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  • Il nostro sovra consumo di energia provoca fame e povertà alle popolazioni del Sud del mondo

    La crisi climatica è grave. A soffrirne maggiormente sono le persone nel Sud globale, che vi contribuiscono di meno. Questo non è giusto. Mentre molte persone non hanno accesso all’energia “pulita”, noi al Nord consumiamo troppa energia. Questo sovra consumo è uno dei più grandi motori della crisi climatica, che provoca fame e povertà alle popolazioni del Sud del mondo. Paesi come la Svizzera, che vivono al di sopra delle loro possibilità, devono quindi fare di più per la protezione del clima e ridurre le loro emissioni di CO2. Ecco perché Azione Quaresimale (già Sacrificio Quaresimale), HEKS/EPER (già Pane per tutti) e Essere Solidali chiedono più giustizia climatica, come si legge nel comunicato stampa che lancia la Campagna ecumenica 2022 in corso fino al 17 aprile.

    Se tutte le persone consumassero come noi in Svizzera, sarebbero necessarie le risorse di tre pianeti Terra. Tuttavia, abbiamo solo questo pianeta e deve essere protetto. Per questo motivo la Campagna ecumenica chiede per la Svizzera una riduzione delle emissioni di CO2 con un saldo netto pari a zero entro il 2040. La produzione di energia è responsabile di circa il 70% delle emissioni di CO2 in tutto il mondo. Possiamo e dobbiamo ridurre il nostro consumo di energia, da un lato con un consumo più consapevole e sostenibile, e dall'altro passando alle energie rinnovabili. Questo richiede un cambiamento di pensiero a livello individuale, così come concreti orientamenti politici.

    La richiesta «Giustizia climatica. Adesso!» della Campagna ecumenica 2022 di Azione Quaresimale, HEKS/EPER e Essere Solidali vuole sensibilizzare alla protezione del clima, alle energie alternative e alla responsabilità individuale. Questo va di pari passo con i temi fondamentali delle tre organizzazioni, come la difesa dei diritti umani, lo sradicamento della povertà o il diritto al cibo. Abbiamo le conoscenze necessarie, le tecnologie e le risorse per passare alle energie rinnovabili. Azione Quaresimale e HEKS/EPER stanno già promuovendo queste tematiche nei loro progetti. La transizione non deve tuttavia in nessun caso avvenire a spese dei più poveri, ma deve essere piuttosto socialmente e ecologicamente compatibile.

    Riconoscere le connessioni globali e agire

    «La mia casa è stata inondata», riferisce una donna dall'Indonesia; «abbiamo sempre meno acqua», afferma un uomo dalla Colombia. Per quanto contraddittorie possano sembrare le dichiarazioni delle persone coinvolte, esse hanno origini simili. Il cambiamento climatico è particolarmente devastante nei paesi dove si situano i progetti delle tre organizzazioni. Troppa o troppo poca pioggia, inondazioni, tifoni, siccità, sono eventi meteorologici estremi che causano alla popolazione interessata fame e povertà. Per fermare questo sviluppo, l'aumento della temperatura globale deve essere limitato a 1,5 °C, così come previsto nell'Accordo di Parigi sul clima. Per questo Azione Quaresimale, HEKS/EPER e Essere Solidali prendono anche posizione a livello politico con la Campagna ecumenica e chiedono al Parlamento e al Consiglio federale di rivedere rapidamente la legge sul CO2.

    Maggiori informazioni per approfondire il tema e partecipare alla Campagna ecumenica 2022 si trovano sul sito di Azione Quaresimale.

    La Campagna ecumenica in breve

    Azione Quaresimale (già Sacrificio Quaresimale) e HEKS/EPER (già Pane per tutti) organizzano dal 1969 ogni anno  una campagna ecumenica durante il periodo quaresimale che precede la Pasqua. Dal 1994 vi partecipa anche Essere solidali, l’organizzazione di cooperazione internazionale della Chiesa cattolica cristiana della Svizzera. La Campagna ecumenica mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle ingiustizie che portano oltre 800 milioni di persone nel mondo a vivere in condizioni di fame e povertà. Tuttavia, riconoscere questa realtà non è sufficiente. Per questo motivo le tre organizzazioni di cooperazione internazionale indicano alcune possibilità di azione: cambiare il proprio comportamento di consumo, sostenere le persone nei progetti del Sud con una donazione o partecipare a un'azione: in questo modo la Campagna ecumenica diventa un'incarnazione della solidarietà vissuta.

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