Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Il Consiglio nazionale approva monitoraggio della povertà. Soddisfazione di Caritas Svizzera.

    Il Consiglio nazionale ha approvato oggi, mercoledì 3 giugno, l’introduzione di un monitoraggio periodico della situazione della povertà in Svizzera.

    Dopo che il Consiglio degli Stati aveva già presentato la stessa richiesta nel settembre 2019, il Consiglio federale è ora incaricato di istituire un ciclo di monitoraggio quinquennale. Caritas esprime soddisfazione per il fatto che il Parlamento federale abbia riconosciuto l’importanza di un monitoraggio periodico della povertà che costituisce una base importante per una prevenzione e una lotta efficaci contro la povertà.
    Nella primavera 2018 il Consiglio federale aveva deciso di rinunciare a un monitoraggio periodico della povertà e di ridurre drasticamente il suo impegno finanziario. La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati ha ripreso la questione con una mozione e invitato il Consiglio federale a istituire un sistema di monitoraggio periodico della povertà a livello nazionale. Con l’approvazione odierna della mozione da parte del Consiglio nazionale, il mandato è stato definitivamente trasferito al Consiglio federale.
    Secondo Caritas, “un’analisi approfondita della situazione e dell’evoluzione della povertà in Svizzera in tutte le sue dimensioni è il presupposto per una prevenzione e una lotta efficaci contro la povertà”. “Permette infatti di fare affermazioni comprovate sulle cause, sui gruppi a rischio e sugli effetti delle misure politiche adottate. Soprattutto in considerazione della crisi attuale e del previsto aumento della povertà in Svizzera, l’introduzione di un monitoraggio della povertà assume un’importanza ancora maggiore”.

    Agenzia Sir/red

    News correlate

    I mercati di Caritas Svizzera registrano nel 2025 un triste record di vendite

    Chi non dispone di risorse finanziarie sufficienti per vivere, può acquistare nei mercati Caritas a prezzi fortemente ribassati. Nel 2025 è stato registrato un incremento di oltre 10 000 unità nelle vendite: un dato che evidenzia un'aumento della povertà.

    I sette motivi per i quali il 2026 sarà un anno difficile per le persone povere secondo Caritas Svizzera

    In Svizzera continueranno ad aumentare le spese per le famiglie indigenti. In apertura del suo 125° anniversario, Caritas Svizzera richiama l’attenzione su questo sviluppo problematico e indica dove è più urgente intervenire.

    Monitoraggio della povertà nella Confederazione: per Caritas Svizzera ora devono seguire i fatti

    L'organizzazione solidale reagisce alle cifre diffuse il 26 novembre dall'Ufficio federale di statistica che stimano come 1,3 milioni di persone nella Confederazione vivano sotto o appena al di sopra della soglia di povertà. Colpite soprattutto le famiglie; l'indigenza non è affatto temporanea.

    Caritas Svizzera: "La nuova impennata dei premi è uno shock per le famiglie povere"

    La presa si posizione dell'associazione che sostiene persone e famiglie in difficoltà sul prospettato nuovo aumento dei premi di cassa malati. Nel 2026 gli assicurati potrebbero pagare oltre il 25 per cento in più per la cassa malati rispetto al 2022.

    Caritas Svizzera ribadisce la sua preoccupazione per la povertà nel Paese

    1,4 milioni di persone in Svizzera sono indigenti o a rischio povertà. Questo emerge dalle cifre pubblicate dall’Ufficio federale di statistica. Il 16,1% della popolazione non dispone di uno spazio di manovra finanziario per assorbire i crescenti costi di affitti e casse malati.

    Confederazione, Cantoni e Comuni non fanno abbastanza per la lotta alla povertà

    Anche quest’anno il costo della vita in Svizzera è aumentato. Per le famiglie con risorse economiche limitate, tale incremento rappresenta una seria minaccia alla loro esistenza. Lo afferma Caritas Svizzera in un comunicato.

    News più lette