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Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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  • Leone XIV all'Angelus domenicale

    Il Papa: nel mondo che soffre per le guerre diventiamo costruttori di fraternità

    La festa di Tutti i Santi è memoria viva, respiro “a pieni polmoni” della grande festa a cui è destinata l’umanità. A soffocarla, nell’attesa, sono i conflitti e le ingiustizie del tempo presente, ai quali la famiglia umana è chiamata a far fronte facendosi costruttrice di fraternità. Sotto un cielo romano limpido di questa mattina, 1. novembre, negli appelli che precedono la recita dell’Angelus in Piazza San Pietro, il Papa traccia un parallelo tra le questioni più liete del futuro e quelle più urgenti del presente.

    La solennità odierna orienta infatti lo sguardo verso la “realtà futura” celeste, una gioia condivisa con Dio, “presente tutto in tutti”, capace di svelare “la bellezza multiforme dei volti, tutti diversi e tutti somiglianti al Volto di Cristo”.

    Essa si staglia in netto e “doloroso” contrasto con i drammi attuali, il cui superamento è affidato all’intercessione della Vergine Maria e di tutti i Santi.

    “Il mistero della comunione dei santi, che oggi respiriamo a pieni polmoni, ci ricorda qual è il destino finale dell’umanità: una grande festa in cui si gioisce insieme dell’amore di Dio, presente tutto in tutti, che si  riconosce ammirando la bellezza multiforme dei volti, tutti diversi e tutti somiglianti al volto di Cristo”.  

    “Mentre pregustiamo questa realtà futura – ha proseguito Leone XIV –  sentiamo ancora più forte e doloroso il contrasto con i drammi che la famiglia umana sta soffrendo a causa delle ingiustizie e delle guerre, e tanto più impellente sentiamo il dovere di essere costruttori di fraternità”,  l’appello del Pontefice.

    Il saluto alla delegazione della Chiesa d'Inghilterra

    Nei suoi appelli precedenti alla preghiera mariana, il Papa accoglie e saluta la delegazione della Chiesa d’Inghilterra guidata dall’arcivescovo di York, Stephen Cottrell. Una presenza che riaccende la “gioia” condivisa qualche giorno fa nello "storico incontro di preghiera” con re Carlo III d’Inghilterra nella Cappella Sistina. L’auspicio è che il neo-proclamato Dottore della Chiesa, san John Henry Newman, “accompagni il cammino dei cristiani verso la piena unità”.

    La solidarietà della "Corsa dei Santi"

    Infine, il Pontefice rivolge il suo saluto ai giovani partecipanti alla Corsa dei Santi, la manifestazione “che unisce lo sport e la solidarietà con i bambini più svantaggiati”. Giunta alla diciassettesima edizione e promossa da Missioni Don Bosco, la corsa si snoda nel cuore del centro storico di Roma con un percorso speciale in occasione del Giubileo, collegando le quattro Basiliche papali della Capitale.

    vaticannews/agensir/red


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