Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Verscio, particolare di un affresco

    La chiesa di Verscio, quando i secoli accumulano bellezza

    Per un approccio davvero particolare alla parrocchiale di Verscio, sarebbe forse opportuno percorrere i sentieri pedestri che collegano Losone, Golino e il ponte dei Cavalli, e cercare di scorgere, al di là della Melezza, la maestosa mole di questa chiesa, una fra le più eleganti del Cantone. La guida “Il Sacro del Ticino” ha ben scelto di sottolineare questa chiesa che costituisce il fulcro della vita religiosa delle Tre Terre di Pedemonte.

    San Fedele è stata la chiesa principale da cui, fra Sei e Ottocento, si staccarono Tegna e poi Cavigliano, oggi riunite in un Comune unico, ma ancora gelose delle proprie memorie storiche ed artistiche. A fare da trait-d’union fra questi paesi è la comune storia di emigrazione verso le maggiori città italiane, che ebbe come riflesso l’unione degli emigranti in gruppi di benefattori che adornarono in ogni modo le chiese locali. La continuità di questo flusso di generosità toccò il suo culmine nel 1743, quando gli abitanti di Verscio decisero di costruire una nuova chiesa, pur conservando il coro della chiesa antica, quasi un unicum.

    Entrando nella chiesa, a destra si può accedere al citato coro duecentesco. Il riferimento è agli affreschi del Duecento -delle teste di apostoli e un’ultima cena- e soprattutto ai magnifici affreschi tardogotici di Antonio da Tradate e bottega. Un vero e proprio gioiello, stilisticamente prossimo ai cicli di Palagnedra e Ronco sopra Ascona, che testimonia la grande attività di questa bottega d’arte ma anche l’attenzione per il bello della nostra gente, in epoche tutt’altro che facili. La volta del coro è ricca di immagini, dal Cristo in Maestà agli evangelisti, rivestiti da ricchissime vesti, quasi dei paramenti ricoperti da citazioni evangeliche. Notevoli anche i profeti, cinti da tondi sull’arco trionfale. Tornando nella chiesa, nella prima cappella di destra, lo sguardo va al dipinto settecentesco di scuola bolognese che ritrae la Madonna di Montenero, patrona dei citati benefattori di Livorno, che lavoravano in primis come facchini al porto, passandosi di generazione in generazione questi preziosi posti di lavoro.

    Sull’altare della Madonna del S. Rosario trionfa invece una pala raffigurante il patrono San Fedele, opera del locarnese Giuseppe Antonio Felice Orelli, del 1768 .

    Al Novecento, invece, si riferiscono il portale laterale di Remo Rossi e il Cristo in Croce dello spagnolo Vaquero Turcios, che testimoniano la sensibilità dell’allora parroco don Agostino Robertini, grande amante della storia dell’arte.

    Da vedere in zona: le parrocchiali di Ronco e Palagnedra, le chiese di Ascona (Santi Pietro e Paolo e Madonna della Misericordia, a Locarno Santa Maria in Selva).

    (C.G.)

    News correlate

    Il Mistero del Natale: la nuova mostra di Agnieszka Balut a Castagnola

    L’esposizione rimarrà aperta fino al 31 dicembre, venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 18. Lo Spazio Cultura dell’Ass. Svizzera Sud Sudan, da anni impegnato nella sensibilizzazione culturale, accoglie così, ancora una volta, un’esposizione che unisce arte, spiritualità e riflessione.

    Arte e Cultura compie dieci anni: un decennio al servizio del patrimonio sacro ticinese

    La rivista Arte e Cultura, trimestrale della Fontana Edizioni, celebra dieci anni di attività. Il direttore Mirko Moizi traccia un bilancio: decine di volumi dedicati alle chiese ticinesi, nuove scoperte d’archivio e un convegno internazionale a Vezia per valorizzare l’arte sacra del territorio.

    Il rosso dell’anima. Anna Bianchi inaugura lo Spazio d’arte ai Frati a Lugano

    Con la mostra Infinitudini di Anna Bianchi si apre a Lugano lo Spazio d’arte ai Frati, nuovo luogo espositivo dedicato agli artisti ticinesi. Un percorso nel rosso, colore della vita e della contemplazione, che racconta la maturità di una pittrice in dialogo con la luce e il silenzio.

    Pellegrini sulla "Via Lattea". Al via, alle Gole della Breggia, un "pellegrinaggio" culturale e spirituale

    Con Mario Pagliarani, compositore e fondatore del "Teatro del Tempo", presentiamo l'iniziativa - che si ispira alla tradizione dei pellegrinaggi antichi - giunta con successo alla sua 21esima edizione e quest'anno dedicata a una retrospettiva e a un omaggio alle precedenti edizioni.

    Il «Cantico delle creature»: capolavoro di sorprendente attualità

    Dal 20 al 23 marzo a Muralto si terrà il Festival Libro, dedicato al tema delle "Memorie". L'evento si concluderà con la conferenza del prof. Pietro Gibellini sul Cantico delle creature di San Francesco, analizzandone il valore poetico, spirituale ed ecologico e il legame con la letteratura.

    Spiegare l’arte per approfondire la fede. L'iniziativa di Caritas Ticino e Aggelia

    Sabato, alla chiesa di Santa Maria degli Angioli a Lugano, il primo appuntamento del secondo ciclo di questa iniziativa che ci viene presentata dalla storica dell'arte Chiara Pirovano.

    News più lette