Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • La parrocchia di Gaza (immagine di archivio recente)

    Israele bombarda la parrocchia di Gaza: due morti e 11 feriti, il parroco Romanelli tra loro

    “Colpita la parrocchia latina della sacra Famiglia di Gaza. All’inizio le notizie facevano la conta tristissima di sei feriti, di cui 2 gravi. Lievemente ferito il parroco, padre Gabriel Romanelli che si trova attualmente in ospedale”. A dichiararlo all’agenzia Sir era stato via messaggio inviato il patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa. La parrocchia attualmente ospita circa 500 sfollati cristiani. Un aggiornamento delle 15 - secondo le agenzie - parla di un carro armato israeliano che ha colpito la parrocchia latina della Sacra Famiglia a Gaza, causando due morti e undici feriti tra chi era lì”.

    L’aggiornamento delle 15

    “Stiamo seguendo gli sviluppi minuto per minuto – spiegano da Caritas Gerusalemme alla Sir -. Le persone all’interno del compound parrocchiale sono terrorizzate e sono rintanate nelle loro camere, ricavate da aule scolastiche. Nel momento dello scoppio, alcune persone si trovavano all’esterno dell’edificio principale, tra cui due donne anziane sedute all’interno della nostra tenda di supporto psicosociale Caritas. Entrambe sono rimaste gravemente ferite e sono state trasportate in ambulanza all’ospedale Al-Ahli. Altri tre giovani – spiega il direttore della Caritas, Asfar – che si trovavano all’ingresso della chiesa sono rimasti gravemente feriti e trasportati in ospedale con mezzi privati a causa dell’urgenza della situazione”.

    Altri feriti da vetri e schegge sono stati curati con punti di sutura. La scorsa settimana, ricorda il direttore della Caritas, “padre Romanelli aveva esortato la gente a rimanere nelle proprie stanze, poiché gli intensi bombardamenti e le operazioni militari nelle vicinanze avevano reso la zona sempre più pericolosa. Ieri, la minaccia è diventata particolarmente grave a causa della presenza di carri armati israeliani vicino al complesso della chiesa e dei continui attacchi nelle immediate vicinanze”. Significative le parole di un operatore di Caritas Jerusalem riportate da Asfar:

    “Se padre Gabriel non ci avesse chiesto di rimanere in casa, oggi ci sarebbe stato un massacro di almeno 50, 60 morti”.

    La chiesa della Sacra Famiglia è l'unica parrocchia cattolica latina (romana) nella Striscia di Gaza nei Territori palestinesi. Si trova nel quartiere di al-Zaytun nell'est di Gaza. Il parroco è l’argentino Gabriel Romanelli.

    Purtroppo in serata il bilancio è salito a 3 morti.

    La parrocchia riceve il sostegno delle Suore della Carità di Madre Teresa e delle Suore del Verbo Incarnato (presenti anche a Betlemme, Giaffa ed Egitto) e le Suore del Rosario. Nella parrocchia si prendono cura di malati, disabili, anziani, indipendentemente dalla loro religione.

    Nel frattempo la reazione ufficiale di Israele giunta successivamente, parla di “un errore di tiro”.

    L’appello di papa Leone XIV per Gaza: immediato cessate il fuoco. Dialogo e pace nella regione

    Papa Leone XIV rinnova il suo appello per “un immediato cessate il fuoco” nella Striscia di Gaza ed esprime la “profonda speranza” di “dialogo, riconciliazione e pace durevole nella regione”. È quanto si legge in un telegramma a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, a seguito dell’attacco militare israeliano di oggi contro la chiesa cattolica della Sacra Famiglia a Gaza. Il raid ha provocato morti e diversi feriti, tra questi ultimi il parroco padre Gabriel Romanelli, ferito lievemente a una gamba e prontamente soccorso nel locale ospedale Al-Ahli di Gaza City.

    L’attacco del 2023 e le dure parole di papa Francesco

    Non è il primo attacco che la parrocchia subisce. Durante l’Avvento 2023 alcuni parrocchiani vennero colpite dai dei cecchini: furono uccise due donne, e altri sette fedeli sono rimasti feriti mentre tentavano di soccorrere le persone dentro la chiesa

    Papa Francesco intervenne all’Angelus del 18 dicembre 2023 denunciando che “sparare ai parrocchiani è terrorismo”!

    Nei mesi scorsi papa Francesco continuava a chiamare ogni sera la parrocchia e i parrocchiani tenendo alta l’attenzione del mondo su questa realtà. Ricordiamo che il presidente israeliano Netanayau - alla morte di Francesco - non fece le condoglianze e fece togliere messaggi sul social X espressi da alcune sedi diplomatiche israeliane.

    Israele sta continuando una campagna di bombardamenti in tutta la Striscia, avviata dopo gli assalti di Hamas del 7 ottobre 2023, che avevano causato più di 1.200 vittime. Oltre 58mila finora le persone uccise nei raid e nelle incursioni dell’esercito di Tel Aviv a Gaza, secondo stime dall’amministrazione locale, guidata dall’organizzazione palestinese.

    sir/red

    Ricordiamo infine che la Diocesi di Lugano ha recentemente lanciato - in accordo con il patriarca Pizzaballa - una colletta per i progetti in Terra Santa e per aiutare la popolazione a Gaza.

    Qui le informazioni: Colletta Terra Santa e Gaza

    News correlate

    Trump a Davos per il suo "board of peace". Di cosa si tratta lo spiega Zamagni

    L'arrivo del presidente USA al WEF ha come scopo da parte sua consenso e firma del suo Consiglio della pace per Gaza dove entrarci costa un miliardo di dollari a Paese aderente. Di cosa si tratta e perchè - secondo l'economista cattolico Zamagni - "per Trump tutto si paga (a lui) anche la pace".

    Medio Oriente, Pizzaballa: nessuno ignori il desiderio di vita e di giustizia dei popoli

    Il cardinale patriarca di Gerusalemme dei Latini sottolinea la necessità di concedere alle popolazioni di “vivere una vita dignitosa”. A Gaza la situazione è devastante, mancano le medicine, e si continua a morire per le bombe. L’appello ai pellegrini a tornare in Terra Santa.

    Pizzaballa: "A Gaza la situazione è cambiata, ma le condizioni di vita di molti sono ancora precarie"

    Dopo la visita del patriarca di Gerusalemme nella Striscia, l'agenziasir ha intervistato il porporato. Gli aiuti ora entrano ma "la gente vive ancora nelle tende, senza nulla. Mancano coperte e la protezione dalla pioggia. I bambini sono per strada, senza scuola". Colletta natalizia del Mendrisiotto.

    Storie di donne israeliane e palestinesi a favore della pace

    Ghadir Hani e Dror Rubin, di religione musulmana ed ebraica, raccontano in "Donne che vivono la speranza" le vicende di 21 attiviste che lavorano in modi e luoghi diversi per la pace e la riconciliazione in Terra Santa.

    Gaza: forti piogge e tende allagate. Romanelli: la gente pensa per ora solo a sopravvivere

    Il parroco descrive una popolazione allo stremo, travolta da bombardamenti continui, piogge torrenziali e freddo pungente che hanno allagato tende e rifugi di fortuna, lasciando migliaia di famiglie senza protezione. La parrocchia della Sacra Famiglia è l'unico presidio cattolico della Striscia.

    Cardinale Pizzaballa: "Per i pellegrini è tempo di tornare in Terra Santa"

    Videomessaggio del Patriarca di Gerusalemme che incoraggia a riprendere la strada dei pellegrinaggi dopo il conflitto. "Non siamo ancora nella pace, ma la guerra è finita", dice il porporato.

    News più lette