Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Dopo le croci, il Zhejiang bandisce la religione dagli ospedali

    Wenzhou – Dopo le croci e le chiese, le autorità comuniste della provincia orientale del Zhejiang hanno messo nel mirino il conforto religioso agli ammalati. Una circolare emessa dalla pubblica autorità informa infatti che da oggi “è bandita ogni forma di attività religiosa” negli ospedali pubblici, che in pratica rappresentano la totalità delle istituzioni sanitarie nel Paese.

    Il Central Hospital dI Wenzhou – un tempo nota come la “Gerusalemme di Cina” per l’enorme concentrazione di cristiani – ha affisso nell’ingresso la nota. Infermieri e addetti sono incaricati inoltre di spiegare le nuove regole a pazienti e visitatori. Il Central Hospital è stato fondato e diretto per anni da una congregazione protestante.

    Un impiegato del nosocomio dice a Radio Free Asia: “Le attività religiose in ospedale non sono mai state incoraggiate. Ma alcuni hanno pregato senza fare rumore, come è comprensibile: d’altra parte siamo tutti qui per sostenere i pazienti. Ma altri hanno fatto chiasso, leggendo ad alta voce la Bibbia o recitando preghiere in maniera rumorosa. E questo non va bene”.

    I nuovi ordini “prevedono di chiarire subito ai pazienti che questo non è permesso in ospedale. Se infrangono la regola, vengono contattati dai medici e dalle infermiere”. Oltre a pregare, più o meno rumorosamente, “è proibito anche ricevere ministri di culto e pastori”.

    Il Zhejiang si conferma dunque in prima linea nella repressione della libertà religiosaLa campagna contro le croci e gli edifici cristiani è stata lanciata all'inizio dell'anno 2014, ovvero da quando Xia Baolong (segretario del Partito locale) ha notato che guardando lo skyline di Wenzhou, una delle metropoli della provincia, si vedevano "troppe croci".  I fedeli ritengono oggi che il vero motivo dietro questa campagna sia quello di ridurre l'impatto e l'influenza delle comunità cristiane, ufficiali e sotterranee, nella società cinese, che assiste a un incremento vertiginoso di conversioni.

    (AsiaNews)

    News correlate

    "Differenze in dialogo": la proposta delle comunità religiose a Lugano

    Rosemarie Mazzocchi, del Forum delle religioni della Svizzera italiana, presenta l'evento in programma per la Settimana delle religioni a Lugano il 23 novembre: il dialogo è l'unica alternativa possibile ai conflitti. Intanto in Ticino cresce, di anno in anno, l'interesse per queste proposte.

    COMMENTO

    "Ne vale la pena?"

    La domanda posta in questo commento da don Emanuele Di Marco, direttore dell'Ufficio Istruzione religiosa scolastica della diocesi di Lugano (UIRS), riguarda l'ora di religione. Il 1. settembre riparte la scuola e di religione tra i banchi si parla nella newsletter di fine agosto dell'UIRS.

    Assemblea del clero a Muralto: al centro l’insegnamento della religione a scuola

    Don Emanuele di Marco (UIRS) e il prof. Alberto Palese (DECS) ci presentano l’annuale assemblea del clero che sarà a Muralto il 1. settembre. Si parlerà di ora di religione nelle scuole ticinesi, con relatori, gruppi di lavoro e la conclusione con mons. de Raemy alla Madonna del Sasso.

    Tornerà la croce sul Basodino dopo il vilipendio

    Dopo la triste scoperta dell'atto vandalico alcuni soci del Club alpino svizzero sezione di Locarno interpellati dal quotidiano La Regione hanno confermato che il segno tornerà in vetta. Un inquietante elenco di episodi recenti e simili su montagne in Nord Italia.

    Scuola media ticinese: "L'ora di tedesco in prima non elimina quella di religione"

    Precisazione dell'Uirs e intervista al suo direttore don Emanuele Di Marco dopo che il DECS ha reso noto di aver scelto il modello da applicare per l'anticipo del tedesco in prima media a partire dall'anno scolastico 2026-2027. La soluzione prevede la sostituzione di un'ora di francese e lo spostamento dell'ora di religione.

    Re:Spiri, ecco la cartografia religiosa del Ticino

    Il 27 febbraio a Bellinzona è stato presentato la mappatura online sulle comunità religiose in Ticino con i loro luoghi di culto. Nel formato cartaceo lo studio è pubblicato nell’Annuario di Storia religiosa della Svizzera italiana (III, 2024) in collaborazione con la Facoltà di Teologia di Lugano.

    News più lette