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Sab 31 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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    Il Papa invoca pace per il mondo e saggezza per i governanti

    Una intercessione a Maria Mediatrice delle Grazie è stata chiesta stamane dal Papa all'udienza generale, a favore "della pace per il mondo, la saggezza per i governanti, e la fede e l’unità alle famiglie”. Francesco ha rivolto questa richiesta rivolgendosi in italiano ai gruppi arrivati dalla Polonia per l’Udienza Generale di oggi. Sempre in italiano, ma parlando direttamente ai fedeli arrivati dalla Terra Santa e dal Medio oriente, il Papa ha invocato: “chiediamo al Signore Risorto di illuminare e convertire tutte le persone che ancora oggi perseguitano i credenti, credendo di fare la volontà del loro Dio”.

    "I cristiani non adorino le formulazioni dogmatiche ma Dio"

    Nella catechesi, invece, Papa Francesco ha messo in guardia dagli “ideologi” che per perseguire la “purità della Chiesa” anziché “andare incontro agli altri sono contro gli altri” e anziché adorare Dio adorano le “formulazioni dogmatiche”. “Il giovane Saulo – ha ricordato – è ritratto come un intransigente, cioè uno che manifesta intolleranza verso chi la pensa diversamente da sé, assolutizza la propria identità politica o religiosa e riduce l’altro a potenziale nemico da combattere. Un ideologo: in Saulo la religione si era trasformata in ideologia religiosa, sociale, politica. Solo dopo essere stato trasformato da Cristo, allora insegnerà che la vera battaglia ‘non è contro la carne e il sangue, ma contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male’. Insegnerà che non si devono combattere le persone, ma il male che ispira le loro azioni”.

    Secondo il Papa, “la condizione rabbiosa, perché era rabbioso, e conflittuale di Saulo invita ciascuno a interrogarsi: come vivo la mia vita di fede? Vado incontro agli altri oppure sono contro gli altri? Appartengo alla chiesa universale, buoni cattivi tutti, o ho un ideologia selettiva? Adoro Dio o le formulazioni dogmatiche? Com’è la mia vita religiosa? La fede in Dio che professo mi rende amichevole oppure ostile verso chi è diverso da me?”.

    Di fronte a questo atteggiamento, “il Risorto prende l’iniziativa e si manifesta a Saulo sulla via di Damasco, evento che viene narrato per ben tre volte nel Libro degli Atti. Attraverso il binomio ‘luce’ e “voce”, tipico delle teofanie, il Risorto appare a Saulo e gli chiede conto della sua furia fratricida: ‘Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”. Qui il Risorto manifesta il suo essere una cosa sola con quanti credono in Lui: colpire un membro della Chiesa è colpire Cristo stesso! Anche coloro che sono ideologi perché vogliono la purità, fra virgolette, della Chiesa – ha concluso il Papa – colpiscono Cristo”.

    fonte: ilfarodiroma.it/red

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