Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • no_image

    "Il Tempo del Creato": i cristiani uniti per difendere la casa comune

    Oltre un mese per stringersi in un abbraccio ecumenico e darsi da fare per proteggere il Creato, minacciato dalla stessa opera dell’uomo. Anche quest’anno si rinnova “Il Tempo del Creato”, durante il quale i cristiani nel mondo si uniscono in preghiera e azione per prendersi cura della casa comune. È un comitato direttivo ecumenico a suggerire ogni anno un tema per la celebrazione. Quello per il 2019 è: “La rete della vita”. La perdita delle specie, infatti, sta accelerando: un recente rapporto delle Nazioni Unite stima che l’odierno stile di vita minaccia di estinzione un milione di specie.

    Nel solco della Laudato si’

    In una lettera, il Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale invita i vescovi cattolici ad aderire all’iniziativa ecumenica. Il documento, che riporta la data del 23 maggio, Giornata mondiale della biodiversità, è stato diffuso in occasione del quarto anniversario della Lettera Enciclica di Papa Francesco Laudato si’, per incoraggiare i pastori a celebrare questo tempo, estendendo alle comunità cattoliche l’invito del Dicastero vaticano, cui si sono uniti il Movimento cattolico mondiale per il clima e la Rete ecclesiale panamazzonica (Repam). L’incoraggiamento assume ancora più significato in vista dell’Assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per la Regione Panamazzonica, tra il 6 e il 27 ottobre, sul tema: “Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale”.

    La voce della famiglia umana

    Questa celebrazione è iniziata sotto gli auspici della Chiesa Ortodossa e da allora è stata accolta da cattolici, anglicani, luterani, evangelici e altri membri della famiglia cristiana in tutto il mondo. Il sito ecumenico SeasonOfCreation.org offre risorse e idee ai cristiani per unirsi alla celebrazione. Gli eventi spaziano dagli incontri di adorazione e preghiera alle raccolte di rifiuti, a richieste di cambiamenti politici per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi Celsius. Tra le altre iniziative programmate, ricordiamo: a Quezon City, nelle Filippine, il cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila, presiederà una Messa per la piantumazione di di alberi portati dalle aree indigene alla città; ad Altamira, i volontari dell’Amazzonia brasiliana organizzeranno un progetto di forestazione in un insediamento urbano; a Lukasa, in Zambia, la Lega delle donne cattoliche presenterà una discussione sull’ambiente nella parrocchia di San Giuseppe Mukasa.

    Esiste un’alternativa alla pura logica del guadagno

    “La questione ecologica rivela che il mondo costituisce un’unità, che i problemi sono mondiali e comuni. Per affrontare i pericoli è quindi necessaria una mobilitazione multilaterale, una convergenza, una collaborazione, una cooperazione”. E’ quanto scrive il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo, nel messaggio per la Giornata di preghiera per la salvaguardia del creato. “E’ inconcepibile – si legge ancora – che l’umanità sia a conoscenza della serietà del problema e che continui a comportarsi come se non lo conoscesse. Benché durante gli ultimi decenni il modello principale dello sviluppo economico, nell’ambito della globalizzazione all’insegna del feticismo degli indici economici e della massimizzazione del guadagno, abbia acuito i problemi ecologici e sociali, continua a dominare ampiamente l’opinione che ‘non esiste un’alternativa’ e che il non conformarsi al determinismo severo dell’economia condurrà a situazioni sociali ed economiche incontrollabili. In tal modo si ignorano e si screditano le forme alternative di sviluppo e la forza della solidarietà sociale e della giustizia”.

    Cambiare rotta: il futuro è oggi

    “Solo agendo insieme, alla luce della nostra Chiesa e dello Spirito Santo, andremo avanti”: ha detto Tomás Insua, direttore esecutivo del Movimento cattolico mondiale per il clima. “Negli ultimi mesi – ha aggiunto – violenti incendi hanno distrutto le foreste nell’Amazzonia; le ondate di calore hanno fatto suonare campanelli d’allarme in tutta Europa; i ghiacciai si stanno sciogliendo a un ritmo inimmaginabile, aumentando i livelli dei mari. Tutti questi problemi condividono una soluzione importante: dobbiamo intraprendere la ‘conversione ecologica’ richiesta da san Giovanni Paolo II, che Papa Francesco ha ampliato nella Laudato Si’”.

    (Vatican News)

    News correlate

    no_image

    Stefano D’Archino sui suoi sette anni quale pastore della Chiesa evangelica riformata di Bellinzona

    Ha concluso il suo mandato alla fine del 2025. "Rinnovare lo spirito comunitario": è una delle sfide della Chiesa evangelica riformata oggi, secondo il pastore. La sua funzione è ora ricoperta da Tommaso Manzon.

    no_image

    Dall’Armenia, antica terra di fede, l’invito a pregare per l’unità dei cristiani nel mondo

    Dal 18 al 25 gennaio ha luogo nel mondo la Settimana ecumenica di preghiera per l'unità dei cristiani, iniziativa promossa dal Consiglio ecumenico delle Chiese e del Dicastero vaticano per la promozione dell’unità dei cristiani. Gli appuntamenti in Ticino.

    no_image

    Fede e sfide esistenziali: a Lugano un dialogo su senso e spiritualità

    Mercoledì 14 gennaio, alle 20.15, al Centro Cittadella di Lugano, Gianluigi Gugliermetto e Luigino Bruni riflettono sulla cura dell'interiorità di fronte alle tragedie e alle incertezze odierne. Un incontro ecumenico aperto a tutti per cercare nuovi significati e risposte profonde alle sfide della nostra epoca.

    no_image
    COMMENTO

    Il dialogo tra le Chiese cristiane: imprescindibile punto di non ritorno

    L'ecumenismo fu uno dei frutti più importanti del Concilio Vaticano II. Il commento di Gino Driussi a 60 anni dalla chiusura del grande evento conciliare.

    no_image

    Concilio Vaticano II, 60 anni dopo. Quella «nuova Pentecoste» ancora in fase di attuazione

    A 60 anni dalla chiusura del Vaticano II, il prof. Ettore Malnati ne rilancia l’attualità: Chiesa come Popolo di Dio, corresponsabilità, centralità della Parola, riforma liturgica, dialogo ecumenico e interreligioso per annunciare il Vangelo e promuovere unità e pace.

    no_image

    "La speranza può invertire il corso della storia"

    Chiacchierata con Markus Krienke, tra gli organizzatori del Festival della dottrina sociale nella Svizzera italiana, su tema e proposte in programma il 27 e il 29 novembre prossimi a Massagno e Sant'Antonino. Si comincia giovedì al Lux con il film "Il ragazzo della Drina". Iscrizioni entro il 26.11

    News più lette