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  • Incontro mondiale delle Famiglie, l’Irlanda lancia il conto alla rovescia

    29 settembre 1979, Papa Giovanni Paolo II celebra la messa al Santuario di Knock in Irlanda. Il giorno dopo più di un milione di persone lo seguiranno sulla strada per Dublino. A Phoenix Park, dove il Pontefice celebrò la messa finale del suo viaggio, c’erano davvero tutti gli Irlandesi: per un Paese che dalla fondazione nel 1916 ha sempre avuto un fortissimo legame tra lo Stato e la Chiesa la presenza del Successore di Pietro non poteva che essere un fatto epocale. Purtroppo da allora non c’é stata più un’occasione così grande in Irlanda, ma il prossimo anno, esattamente trentanove anni dopo San Giovanni Paolo II, sarà Papa Francesco a tornare sull’Isola. L’ha scelta come sede nel 2018 per l’Incontro mondiale delle Famiglie. Ha chiesto che la preparazione vertesse sull’Amoris laetitia.

     

    E ieri nella stessa Knock, in occasione dell’annuale Novena, sotto una pioggia battente - niente di preoccupante per il clima dell’isola - è avvenuta la presentazione delle iniziative che si susseguiranno a un anno esatto dall’appuntamento. Proprio sabato 21 agosto 2018, infatti, avrà inizio il Festival delle Famiglie, una settimana di appuntamenti che culmineranno la domenica successiva con la messa di Francesco a Dublino. Gli organizzatori non hanno di certo l’ambizione di replicare quei numeri oceanici. Sanno che l’Irlanda è profondamente cambiata da allora. Ma ci sono ambizioni diverse, e di certo non meno importanti, rispetto a quanto potrebbe accadere il prossimo anno.

     

    Le spiega il segretario generale dell’incontro mondiale, padre Timothy Bartlett. Cresciuto ad Ardoyne, nord Belfast, ha una storia di vocazione segnata dai Troubles, le rivolte intrise di violenza settaria tra protestanti e cattolici durate oltre quarant’anni e che hanno segnato direttamente la sua famiglia. «Avevo 14 anni nel 1979 e rimasi molto male del fatto che il Papa non venne al Nord. La visita fu infatti cancellata all’ultimo momento per motivi di sicurezza. Se Papa Francesco l’anno prossimo sarà con noi uno degli auspici è che il Papa per la prima volta da sempre possa visitare il Nord Irlanda». Che fa parte della Gran Bretagna dal punto di vista politico, ma che è dal punto di vista ecclesiale parte integrante di un’unica chiesa cattolica (la sede del Primate è infatti ad Armagh, una delle sei contee del Nord, ndr). Padre Bartlett è stato segretario del cardinale Brady ai tempi in cui quest’ultimo era il Primate. Si è occupato proprio di pace e riconciliazione. Ma anche della dolorosissima questione degli abusi. Dice di sé scherzando di essere «prestato» a Dublino in questo anno di preparazione. Certo, la scelta di un segretario da fuori diocesi è insolita, ma forse anche questo è un segno del cambiamento in atto nella Chiesa in Irlanda.

     

    L’impressione che secondo padre Bartlett questa Chiesa vuole dare al mondo il prossimo anno è di essere «accogliente, ospitale e gioiosa». Non si tratta di fare delle discussioni teologiche di alto livello dunque, ma di declinare il “Vangelo della famiglia gioia del mondo” che è lo slogan dell’incontro 2018. «Nella lettera di convocazione all’incontro mondiale delle famiglie pubblicata lo scorso marzo - spiega ancora Bartlett - il Papa ha esplicitamente chiesto che l’incontro mondiale potesse essere un’occasione di riflessione con le famiglie e per le famiglie. Abbiamo preparato per questo un programma accessibile sia alle nostre parrocchie che a livello internazionale, attraverso degli strumenti online:l’Amoris app (che sarà online nelle prossime settimane), il sito internet www.amoris.ie che ha come slogan “Parliamo di famiglie, siamo famiglie”. Ci saranno poi sei mini studi televisivi da tutto il mondo in cui verranno registrate delle trasmissioni sul tema. E saranno prodotti 4 cartoni animati per spiegarla ai bambini».

     

    L’icona dell’incontro presentata durante l’incontro di Knock ora farà il giro delle 26 diocesi irlandesi. Anche la preghiera ufficiale, già tradotta in diverse lingue, è stata presentata e pubblicata sul sito. Assieme al programma.

    Francesca Lozito - VaticanInsider

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