Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Mons. Azuaje

    La Chiesa venezuelana grata a Papa Francesco

    Mancanza di cibo e di medicinali, carenze nei servizi idrici, di corrente elettrica e di trasporto. Questa la grave situazione del Venezuela dove sono ormai quasi 6 milioni le persone che vivono in condizioni drammatiche e più di 4 milioni di persone che hanno lasciato il Paese. A parlarne è il presidente della Conferenza episcopale venezuelana, mons. José Luis Azuaje Ayala, in una lunga intervista rilasciata in spagnolo a Vatican News e realizzata da Griselda Mutual, all’indomani dell’appello di Papa Francesco all’Angelus. Ieri il Papa è tornato ad esprimere la sua vicinanza all’amato popolo venezuelano, particolarmente provato per il perdurare della crisi. Il suo auspicio è che quanto prima si arrivi ad un accordo per il bene del Paese. La scorsa settimana, nell’Esortazione pastorale al termine della loro Assemblea plenaria, anche i vescovi venezuelani hanno chiesto un deciso cambio di rotta e cioè "l’uscita di coloro che esercitano illegittimamente il potere e l'elezione nel più breve tempo possibile di un nuovo Presidente della Repubblica”. Una crisi politica, quella del Venezuela, che vede su due parti contrapposte il Presidente Nicolas Maduro e il leader delle opposizioni, il presidente dell’Assemblea nazionale, Juan Guaido.

    Leggi l'intero contributo su VaticanNews.

    News correlate

    Tra povertà, corruzione e repressione: il Venezuela dopo l’arresto di Maduro

    Dopo l’arresto di Nicolás Maduro la situazione in Venezuela resta drammatica. Repressione, povertà, corruzione e violazioni dei diritti umani continuano a colpire la popolazione, che attende elezioni democratiche. La testimonianza di un ticinese racconta la situazione del popolo latino-americano dopo l’attacco USA.

    Venezuela. I vescovi: "Rifiutiamo ogni forma di violenza”. Solidarietà ai feriti e alle famiglie delle vittime

    All'indomani delle incursioni militari Usa a Caracas, monsignor Jesús Andoni González de Zárate Salas, arcivescovo di Valencia in Venezuela e presidente della Conferenza Episcopale venezuelana (Cev), descrive lo stato d'animo collettivo di una popolazione provata ed impaurita.

    Venezuela, l'Unicef denuncia: per crisi migratoria 1,1 milioni di bambini nella regione avranno bisogno di assistenza nel 2019

    Lo denuncia l’Unicef, che ha anche chiesto ai governi nella regione di difendere i diritti di tutti i bambini, anche dei migranti e dei rifugiati, e di assicurare loro accesso a servizi essenziali. I partner umanitari stimano che quest’anno fino a 4,9 milioni di persone nella regione – anche in Brasile, Colombia, Ecuador, Guyana, Panama, Peru e Trinidad e Tobago – avranno bisogno di assistenza a causa delle condizioni economiche e politiche in Venezuela, che stanno spingendo le migrazioni regionali.

    I vescovi del Venezuela dal Papa: “Nostro impegno è stare accanto al popolo che soffre”

    Si è svolto ieri il momento più atteso della visita ad limina dei 40 vescovi del Venezuela, in corso dal 6 al 15 settembre: l'incontro con Papa Francesco. Due ore e mezzo di colloquio serrato nel quale sono stati toccati i temi più scottanti della grave crisi che sta attraversando il Paese. Intervista a mons. José Luis Azuaje Ayala, arcivescovo di Maracaibo e presidente della Conferenza episcopale del Venezuela.

    La drammatica crisi del Venezuela

    “Non temere, perché io sono con sono con te” è il titolo dell’esortazione pastorale diffusa l’11 luglio alla fine dei lavori della 110.ma Assemblea generale della Conferenza episcopale venezuelana (Cev). Nel testo i vescovi analizzano la drammatica situazione che sta vivendo il paese sud americano.

    Venezuela, il nuovo presidente dei vescovi: “La Chiesa non teme Maduro”

    Monsignor José Luis Azuaje analizza la crisi nel paese e commenta la vicenda dei due presuli che rischiano la prigione per aver espresso critiche contro il governo.

    News più lette