Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Sab 31 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • no_image

    Francesco: imperi e dittature falliscono, solo i progetti di Dio durano

    I «progetti politici», le «dittature del secolo scorso», i grandi «imperi», quelli del passato e quelli di oggi, sono tutti destinati al fallimento nella misura in ci sono fondati sulla forza umana, e anche la storia della Chiesa ha «tanti peccati, tanti scandali, tante cose brutte», ma non è crollata, perché «tutto ciò che viene dall’alto e porta la “firma” di Dio è destinato a durare»: all’udienza generale in piazza San Pietro papa Francesco ha ripreso il ragionamento del fariseo Gamaliele, nel Nuovo Testamento, che frena quanti nel Sinedrio volevano bloccare i dodici Apostoli spiegando che «se hanno creduto a un impostore, sono destinati a sparire nel nulla, se invece seguono uno che viene da Dio, è meglio rinunciare a combatterli».

    A partire dalla Pentecoste, ha detto il Papa riprendendo un ciclo di catechesi sugli Atti degli Apostoli, i dodici Apostoli forti della «alleanza» con lo Spirito Santo «non si lasciano intimorire da nessuno: un coraggio impressionante avevano. Pensiamo che erano codardi, erano tutti fuggiti quando Gesù fu detenuto dalla polizia, tutti, ma da codardi a coraggiosi così, perché? Perché lo Spirito santo era con loro».

    Gli Apostoli di Gesù, ha notato ancora il Papa, «non retrocedono nella loro marcia di testimoni intrepidi del Risorto, come i martiri di tutti i tempi, compresi i nostri. I martiri daranno la vita non nascondono di essere cristiani: pensiamo – ha aggiunto – quattro anni fa quei copti ortodossi, lavoratori veri, sulla spiaggia della Libia, tutti sono stati sgozzati ma l’ultima parola che dicevano era “Gesù”: non avevano mal venduto la fede, perché c’era lo Spirito santo con loro». Gli Apostoli, ha detto ancora il Papa, «sono i “megafoni” dello Spirito Santo, inviati dal Risorto a diffondere con prontezza e senza esitazioni la Parola che dà salvezza» e «questa determinazione fa tremare il “sistema religioso” giudaico, che si sente minacciato e risponde con violenza e condanne a morte. La persecuzione dei cristiani è sempre lo stesso: le persone che non vogliono il cristianesimo si sentono minacciate e così portano la morte».Ma, in mezzo al sinedrio, ha ricordato il Papa, «si leva la voce diversa di un fariseo che sceglie di arginare la reazione dei suoi»: Gamaliele «prende la parola e mostra ai suoi fratelli come esercitare l’arte del discernimento dinanzi a situazioni che superano gli schemi consueti. Egli dimostra, citando alcuni personaggi che si erano spacciati per Messia, che ogni progetto umano può riscuotere dapprima consensi e poi naufragare, mentre tutto ciò che viene dall’alto e porta la “firma” di Dio è destinato a durare. I progetti umani falliscono sempre – ha proseguito Jorge Mario Bergoglio – hanno un tempo come noi: pensate a tanti progetti politici, come cambiano da una parte all’altra, in tutti i paesi; pensate ai grandi imperi, alle dittature del secolo scorso che si sentivano potentissime per dominare il mondo e poi sono crollate tutte; pensate anche agli imperi di oggi, crolleranno se Dio non è con loro perché la forza che gli uomini hanno in se stessi non è duratura, solo la forza di Dio dura; e pensiamo alla storia dei cristiani, la storia della Chiesa, con tanti peccati, tanti scandali, tante cose brutte durante questi due secoli (millenni, ndr), e perché non è crollata? Perché Dio è li, noi siamo peccatori anche, tante volte diamo scandali, ma Dio è con noi, la forza è Dio è con noi». Gamaliele, ha detto il Papa, «conclude che, se i discepoli di Gesù di Nazaret hanno creduto a un impostore, sono destinati a sparire nel nulla; se invece seguono uno che viene da Dio, è meglio rinunciare a combatterli; e ammonisce: “Non vi accada di trovarvi addirittura a combattere contro Dio!”. Ci insegna a fare questo discernimento. Sono parole pacate, lungimiranti, che permettono di vedere l’evento cristiano con una luce nuova e offrono criteri che “sanno di vangelo”, perché invitano a riconoscere l’albero dai suoi frutti. Esse toccano i cuori e ottengono l’effetto sperato: gli altri membri del Sinedrio seguono il suo parere e rinunciano ai propositi di morte, cioè di uccidere gli apostoli».

    Continua a leggere la sintesi su VaticanInsider.

    News correlate

    no_image

    Francesco: dovunque ci siamo persi, Dio viene sempre a cercarci

    Nella catechesi preparata per l’udienza generale, il Papa riflette sulla parabola del figlio prodigo. Il Pontefice sottolinea come entrambi i fratelli siano perduti, seppur per motivi diversi. Il padre, invece, “lascia sempre la porta aperta” a tutti e due, così come fa Dio.

    no_image

    Il Papa: l'amore di Dio è gratuito, dare agli altri libera il cuore

    Nella quarta catechesi su “La vita di Gesù. Gli incontri”, Francesco si sofferma sulla figura dell’uomo ricco del Vangelo di Marco. Questo tale è come se si fosse “costruito una nave di lusso” ma fosse “rimasto nel porto”, spiega il Pontefice.

    no_image

    Il Papa: Gesù Risorto scende negli inferi di oggi di guerre e dolore degli innocenti

    Nella terza catechesi su “La vita di Gesù. Gli incontri", Francesco riflette sulla personalità di Zaccheo. Cristo lo incontra a Gerico, "città situata sotto il livello del mare" dove Gesù vuole andare a cercare chi si sente perduto.

    no_image

    Il Papa: anche se la nostra storia appare "rovinata", con Dio possiamo ricominciare

    Nella seconda catechesi dedicata a “La vita di Gesù. Gli incontri", Francesco si sofferma sul colloquio fra Cristo e la samaritana. “Gesù ci attende e si fa trovare proprio quando pensiamo che per noi non ci sia più speranza” e ci aiuta “a rileggere in modo nuovo” la nostra “storia”.

    no_image

    Il Papa: lo Spirito incoraggia ad affrontare ciò che fa paura, così possiamo essere liberati

    Pubblicata la catechesi dell’udienza generale che il Papa avrebbe dovuto tenere oggi, 19 marzo, in Aula Paolo VI, annullata a causa del protrarsi del ricovero al Policlinico Gemelli. Nel testo, Francesco si sofferma sull’incontro di Gesù con Nicodemo.

    no_image

    Francesco: “fiutare” la presenza di Dio nella piccolezza

    Pubblicata la catechesi dell’udienza generale che il Papa avrebbe dovuto tenere oggi in Aula Paolo VI. Nel testo, il Pontefice sviluppa una riflessione sulla presentazione di Gesù al Tempio e invita a essere come Simeone e Anna, “pellegrini di speranza” con occhi limpidi capaci di vedere oltre le apparenze.

    News più lette