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Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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  • Gesuiti svizzeri impegnati per la cura della “Casa comune”

    In Svizzera, la Compagnia di Gesù conta una cinquantina di membri. Con 16'000 preti, confratelli e novizi nel mondo, i Gesuiti sono il più grande ordine maschile della Chiesa cattolica.

    Un lungo lavoro di discernimento

    Il carisma dell’ordine gesuitico deve essere ripensato – nella sua attuazione – di generazione in generazione, sottolinea il Provinciale svizzero, padre Rutishauser, rallegrandosi che Padre Arturo Sosa, Superiore generale della Compagnia di Gesù, abbia formulato di recente quattro nuove linee direttive per il lavoro apostolico nel mondo. Esse sono frutto di un lungo lavoro di discernimento.

    Per la prima volta nella storia dell’Ordine, tutti i membri, nel mondo intero, hanno potuto partecipare alla discussione su ciò che la Compagnia intende realizzare per il futuro. Ne sono risultati quattro punti, a cui papa Francesco ha dato la sua approvazione:

    1. Mostrare agli uomini la via che conduce a Dio con l’aiuto degli esercizi spirituali e del discernimento

    2. Star vicino ai poveri e agli esclusi, nonché alle persone ferite nella loro dignità, promuovendo una missione di riconciliazione

    3. Accompagnare in modo particolare i giovani

    4. Lavorare in modo congiunto per la salvaguardia della “Casa comune”

    Nella sua lettera indirizzata a tutta la Compagnia, il Superiore generale Arturo Sosa ricorda che queste linee sono state scelte nell’intenzione di “trovare la maniera migliore per collaborare alla missione del Signore”.

    Di fronte alla società secolarizzata

    Sosa sottolinea altresì che la società secolarizzata di oggi rappresenta una sfida particolare: “Come credenti, sentiamo il bisogno di andare oltre la secolarizzazione, ma accogliamo la società secolarizzata come un segno dei tempi, che ci dona l’occasione di rinnovare la presenza ecclesiale nel solco della storia umana”.

    I quattro punti summenzionati guideranno anche in Svizzera i Gesuiti per il prossimo decennio.

    Cath.ch/red

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