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    Il convento di S. Lazzaro a Seedorf nel Canton Uri

    di Chiara Gerosa

    È davvero particolare la storia del convento san Lazzaro di Seedorf. Il cenobio fu fondato nel 1197 da Adolfo di Brienz, un brillante cavaliere che, secondo una leggenda, avrebbe combattuto eroicamente in Terra Santa in una battaglia contro i musulmani. Dalle sue origini Seedorf divenne un doppio convento (maschile e femminile), dove i religiosi vivevano secondo la regola di Sant’Agostino, dedicandosi all’accoglienza e all’assistenza e alla cura dei viandanti, dei malati e dei poveri.

    Nel XIV sec. il convento maschile perse importanza e da allora la casa venne retta da una superiora. Infatti, dalla prima metà del XV secolo non sono più attestati frati e la comunità, trasformata in un convento regolare femminile, fra il 1518 e il 1526 scomparve appunto in seguito alla peste. Ma lo slancio non si spense poiché dal 1559 gli stabili in rovina furono rilevati dalle benedettine di Claro. Il convento, il cui patrono principale rimase S. Lazzaro, fu destinato ad accogliere le figlie dei patrizi urani. La chiesa attuale venne eretta tra il 1695 e il 1698 secondo i piani del sacerdote Johann Jakob Scolar, mentre l’ala ovest fu costruita nel 1721-22 dall’architetto dell’abbazia di Einsiedeln, Caspar Moosbrugger.

    L’interno è opera di stuccatori italiani. Nel 1799 il complesso monastico fu adibito a quartiere generale delle truppe francesi, ma si sa che dal 1853 al 1884 le suore gestirono al suo interno una scuola femminile e nel 1947 aprirono una nuova scuola di economia domestica. Il numero delle religiose (otto monache e una suora laica nel 1637) aumentò progressivamente nel XIX secolo fino al 1970, poi iniziò a diminuire.

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