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  • Simone Curau-Aepli, presidente della Lega svizzera delle donne cattoliche

    Incontro tra vescovi svizzeri e donne cattoliche: «Un dialogo da proseguire»

    Maurice Page, cath.ch / Red

    I membri della Conferenza episcopale svizzera (CVS) hanno dedicato il secondo giorno della loro assemblea, che si è svolta dal 14 al 16 settembre 2020 a Delémont, al dialogo con una delegazione di donne invitate nell'ambito del processo messo in atto dalla Chiesa in Svizzera sotto il nome di "In cammino insieme per rinnovare la Chiesa". L'incontro dà seguito al 'sogno' di Papa Francesco delineato nell'esortazione post-sinodale Querida Amazonia, e in particolare nei paragrafi sui carismi e il ruolo delle donne nella Chiesa.

    Una prima volta per la Chiesa in Svizzera

    Entrambe le parti hanno espresso soddisfazione per l'andamento di questo primo incontro nell'ambito del processo di rinnovamento avviato dalla Chiesa svizzera lo scorso anno. «È la prima volta che si tiene una riunione di questo tipo», ha spiegato il presidente della CVS mons. Felix Gmür a nome degli altri vescovi durante la conferenza stampa del 18 settembre 2020, che si è svolta a Berna con la partecipazione di quattro tra le rappresentanti del Frauenbund coinvolte nell'incontro. Tra le finalità dell'incontro c'era il desiderio di riconoscere e apprezzare l'impegno e la responsabilità delle donne nella Chiesa. L'incontro ha rappresentato un segno di apertura e rispetto reciproco, in un cammino che deve fare i conti anche con ferite, frustrazioni e paure. Mons. Gmür ha anche sottolineato l'impegno di mons. Denis Theurillat, vescovo ausiliare di Basilea che ha lavorato alla preparazione della giornata. A seguito di una caduta che lo ha portato in ospedale, però, mons. Theurillat non ha potuto presenziare all'incontro.

    Felici per l'invito dei vescovi

    Anche le quattro donne intervenute nella conferenza stampa hanno espresso una complessiva soddisfazione. "Siamo state molto felici dell'invito dei vescovi", ha detto Simone Curau-Aepli, presidente della Lega svizzera delle donne cattoliche (Frauenbund). Curau-Aepli ha sottolineato che un rinnovamento nella Chiesa non è possibile senza il coinvolgimento delle donne. Inoltre, ha affermato di aver compreso quanto sia difficile “aprire la discussione sul potere e le strutture di potere all'interno della Chiesa cattolica di fronte ai vescovi, i quali tendono ad affrontare il tema del rinnovamento e della conversione pastorale principalmente in termini di fede”. Anche se non rinunciano alla loro richiesta di uguaglianza, “in particolare all'ordinazione sacerdotale delle donne” come hanno dichiarato le partecipanti - tema di cui non si è parlato durante l'incontro - le donne del Frauenbund hanno apprezzato il reciproco desiderio di scoprire con benevolenza il punto di visto dall'altro.

    Per Miriam Christen-Zarri, membro del comitato della Lega svizzera delle donne cattoliche, l'incontro personale è stato essenziale. Christen-Zarri ha poi aggiunto di aver capito meglio come e perché i vescovi sono legati alla collegialità, e di aver preso coscienza delle differenze di sensibilità sul tema delle donne nella Chiesa tra le regioni linguistiche della Svizzera.

    Le critiche delle donne "alla struttura patriarcale e gerarchica della Chiesa"

    A nome del Consiglio delle donne della CVS, anche Marlies Höchli-John ha evidenziato gli aspetti positivi dell'incontro. Di solito il Consiglio delle donne della CVS, in quanto organo consultivo, non si esprime pubblicamente; ma Höchli-John ha osservato che il ruolo di questo organismo non è affatto da ritenersi trascurabile.

    Il membro del comitato della Lega svizzera delle donne cattoliche, Iva Boutellier, ha poi riconosciuto che le donne occupano già molte posizioni di leadership nella Chiesa, a volte ai massimi livelli. Tuttavia, ha auspicato che si trovino “nuove strade per una maggiore uguaglianza”, un passaggio che trova difficile nell'attuale struttura ecclesiale ritenuta dalla stessa Boutellier “patriarcale e gerarchica”.

    L'incontro non ha dato avvio a progetti immediati, ma si è concluso con l'impegno di redigere un bilancio più approfondito nel corso del mese di ottobre e di immaginare le modalità con cui proseguire il dialogo.

    Altri temi dell'Assemblea

    Gli altri temi oggetto dell’Assemblea dei vescovi svizzeri sono stati: la situazione dei migranti nell'isola di Lesbo, in merito alla quale la CVS ha ribadito l'appello diffuso nei giorni di Pasqua all'accoglienza e alla risposta umanitaria; e la questione degli abusi, con la pubblicazione delle statistiche sugli abusi sessuali nel contesto ecclesiale. Per quanto riguarda la nomina del nuovo vescovo di Coira, mons. Gmür ha fatto sapere che non ci sono novità (in ogni caso, ha precisato, «la questione non è di competenza della Conferenza episcopale»). Infine, mons. Gmür ha ribadito a chi chiedeva informazioni sul suo incontro con Papa Francesco, avvenuto lo scorso 30 agosto, che «È stata un'udienza privata e rimarrà tale».

    Per consultare il comunicato finale dell'Assemblea dei vescovi, CLICCA QUI.

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