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    Le scuse del vescovo di San Gallo per il dramma degli abusi sessuali

    Anche a San Gallo, come a Sion e a Lugano oggi è il giorno della conferenza stampa locale dopo la pubblicazione il 12 settembre del rapporto svizzero sugli abusi sessuali, che ha evidenziato oltre 1'000 casi commessi in Svizzera all'interno della Chiesa cattolica dal 1950 a oggi ed in attesa del proseguimento dello studio (fase due: 2024-2026), parlano i vescovi.

    Il vescovo di San Gallo ha ammesso errori in relazione ai due casi di abusi sessuali avvenuti nella sua diocesi e citati nello studio dell'Università di Zurigo. Durante una conferenza stampa ha presentato le sue scuse e ha annunciato di aver sporto una denuncia penale contro un sacerdote e aperto un'indagine interna preliminare.

    I due casi di San Gallo riguardano abusi ripetuti in un istituto per bambini di Lütisburg avvenuti fino al 1988 e abusi sessuali compiuti dal 2002 per i quali è accusato un sacerdote. Per quanto riguarda il secondo caso, Büchel ha affermato che quando è entrato in carica nel 2006, il vescovo uscente non gli ha trasmesso alcun caso aperto di abuso. Oggi, il vescovo Büchel considera un "grande errore" da parte sua non aver controllato le verifiche effettuate dal suo predecessore.

    fonte: agenzie/red

    leggi anche: la conferenza stampa a Lugano

    leggi anche: la conferenza stampa a Sion

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