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Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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  • Il Santuario della Madonna del Sasso

    L’icona della Regina della Famiglia francescana ora al Santuario di Orselina

    Viaggiare: spostarsi per conoscere, per vedere, per scoprire. Siamo in molti a farlo e l’estate sembra il tempo più propizio per mettersi in viaggio. Ma che succede se a farlo non è una persona, ma un’immagine? È quanto sta succedendo ad un’icona, realizzata in occasione del 3° Congresso Europeo dell’ Ordine Francescano Secolare (OFS) e dalla Gioventù Francescana (Gi.Fra) e che dal marzo del 2018 sta attraversando i diversi Paesi dell’Europa con lo scopo di risvegliare la fede e promuovere le vocazioni. In questo momento e fino al 19 agosto si trova alla Madonna del Sasso. Intanto, i frati capuccini propongono una veglia di preghiera in preparazione della solennità di Santa Maria Assunta.

    Il sacro dipinto raffigura – secondo l’iconografia tradizionale – la Madre delle Tenerezza: ossia la Madonna che tiene in grembo il Figlio, che accostando il suo viso a quello della Madre, le cinge teneramente – per l’appunto – il collo con entrambe le manine. La parte bassa del dipinto, riprende, entro tre aureole, i tre principali santi degli Ordini della Famiglia francescana: al centro san Francesco, alla sua destra santa Chiara e a sinistra santa Elisabetta d’Ungheria, la patrona dell’Ordine francescano secolare. Il titolo dato all’immagine è quello di «Regina della Famiglia francescana ». Nell’icona sono successivamente state inserite delle reliquie cosiddette di «primo grado», vale a dire dei frammenti del corpo dei tre santi e che quindi compiranno il loro pellegrinaggio, insieme al dipinto.

    Un pellegrinaggio che dopo aver condotto l’immagine, nelle diverse comunità francescane d’Europa l’ha portata, ora, anche in Svizzera. L’invito a volerla ospitare, era giunto tempo fa direttamente dalla Lituania alle nostre comunità francescane, che vi hanno prontamente aderito. Dopo essere stata accolta a Morschach, nel Canton Svitto in occasione del Capitolo regionale OFS, a metà giugno il ministro dell’Ordine, Franchino Casoni, insieme alla consorella Eliana, hanno presa in consegna il dipinto con il suo prezioso carico e l’hanno portata nella chiesa del Sacro Cuore di Bellinzona dove l’icona è rimasta esposta per una quindicina di giorni. Successivamente il suo pellegrinare l’ha portata a Cademario, presso le suore Clarisse, dove è stata collocata in una nicchia del coro, davanti al mosaico di Marko Ivan Rupnik, che da alcuni mesi abbellisce l’abiside della Chiesa del monastero: come a vegliare sulla visita canonica che impegna la Comunità in questo periodo, in vista del prossimo capitolo elettivo, che avrà luogo a settembre. Da lì, alla fine del mese di luglio, l’icona ha proseguito il suo pellegrinaggio giungendo allla Madonna del Sasso, dove si trova attualmente e dove rimarrà in occasione delle festività dell’Assunta. Il 19 agosto l’icona della Regina della Famiglia francescana lascerà il colle della Madonna del Sasso per proseguire il suo viaggio, questa volta in treno, alla volta di Salisburgo, in Austria. Ogni comunità che ha accolto l’icona, in questo suo viaggio attraverso l’Europa, è stata invitata a redigere un breve diario sulla sua permanenza presso il proprio monastero. Questo materiale confluirà in un volumetto che verrà successivamente pubblicato a futura memoria.

    [caption id="attachment_39128" align="alignleft" width="492"] La Regina della Famiglia francescana.[/caption]

    L’Assunzione al Santuario della Madonna del Sasso: gli appuntamenti

    Mercoledì 14 agosto, in preparazione alla solennità di Maria Assunta in Cielo, si terrà al Santuario della Madonna del Sasso a Orselina una veglia di preghiera. Il programma prevede l’esposizione del Santissimo Sacramento alle 15, mentre l’inizio ufficiale della veglia è

    per le ore 20. La veglia si prolungherà tutta la notte, per concludersi il mattino successivo con una Santa Messa alle 7.15. I frati cappuccini del Santuario intendono così offrire «un tempo di adorazione soprattutto per le vocazioni nella Chiesa, in modo particolare per la nostra diocesi».

    Corinne Zaugg

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