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Sab 31 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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    Guerra: la telefonata tra Parolin e Lavrov

    Con una scelta insolita, che dimostra la volontà della Santa Sede di non lasciare tutto alla narrativa russa, la Sala Stampa vaticana ha confermato che c'è stata una telefonata tra il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, e il ministro degli Esteri russo Sergej LavrovMatteo Bruni, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha confermato e la telefonata e sottolineato che "il Cardinale ha trasmesso la profonda preoccupazione di Papa Francesco per la guerra in corso in Ucraina e ha riaffermato quanto detto dal Papa domenica scorsa all’Angelus". In particolare - ha aggiunto Bruni - Parolin "ha ribadito l’appello perché cessino gli attacchi armati, perché si assicurino dei corridoi umanitari per i civili e per i soccorritori, perché alla violenza delle armi si sostituisca il negoziato. In questo senso, infine, il Segretario di Stato ha riaffermato la disponibilità della Santa Sede 'a fare di tutto, a mettersi al servizio per questa pace."

    Precedentemente, la notizia della telefonata era arrivata dal ministero degli Esteri russo, in uno scarno comunicato in cui si leggeva che "in connessione con la preoccupazione di P. Parolin per la situazione in Ucraina, S.V. Lavrov ha delineato al suo interlocutore la posizione di principio russa in merito alle cause e agli obiettivi dell'operazione militare speciale in corso in Ucraina". Il ministero degli Esteri russo sottolineava anche che "particolare attenzione è stata prestata alle questioni umanitarie connesse al conflitto, comprese le misure per proteggere la popolazione civile, l'organizzazione e il funzionamento dei corridoi umanitari e l'assistenza ai rifugiati". "Le parti - si leggeva infine nel comunicato - hanno espresso la speranza che il prossimo round di colloqui tra Mosca e Kiev si tenga il più presto possibile e raggiungano un accordo sulla risoluzione dei problemi chiave alla base della crisi ucraina al fine di risolverla e fermare le ostilità".

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