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  • La Comunità di lavoro delle Chiese cristiane in Ticino compie vent’anni

    Un traguardo significativo quello che raggiungerà il 18 e 19 gennaio la Comunità di lavoro delle Chiese cristiane nel Cantone Ticino (CLCCT): l’organismo ecumenico festeggerà infatti il suo ventesimo anniversario. Ma qual è la storia recente del movimento ecumenico in Ticino? Ripercorriamone le principali tappe a grandi linee.

    Nella diocesi di Lugano, uno dei frutti del Concilio Vaticano II (1962- 1965) e del Sinodo 72 dei cattolici svizzeri è stata l’istituzione, il 30 novembre 1975, della Commissione ecumenica diocesana. Venne così dato seguito a una delle raccomandazioni formulate dal Sinodo, quale premessa alla costituzione della Commissione ecumenica del Ticino. Quest’ultima, formata da 12 delegati (6 cattolici e 6 evangelici) si riunì per la prima volta il 6 gennaio 1976. Da allora, in Ticino l’ecumenismo ha certamente fatto molta strada. Dalla diffidenza iniziale e dai pregiudizi tra cattolici e protestanti si è pian piano creato un clima molto più fraterno, base indispensabile per l’avvio di una proficua collaborazione. Inoltre, la presenza di fedeli di altre confessioni cristiane, in particolare gli ortodossi, è notevolmente aumentata in seguito ai rivolgimenti politici che hanno caratterizzato l’Europa dell’Est a partire dall’inizio degli anni 90. Già nel 1987, la Commissione ecumenica modificò i suoi statuti per dare la possibilità a rappresentanti di altre Chiese cristiane presenti in Ticino di assistere alle sue riunioni come osservatori. L’invito fu accolto con gioia e interesse e così, piano piano, si è fatta strada l’idea di coinvolgerli ufficialmente in questo dialogo, trasformando la Commissione ecumenica in un nuovo organismo. Dalla Commissione ecumenica alla Comunità di lavoro Al termine di un lungo iter, il 23 gennaio 2000 nella cattedrale di Lugano è stata ufficialmente costituita la Comunità di lavoro delle Chiese cristiane nel Cantone Ticino. L’atto di fondazione venne firmato, nell’ambito della celebrazione ecumenica in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, dai rappresentanti di 10 Chiese: anglicana, apostolica armena, cattolica cristiana, cattolica romana, copta ortodossa, evangelica battista, evangelica riformata, luterana svedese, ortodossa e siro-ortodossa. Successivamente, la Chiesa armena e la Chiesa luterana svedese si sono ritirate, la Chiesa avventista ha chiesto e ottenuto lo statuto di osservatrice, mentre la Chiesa eritrea vi ha aderito a pieno titolo. Presidenti della Comunità di lavoro sono stati il pastore Martino Hauri (2000-2004), padre Mauro Jöhri (2005-2006), Paolo Sala (2006-2007), don Maurizio Silini (2007-2012), di nuovo Paolo Sala (2013-2015) e don Rolando Leo (dal 2016). Uno dei punti più interessanti degli statuti è la situazione paritetica di tutte le Chiese, dalla più grande alla più piccola, nel senso che ogni Chiesa può nominare da uno a quattro delegati, ma ogni delegazione dispone di un solo voto. Situazione classica nei consessi ecumenici, le risoluzioni (per le quali è richiesta l’unanimità) hanno carattere consultivo e non possono essere vincolanti per le Chiese. Compiti impegnativi Secondo i suoi statuti, la CLCCT si definisce come “un organismo di Chiese che confessano il Signore Gesù Cristo come Dio e Salvatore del mondo secondo le Sacre Scritture e per questo cercano di rispondere alla comune vocazione e glorificazione di Dio Padre e Figlio e Spirito Santo”. Nei suoi 20 anni di esistenza, la Comunità ha cercato di promuovere l’ecumenismo in Ticino in vari modi: incontri, conferenze, celebrazioni ecumeniche, visite, informazioni sulle varie Chiese e sul movimento ecumenico e tanto altro ancora. Uno degli eventi più importanti nella vita della CLCCT è stata la coorganizzazione, insieme con la Comunità di lavoro delle Chiese cristiane in Svizzera il 21 aprile 2014 a Riva San Vitale, di un vespro ecumenico nel corso del quale è stato firmato un documento sul riconoscimento reciproco del battesimo. Questo evento si è svolto presso il battistero paleocristiano, che è il più antico della Svizzera. Il ventesimo anniversario della CLCCT verrà celebrato a Lugano nell’ambito della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. I momenti salienti saranno un concerto del Coro coreano di Milano sabato 18 gennaio alle ore 20.30 nella chiesa evangelica di Lugano e la celebrazione ecumenica di domenica 19 gennaio alle 16.30 in cattedrale, preceduta alle 15.45 da una salita in processione da piazza Cioccaro (come 20 anni fa). Terrà la predicazione la reverenda Adèle Kelham, arcidiacona per la Svizzera della Chiesa d’Inghilterra e membro dell’Ufficio presidenziale della Comunità di lavoro delle Chiese cristiane in Svizzera. Inoltre, in occasione del suo ventesimo anniversario, la CLCCT ha rinnovato il suo sito (www.clcct.ch) e intende organizzare nel prossimo mese di maggio una notte delle Chiese.

    Gino Driussi

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