di Don Paolo alla vigilia della Pasqua. «Ora ci guardano e ci proteggono insieme», si legge nel loro messaggio.

    La comunità ticinese perde un sacerdote colto, umile, sempre disponibile. La sua presenza a Lugano, silenziosa e discreta, lascia un segno profondo nel cuore di chi lo ha incontrato.

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