Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Francesco: il Vangelo è "lieta notizia", non si annuncia con musi lunghi e volto scuro

    Amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé. Sono i frutti dello Spirito Santo sui quali riflette Papa Francesco nella catechesi di oggi, 27 novembre, nell'ultima udienza generale prima del tempo di Avvento. Dopo aver riflettuto, la scorsa settimana, sui doni dello Spirito, oggi in particolare il Papa si sofferma sulla gioia che, se è davvero evangelica, è contagiosa. E di gioia ce n'è tanta in una luminosissima piazza San Pietro, gremita di oltre diecimila fedeli, dove, come di consueto, la jeep bianca con a bordo il Vescovo di Roma e alcuni bambini, arriva fino al sagrato accompagnata da un nutrito gruppo di adolescenti sui 12 anni, circa un centinaio, appartenenti al College Saint Michel des Batignolles di Parigi, che stanno preparandosi alla Cresima. Questi siedono ai piedi dell'altare e danno un dinamismo tutto speciale all'evento. Poi il Papa saluta i lettori e dà inizio alla catechesi con le parole a braccio: "Un po' di chiasso fa bene!".

    Grazia e libertà

    C'è sempre una cooperazione tra l'azione di Dio e quella dell'uomo da tener presente quando si parla dei frutti dello Spirito. E il Papa lo chiarisce:

    A differenza dei carismi, che lo Spirito dà a chi vuole e quando vuole per il bene della Chiesa, i frutti dello Spirito sono il risultato di una collaborazione tra la grazia e la libertà. Questi frutti esprimono sempre la creatività della persona, nella quale «la fede opera per mezzo della carità» (Gal 5,6), talvolta in modo sorprendente e gioioso. Non tutti nella Chiesa possono essere apostoli, profeti, evangelisti; ma tutti indistintamente possono e debbono essere caritatevoli, pazienti, umili, operatori di pace, e non di guerre, e così via.

    La gioia evangelica è contagiosa

    Cita la Evangelii gaudiumil Papa, quando fa riferimento alla gioia, dimensione che approfondisce nella sua catechesi e che gli sta particolarmente a cuore. Dice che essa rimanda a un sentimento di appagamento non assimilabile però a quello che presto oggi viene consumato da una noia sempre più pervasiva e da stili di vita sempre più accelerati. La gioia evangelica, ricorda il Pontefice, non solo non va soggetta all’inevitabile usura del tempo, ma si moltiplica condividendola con altri. E, "a differenza di ogni altra gioia, può rinnovarsi ogni giorno e diventare contagiosa". Insiste, Francesco, su questo aspetto, aggiungendo:

    Delle volte ci saranno momenti tristi ma con Gesù c'è la gioia e la pace. [...] giovinezza, salute, forze, benessere, amicizie, amori... durano cent'anni ma poi non di più, passano presto.

    Il Vangelo si comunica senza musi lunghi 

    Il Papa, a braccio, sottolinea che è "l'inquietudine del cuore" quella che porta a cercare la pace, l'amore, la gioia. Prosegue citando San Filippo Neri, passato alla storia come il santo della gioia, appunto: "Aveva un tale amore per Dio che a volte sembrava che il cuore gli scoppiasse nel petto. La sua gioia era, nel senso più pieno, un frutto dello Spirito". Raccomandava ai giovani di non avere scrupoli o malinconie. Ancora a braccio, Francesco aggiunge un tratto distintivo del santo che lo conformava pienamente a Gesù: perdonava tutto. Da qui, nuovamente ricorda un leitmotiv del magistero rivolto a tutti, soprattutto ai confessori: Dio perdona tutto, perdona sempre e questo è la gioia.

    Il santo partecipò al Giubileo del 1575, che egli arricchì con la pratica, mantenuta in seguito, della visita alle Sette Chiese. Fu, a suo tempo, un vero evangelizzatore mediante la gioia. La parola “Vangelo” significa lieta notizia. Perciò non si può comunicare con musi lunghi e volto scuro, ma con la gioia di chi ha trovato il tesoro nascosto e la perla preziosa.

    Vatican News

    News correlate

    Francesco: dovunque ci siamo persi, Dio viene sempre a cercarci

    Nella catechesi preparata per l’udienza generale, il Papa riflette sulla parabola del figlio prodigo. Il Pontefice sottolinea come entrambi i fratelli siano perduti, seppur per motivi diversi. Il padre, invece, “lascia sempre la porta aperta” a tutti e due, così come fa Dio.

    Il Papa: l'amore di Dio è gratuito, dare agli altri libera il cuore

    Nella quarta catechesi su “La vita di Gesù. Gli incontri”, Francesco si sofferma sulla figura dell’uomo ricco del Vangelo di Marco. Questo tale è come se si fosse “costruito una nave di lusso” ma fosse “rimasto nel porto”, spiega il Pontefice.

    Il Papa: Gesù Risorto scende negli inferi di oggi di guerre e dolore degli innocenti

    Nella terza catechesi su “La vita di Gesù. Gli incontri", Francesco riflette sulla personalità di Zaccheo. Cristo lo incontra a Gerico, "città situata sotto il livello del mare" dove Gesù vuole andare a cercare chi si sente perduto.

    Il Papa: anche se la nostra storia appare "rovinata", con Dio possiamo ricominciare

    Nella seconda catechesi dedicata a “La vita di Gesù. Gli incontri", Francesco si sofferma sul colloquio fra Cristo e la samaritana. “Gesù ci attende e si fa trovare proprio quando pensiamo che per noi non ci sia più speranza” e ci aiuta “a rileggere in modo nuovo” la nostra “storia”.

    Il Papa: lo Spirito incoraggia ad affrontare ciò che fa paura, così possiamo essere liberati

    Pubblicata la catechesi dell’udienza generale che il Papa avrebbe dovuto tenere oggi, 19 marzo, in Aula Paolo VI, annullata a causa del protrarsi del ricovero al Policlinico Gemelli. Nel testo, Francesco si sofferma sull’incontro di Gesù con Nicodemo.

    Francesco: “fiutare” la presenza di Dio nella piccolezza

    Pubblicata la catechesi dell’udienza generale che il Papa avrebbe dovuto tenere oggi in Aula Paolo VI. Nel testo, il Pontefice sviluppa una riflessione sulla presentazione di Gesù al Tempio e invita a essere come Simeone e Anna, “pellegrini di speranza” con occhi limpidi capaci di vedere oltre le apparenze.

    News più lette