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Sab 31 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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    Il Papa incontra le Guardie Svizzere e prega per Silvan, tragicamente perito a Trun

    “Vi disponete a dedicare alcuni anni della vostra vita a un compito affascinante e, al tempo stesso, ricco di responsabilità nel cuore della Chiesa universale”. Lo ha detto il Papa ricevendo le 36 reclute dalla Guardia Svizzera Pontificia che il 6 maggio giurano fedeltà al Papa e alla Santa Sede. “Attraverso un impegno generoso e fedele, - ha detto il Papa - nel corso dei secoli alcuni non si sono sottratti alle prove più dure, arrivando a versare il proprio sangue per difendere il Papa e consentirgli di realizzare la sua missione in piena indipendenza”.

    Francesco ha ricordato che il loro è un impegno che prevede la “dimensione comunitaria ogni giorno, sia durante le ore – non sempre facili – di servizio, sia nella vita quotidiana di caserma, che prevede momenti di svago, di convivialità, di incontro e di preghiera”.

    Il Papa ricorda Silvan, l'ex guardia perita in un incidente qualche giorno fa

    Un ricordo speciale del Papa anche per il giovane ex guardia di 25 anni morto in un incidente qualche giorno fa nel Canton Grigioni, colpito accidentalmente da un trentenne della regione con un'arma da fuoco durante una festa:  " Adesso vorrei fermarmi in un momento di dolore e tristezza. E vorrei che sia presente qui il vostro collega Silvan Wolf. Purtroppo è mancato, un bravo ragazzo, con gioia, allegro. Un incidente lo ha strappato da noi. In silenzio, ricordiamo Silvan e preghiamo per lui”.

    Gli appuntamenti di questi giorni, dai vespri ieri sera, alla messa di questa mattina trovano il punto focale nella cerimonia del Giuramento del 6 maggio al pomeriggio. Unico ticinese a giurare è Vincenzo Giglio di Quartino.

    In mattinata c'è stato l'incontro del Papa con il presidente della Confederazione Ignazio Cassis e l'inaugurazione dell'ambasciata svizzera presso la Santa Sede

    La nuova caserma

    Inoltre il 4 maggio è stato firmato un protocollo tra la Santa Sede, rappresentata da Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, e la Fondazione per il restauro della Caserma della Guardia Svizzera Pontificia in Vaticano, rappresentata dai signori Jean-Pierre Roth, presidente, e Stephan Kuhn, vicepresidente, che regola la loro cooperazione nella realizzazione del progetto di una nuova caserma per la Guardia Svizzera Pontificia. 

    Durante la fase di pianificazione del progetto, la Fondazione si impegna a condurre una campagna di raccolta fondi per coprire il budget del progetto definitivo (attualmente stimato in 45 milioni di CHF). Dal canto suo, il Vaticano coprirà le spese di alloggio temporaneo delle Guardie durante i lavori (costi che la Fondazione stima a 5 milioni di CHF) e sottoporrà il progetto preparato dalla Fondazione all'esame delle competenti commissioni interne del Vaticano e dell'UNESCO. 

    Dopo questa consultazione, saranno concordati un progetto finale e un budget. Una volta che il finanziamento del budget definitivo sarà garantito dalla Fondazione attraverso donazioni e promesse di doni, il Vaticano fisserà la data di apertura del cantiere, che sarà in ogni caso dopo la fine dell'Anno Santo (2025). 

    Al 31.03.2022, la campagna di raccolta fondi della Fondazione ha raccolto 42,5 milioni di CHF tra donazioni e promesse (37,5 milioni di CHF per la costruzione più 5 milioni di CHF garantiti dal Vaticano per la sistemazione temporanea delle Guardie). La Fondazione ringrazia tutti i donatori per la loro generosità ed è fiduciosa di poter raccogliere i restanti 7,5 milioni di franchi nei prossimi mesi.

    fonte: acistampa/red

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