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    "Giustizia e pace" condanna l'aggressione russa contro l'Ucraina

    La guerra delle élite russe contro l'Ucraina è una palese violazione del diritto internazionale, nonché un attacco ai diritti umani e alla coesistenza pacifica nel mondo. La Commissione Nazionale Svizzera “Giustizia e Pace” si pone fermamente dalla parte del popolo ucraino, che sta subendo sofferenze indicibili, e della gente in Russia che sta manifestando contro questa guerra. Collegati attraverso la rete delle Commissioni Europee di Giustizia e Pace, siamo in contatto con gli amici in Ucraina e sappiamo della loro situazione precaria. Così scrive “Giustizia e Pace” in un comunicato stampa in cui, in solidarietà con le commissioni sorelle in Europa, condanna l'aggressione russa e l'invasione militare dell'Ucraina, chiede un immediato cessate il fuoco e il ritiro dell'esercito russo, sostiene le misure adottate dai Paesi europei per fornire aiuti a chi ne ha ora estremamente bisogno, chiede al Consiglio federale di accogliere i rifugiati rapidamente e in maniera non burocratica, chiediamo al Consiglio federale di adottare senza riserve le misure intraprese dall'Europa e da altri Paesi, in particolare per quanto riguarda il settore finanziario, il commercio delle materie prime e i viaggi aerei, e di rafforzarle in considerazione dell'importante ruolo svolto dalla piazza finanziaria svizzera e dalla piazza commerciale svizzera di materie prime. "La guerra in Ucraina non deve essere finanziata dalla Svizzera. L'economia svizzera non deve approfittare di questa guerra", sottolinea.

    Inoltre, "Giustizia e Pace" esprime la sua vicinanza e sostegno al popolo ucraino che si sta opponendo all’attacco con coraggio e spirito di sacrificio. È pronta a sopportare le conseguenze – soprattutto economiche – qualora le sanzioni contro la Russia abbiano un impatto negativo sul suo stile di vita.

    La Commissione sostiene l'appello di Papa Francesco per la pace e il dialogo in luogo sicuro e continua a lavorare per un mondo in cui la pace e la giustizia abbiano un futuro nonostante tutto. La preghiera è un segno di solidarietà con le vittime, le molte donne e uomini, militi e soldatesse, che stanno combattendo per la loro libertà in Ucraina, e con le molte persone in Russia che si oppongono pubblicamente alla guerra in Ucraina.

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