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  • Intervista a don Italo Molinaro. Otto incontri ecumenici sul "cambiamento d'epoca"

    di Silvia Guggiari

    Analizzare il testo degli Atti degli Apostoli per comprendere quel «cambiamento d’epoca» di cui parla papa Francesco e che è stato anche oggetto della scorsa assemblea del clero ticinese. Questo è l’obiettivo dello «studio biblico ecumenico» proposto da alcune realtà cristiane della Città di Lugano e che si sviluppa in otto tappe mensili, da ottobre a giugno. Tra coloro che hanno pensato questa interessante proposta, insieme a tre Pastori , vi è don Italo Molinaro, parroco della parrocchia del Sacro Cuore a Lugano.

    «Dietro il cambiamento d’epoca. Gli Atti degli apostoli e il progetto universale di Luca», è il titolo di questo progetto. Come è nato?

    Leggendo gli «Atti degli Apostoli», insieme a degli studi che sono recentemente usciti, ci siamo accorti che il progetto di Luca era quello di raccontare i grandi cambiamenti avvenuti al tempo dei primi gruppi cristiani che, radicati nell’esperienza ebraica, si trovavano a confrontarsi con un interesse che nasceva al di fuori dell’ebraismo, cioè dal mondo greco-romano. Prima Stefano, poi Filippo e quindi Pietro, si trovarono a traghettare l’esperienza di Gesù all’interno del mondo greco-romano: un cambiamento che inizialmente ha incontrato tante resistenze, tante fatiche, tante opposizioni sia nelle coscienze delle persone sia nella società. La loro esperienza ci è sembrata ispiratrice per quello che papa Francesco definisce «il cambiamento d’epoca» che stiamo vivendo. Siamo convinti che lo Spirito che ha ispirato quei cambiamenti duemila anni fa, stia ispirando anche oggi all’accoglienza e alla gestione del cambiamento d’epoca attuale.

    Come si può raffrontare i due cambiamenti d’epoca? In che cosa lo vediamo concretamente?

    L’esperienza che hanno fatto queste persone, duemila anni fa, è stata quella di vedere Dio dietro al cambiamento d’epoca. «Attenzione, che non ci capiti di trovarci a lottare contro Dio», si legge negli Atti 5,39: Luca ci invita a resistere ai cambiamenti e a guardare Dio come a un qualcuno che è dentro tale cambiamento e che attraversa tutte le esperienze del nostro tempo. Nel tempo attuale, stiamo cercando di immaginarci una umanità nuova che possa basarsi sul rispetto di tutte le creature, sulla fratellanza universale: valori che non sono ancora integrati nella società moderna, neanche dai cristiani. Paolo, Pietro e gli altri discepoli sono stati capaci di andare oltre alle paure, che sono legittime e che hanno tutti, grazie al fatto che hanno scoperto Dio e l’azione di Dio dentro quello che loro temevano.

    Quali sono i temi dei primi incontri?

    Nell’incontro di ottobre, ho parlato della conversione di Paolo: un uomo, con le sue idee e i suoi progetti e con delle visioni molto chiare, ad un certo punto lascia spazio all’azione Dio e qui comincia il suo cambiamento. E Paolo sarà proprio il grande attore di questo cambiamento: colui che molti accusavano essere traditore della radice originale dell’ebraismo e del cristianesimo, ma che in realtà è stato la colonna degli apostoli. Mercoledì 9 novembre analizzeremo il capitolo centrale degli Atti, il decimo, dove Pietro va nella casa di Cornelio, un pagano, e dal cielo scende una tovaglia piena di animali considerati impuri per l’ebraismo e si sente una voce che dice «Uccidi e magia». Pietro accetta l’invito a quel gesto di impurità perché capisce che Dio gli sta chiedendo di andare incontro ai pagani e di riconoscere che nel loro desiderio di accedere alla cristianità c’è una chiamata universale.

    La Parola dunque è viva e ci parla ancora oggi, dopo duemila anni…

    Assolutamente sì e questa è la grande esperienza. La Parola ci incoraggia ad andare avanti e ad integrare quello che magari ci fa ancora paura.

    L’altro aspetto interessante di questa proposta è sicuramente quello ecumenico. Come è nata l’idea?

    Da più di vent’anni nella città di Lugano viene fatto questo tipo di percorso ecumenico tra la parrocchia cattolica del Sacro Cuore, il Centro Evangelico di via Landriani e la chiesa Battista di via Dufour: è dunque una proposta ormai consolidata e conosciuta, con un pubblico affezionato e che vede a collaborazione con i Pastori. Mi piacerebbe che questo percorso potesse allargarsi: chi viene ne rimane sempre affascinato.

    Gli appuntamenti blblici ecumenici previsti:

    Ecco il calendario del ciclo «Dietro il cambiamento d’epoca. Gli Atti degli Apostoli e il progetto universale di Luca». Gli incontri, con cadenza mensile, si svolgono il mercoledì alle 20.15 a Lugano.

    Il 9 novembre: Atti 10, «I diversi da noi rientrano in gioco ». La svolta di Pietro a casa di Cornelio, chiesa Battista.

    Il 14 dicembre: Atti 13, «Sulle tracce di un Dio più complesso». La rilettura del passato nella sinagoga, centro comunitario Chiesa Riformata.

    L’ 8 febbraio: Atti 18-19, «Fedi alleate: diverse o nemiche?». Il Cristianesimo e le altre religioni, chiesa Battista.

    L’ 8 marzo: Atti 20,«Fortunato chi cade dalla finestra!». La celebrazione della fede, sempre come esperienza pasquale, parrocchia del Sacro Cuore.

    Il 19 aprile: Atti 21-22, «Il Signore rivive nell’Apostolo». La passione di Paolo, centro comunitario Chiesa Riformata.

    Il 10 maggio: Atti 27, «L’Evangelo infrangibile». Paolo, viaggio con naufragio, chiesa Battista.

    Il 14 giugno: Atti 28, «La Parola, anzitutto» - Paolo a Roma, parrocchia del Sacro Cuore.

    Entrata libera.

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