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  • Il vescovo Gmür

    Il vescovo di Basilea favorevole all'abolizione dell'obbligo al celibato

    Mons. Felix Gmür, presidente della Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS) in un'intervista uscita il 24 settembre 2023 sulla NZZ am Sonntag ha dichiarato di essere favorevole all'ordinazione di uomini sposati. "Quando un segno non viene più compreso, bisogna metterlo in discussione. Per me è chiaro come il sole. I tempi sono maturi per abolire il celibato obbligatorio", ha affermato Gmür. Mai prima d'ora il presidente dei vescovi svizzeri si era espresso pubblicamente con tanta chiarezza su questa questione.

    Alla domanda riguardo alla richiesta dell'ordinazione delle donne il vescovo Gmür ha risposto con una constatazione generale: "Non capisco la subordinazione delle donne nella Chiesa cattolica. Deve cambiare. Sono necessarie delle modifiche". Tuttavia - secondo Gmür - nuove regole possono solo provenire da Roma, perchè i vescovi svizzeri non hanno la facoltà stabilire proprie norme senza l'approvazione del Papa.

    Lo studio dell'Università di Zurigo sugli abusi nella Chiesa

    Il progetto pilota dell'Università di Zurigo, commissionato dalla Chiesa in Svizzera e pubblicato il 12 settembre, ha individuato più di 1.000 casi di abusi in ambito ecclesiastico negli ultimi 70 anni. L'indignazione derivante da questi dati è stata alimentata dalla quasi contemporanea rivelazione di un'altra indagine in corso contro diversi membri della CVS, decisa dal Vaticano in seguito alle denunce di un prete che oggi è parroco a Berna, don Nicolas Betticher e in passato è stato vicario generale della diocesi di Losanna, Ginevra e Friborgo (LGF). Denunce riguardanti soprattutto presunte malgestione in casi di abuso.

    Indagine esterne

    ll vescovo Gmür si dice favorevole a un accompagnamento esterno alla indagine vaticana relativa a membri della Conferenza dei vescovi svizzeri per presunta malgestione su casi di abuso. Una richiesta in tal senso è pervenuta dalla Conferenza centrale cattolica romana della Svizzera (RKZ). Il vescovo di Coira, Joseph Bonnemain, che è responsabile di un'indagine commissionata dal Vaticano sul presunto insabbiamento di casi di abusi all'interno della Chiesa, "ha detto che sarebbe felice di ricevere tale sostegno. E penso che sia un'ottima cosa", afferma Gmür.

    Un "profondo cambiamento culturale"

    Di fronte al riconoscimento della natura sistemica degli abusi emerso nello studio dell'Università di Zurigo e allo scetticismo prevalente tra la gente, i vescovi svizzeri stanno cercando di convincere la popolazione e i fedeli del loro genuino desiderio di riforma. In quest'ottica, il 23 settembre 2023 la CVS ha pubblicato un comunicato stampa che illustra una serie di misure, tra cui la creazione di un tribunale indipendente per giudicare gli ecclesiastici.

     "È necessaria una nuova morale sessuale e la possibilità di prendere provvedimenti a livello regionale", ha sottolineato Gmür.

    Il tribunale penale ecclesiastico

    La CVS ha deciso di istituire un tribunale penale ecclesiale e disciplinare che si occupi delle sanzioni per le violazioni della legge ecclesiastica. "Ma la questione deve ancora essere discussa con il Papa, poiché il diritto canonico non prevede un tribunale di questo tipo", afferma Mons. Gmür. I procedimenti di diritto canonico sono comunque subordinati alla legge statale, prosegue. «Pertanto non sostituiscono i procedimenti penali secolari».

    Tre quotidiani svizzeri intervistano tre vescovi

    Nei giorni scorsi a Zurigo, tre vescovi in rappresentanza di tre regioni linguistiche della Svizzera, hanno incontrato tre quotidiani nazionali. Mons. Gmür, mons. de Raemy e mons. Bonnmain hanno dialogato rispettivamente con la Nzz am Sonntag, il Corriere del Ticino e Le Temps.

    Temi da discutere al Sinodo

    Il vescovo di Basilea, che è stato a sua volta criticato per aver gestito male alcuni casi di abusi nella sua diocesi, ha riconosciuto ancora una volta di aver commesso degli errori. "All'inizio del mio mandato di vescovo, ho dato la massima importanza all'attuazione giuridicamente corretta delle procedure. Ma le persone interessate non sono state coinvolte abbastanza. Me ne rammarico molto. Con il tempo ho cambiato la mia prospettiva in merito". Gmür ha negato che la Chiesa stia reagendo solo alla pressione dei media: "Non è corretto dire che finora non abbiamo intrapreso alcuna azione. Al contrario, siamo attivi in questo campo da molto tempo: già nel 2002 la Conferenza dei vescovi svizzeri ha istituito il gruppo di specialisti sugli abusi sessuali e ha adottato le prime linee guida".

    (agenzie/nzzamsonntag/traduzione e adattamento catt.ch).

    Leggi anche: tre vescovi dialogano con i media, l'intervista di mons. De Raemy al Corriere del Ticino

    Leggi anche: provvedimenti sulla questione abusi pubblicati il 23 settembre 2023 dai vescovi svizzeri

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