Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Francesco prega per israeliani e palestinesi: le guerre producono solo sofferenza

    Non dimentichiamo di perseverare nella preghiera per tutti coloro che soffrono per le guerre in tante parti del mondo. Il Papa, di nuovo, nei saluti del dopo udienza generale di oggi, 22 novembre, rilancia i suoi appelli alla pace per “le care popolazioni dell’Ucraina, la martoriata Ucraina, di Israele e della Palestina”. Francesco parla poi degli incontri avuti prima dell’udienza con una delegazione di israeliani parenti di chi è ostaggio a Gaza e una di palestinesi che hanno familiari a Gaza stessa e che vivono sotto i bombardamenti.

    Loro soffrono tanto e ho sentito come soffrono ambedue: le guerre fanno questo, ma qui siamo andati oltre le guerre, questo non è guerreggiare, questo è terrorismo.

    Si preghi tanto per la pace

    Si vada avanti per la pace, “pregate per la pace, pregate tanto per la pace”, chiede ancora Francesco, invocando che il “Signore metta mano lì, che il Signore ci aiuti a risolvere i problemi e non andare avanti con le passioni che alla fine uccidono tutti”. La preghiera è per entrambi i popoli, quello palestinese e quello israeliano “perché venga la pace”.

    Gli incontri con gli israeliani e i palestinesi

    Il Papa ha incontrato poco prima delle 7.30 a Santa Marta dodici familiari di ostaggi israeliani e poco prima delle 8.00, nell'auleta dell'Aula Paolo VI,  dieci familiari di palestinesi di Gaza, cristiani e musulmani. Presenti il parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli, e un prete greco-ortodosso.

    I due incontri hanno avuto, come era stato anticipato nei giorni scorsi dal direttore della Sala Stampa vaticana Matteo Bruni, carattere "esclusivamente umanitario”, volendo rappresentare un gesto di “vicinanza spirituale alle sofferenze di ciascuno”.

    Guarda il video su YouTube

    Il Vangelo è per tutti non per un gruppo di eletti di prima classe

    L’annuncio cristiano è per tutti, “gioia per tutti, il Vangelo è per tutti. Papa Francesco lo ripete più volte all’udienza generale, in una piazza San Pietro con alcune migliaia di fedeli. Prima di cominciare la sua ventisettesima catechesi sulla “passione per l’evangelizzazione: lo zelo apostolico del credente”, si sofferma, a bordo della papamobile, fra i pellegrini, scambia qualche parola con alcuni di loro, benedice dei bambini, accetta un mate, poi raggiunge il sagrato della Basilica Vaticana. E da qui sottolinea che la Buona Novella ha “una ‘potenza umanizzatrice’, un compimento di vita che è destinata ad ogni uomo e ogni donna”, perché Cristo è nato, morto e risorto “per tutti, nessuno escluso”. Richiama anche la sua prima Esortazione apostolica il Papa, la Evangelii gaudium, scritta dieci anni fa, all’inizio del suo pontificato, per rimarcare che i cristiani hanno il dovere di annunciare il Vangelo “senza escludere nessuno, non come chi impone un nuovo obbligo, bensì come chi condivide una gioia, segnala un orizzonte bello, offre un banchetto desiderabile”, perché “la Chiesa non cresce per proselitismo ma ‘per attrazione’".

    Vatican News

    News correlate

    Francesco: dovunque ci siamo persi, Dio viene sempre a cercarci

    Nella catechesi preparata per l’udienza generale, il Papa riflette sulla parabola del figlio prodigo. Il Pontefice sottolinea come entrambi i fratelli siano perduti, seppur per motivi diversi. Il padre, invece, “lascia sempre la porta aperta” a tutti e due, così come fa Dio.

    Il Papa: l'amore di Dio è gratuito, dare agli altri libera il cuore

    Nella quarta catechesi su “La vita di Gesù. Gli incontri”, Francesco si sofferma sulla figura dell’uomo ricco del Vangelo di Marco. Questo tale è come se si fosse “costruito una nave di lusso” ma fosse “rimasto nel porto”, spiega il Pontefice.

    Il Papa: Gesù Risorto scende negli inferi di oggi di guerre e dolore degli innocenti

    Nella terza catechesi su “La vita di Gesù. Gli incontri", Francesco riflette sulla personalità di Zaccheo. Cristo lo incontra a Gerico, "città situata sotto il livello del mare" dove Gesù vuole andare a cercare chi si sente perduto.

    Il Papa: anche se la nostra storia appare "rovinata", con Dio possiamo ricominciare

    Nella seconda catechesi dedicata a “La vita di Gesù. Gli incontri", Francesco si sofferma sul colloquio fra Cristo e la samaritana. “Gesù ci attende e si fa trovare proprio quando pensiamo che per noi non ci sia più speranza” e ci aiuta “a rileggere in modo nuovo” la nostra “storia”.

    Il Papa: lo Spirito incoraggia ad affrontare ciò che fa paura, così possiamo essere liberati

    Pubblicata la catechesi dell’udienza generale che il Papa avrebbe dovuto tenere oggi, 19 marzo, in Aula Paolo VI, annullata a causa del protrarsi del ricovero al Policlinico Gemelli. Nel testo, Francesco si sofferma sull’incontro di Gesù con Nicodemo.

    Francesco: “fiutare” la presenza di Dio nella piccolezza

    Pubblicata la catechesi dell’udienza generale che il Papa avrebbe dovuto tenere oggi in Aula Paolo VI. Nel testo, il Pontefice sviluppa una riflessione sulla presentazione di Gesù al Tempio e invita a essere come Simeone e Anna, “pellegrini di speranza” con occhi limpidi capaci di vedere oltre le apparenze.

    News più lette