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Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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  • Fatima non nasconderà il mosaico di Rupnik

    Il santuario di Fatima, situato nel centro del Portogallo, ha annunciato che non rimuoverà né coprirà un mosaico di Marko Rupnik situato su una parete della basilica della Santissima Trinità. Tuttavia, il luogo di pellegrinaggio smetterà di utilizzare quest’opera del sacerdote-artista accusato di abusi sessuali nella sua comunicazione ufficiale.

    Il Santuario di Fatima non intende rimuovere l’enorme mosaico realizzato dall’ex gesuita Marko Ivan Rupnik, collocato sulla parete posteriore della basilica della Santissima Trinità, come dichiarato dall’istituzione al media portoghese 7MARGENS (1º aprile 2025). Ha però deciso di sospendere l’utilizzo di fotografie dell’opera.

    Il Santuario sottolinea di «condannare assolutamente gli atti commessi da padre M. I. Rupnik», ricordando anche di aver «già espresso la propria solidarietà alle vittime».

    Il pannello presente sulla basilica è stato ideato e realizzato dal Centro Aletti, con sede a Roma, di cui Marko Rupnik è stato fondatore e direttore fino al 2020, anno in cui sono emerse le prime denunce a suo carico. Il sacerdote sloveno è accusato di coercizioni sessuali da almeno 20 donne adulte all’epoca dei fatti, tra cui diverse religiose. È stato espulso dalla Compagnia di Gesù nel 2023. È in corso un procedimento canonico nei suoi confronti in Vaticano.

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    Oltre al grande pannello di 500 metri quadrati installato sulla basilica nel 2007, Marko Rupnik ha realizzato alcuni anni dopo anche due icone dei pastorelli Francisco e Jacinta. Le pitture su legno erano destinate a essere collocate accanto alle tombe dei due bambini, nella basilica di Nostra Signora del Rosario di Fatima, l’altra chiesa principale del santuario.
    (cath.ch/7margens/arch/rz/traduzione catt.ch)

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