Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Una marcia dei musulmani europei nei luoghi feriti dal terrorismo. Si uniscono anche cristiani ed ebrei

    Dopo i tanti attentati islamici che hanno colpito diverse capitali e città europee, dopo le numerose vittime uccise nel nome dell’islam, i musulmani occidentali si risvegliano e decidono di marciare questo luglio da Berlino fino a Parigi, passando per Bruxelles, Londra, Saint Etienne du Rouvray, Tolosa e Nizza. Questa marcia dei musulmani è contro il terrorismo islamico, contro coloro che hanno preso in ostaggio l’islam e si permettono di uccidere nel suo nome. Questa marcia è un’iniziativa importante per evitare la confusione che si è creata dopo ogni attentato terroristico. La marcia permetterà di realizzare due cose, ovvero i musulmani prenderanno le distanze dall’islamismo o dal terrorismo islamista, e si toglieranno la maschera.

    La settimana scorsa in Germania si è tenuto un corteo di musulmani contro il terrorismo islamista, a cui c’è stata una partecipazione molto scarsa perché la più grande associazione di musulmani in Germania era contraria. La domanda che mi pongo è: essi sono d’accordo con i crimini commessi nel nome dell’islam? Il proverbio dice: “Chi tace, acconsente”! Come volete che gli occidentali non abbiano paura dell’islam? Io credo che sia giunta l’ultima ora alla nostra soglia e che sia il tempo di prendere una decisione e mettere i puntini sulle “i”.

    La grande marcia che avrà luogo nel mese di luglio è di portata europea. È l’imam di Drancy Hassan Chalghoumi, un religioso molto moderno che propone un islam di valori e spirituale, ad aver avuto il genio di organizzare questa manifestazione, che io considero una marcia per il salvataggio di ciò che resta del nostro onore. Quest’iniziativa è organizzata anche da Eric Gozlan, il direttore esecutivo di “Union des Peuples pur la Paix” e dallo scrittore francese Marek Halter.

    Il corteo sarà come una sorta di pellegrinaggio, e si terrà fra l’8 e il 14 luglio. Passerà per le città europee che sono state toccate di recente dal terrorismo islamista: Parigi, Nizza, Saint Etienne du Rouvray, Tolosa, Bruxelles, Berlino e Londra. Nelle diverse città, la manifestazione verrà accolta da grandi personalità e alte autorità del Paese accogliente, come a Berlino la cancelliera tedesca, il primo ministro belga e il presidente francese Emmanuel Macron.

    Noi ci teniamo a precisare che a questa marcia dei musulmani contro il terrorismo islamista parteciperanno 60 imam francesi insieme a fedeli e a musulmani non praticanti. Essi non saranno i soli a denunciare il terrorismo compiuto in nome della religione: i cattolici, gli ebrei, laici e atei e diverse associazioni fra cui “Ni soumises, ni putes” [movimento per la difesa delle donne nella periferia, ndr] hanno deciso di marciare al fianco dei musulmani come segno di solidarietà, d’unione e fratellanza. Un messaggio forte contro Daesh [Stato Islamico ndr] e i gruppi terroristi che cercano di dividere i popoli europei.

    L’iniziativa è sostenuta dal dott. Mohamed Izzat Khatab, presidente di un’Ong e uomo d’affari franco-siriano che svolge un enorme lavoro per la pace in Medio oriente. Altri aiuti provengono da molte parti e senza di essi, secondo gli organizzatori, questa marcia non sarebbe stata possibile.

    Kamel Abderrahmani (AsiaNews)

    News correlate

    Un Iftar per l'amicizia: cristiani e musulmani insieme a Giubiasco

    La Comunità musulmana del Sopraceneri e i loro amici cristiani invitano tutti, in uno spirito di incontro islamo-cristiano, a condividere un Iftar (ovvero il pasto che rompe il digiuno quotidiano durante il mese del Ramadan), sabato 15 marzo, alle 18.30, al Mercato Coperto di Giubiasco.

    COMMENTO

    L'imam di Giubiasco su "Fratelli tutti"

    Il volto della fratellanza tra musulmani e cristiani in Ticino raccontato da Luan Afmataj.

    Il Forum svizzero per il dialogo interreligioso e interculturale esprime il suo sostegno all'imam Jelassi

    In una dichiarazione si sottolinea l'impegno dell'imam della moschea di Viganello nel dialogo e nel promuovere attivamente una maggiore conoscenza ed integrazione nella società.

    La vicenda controversa dell'Imam di Lugano

    Domenica 5 novembre l'imam Jelassi ha incontrato i media della Svizzera italiana per rispondere alle accuse della SEM di essere coinvolto con la radicalizzazione islamista. In ballo c'è la sua domanda di naturalizzazione annullata. Il servizio dei colleghi del Cdt.

    no_image

    Cristiani e musulmani, l’ora della fratellanza. Il messaggio d'augurio per il Ramadan

    Reso pubblico oggi il Messaggio inviato dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso alle comunità musulmane all’inizio del Ramadan e per l’Id al-Fitr, la festa della gioia che conclude il mese dedicato dalla religione islamica al digiuno, alla preghiera e all’elemosina. Il messaggio risente fin dal titolo (“Cristiani e musulmani: promuovere la fratellanza umana”) dei contenuti del Documento firmato dal Papa il 4 febbraio scorso ad Abu Dhabi.

    no_image

    Bergoglio pellegrino di pace e fratellanza

    Papa Francesco è partito questa mattina per il Marocco. «Vengo come pellegrino di pace e di fratellanza, in un mondo che ne ha tanto bisogno». Con queste parole si è presentato, in un videomessaggio inviato giovedì scorso, al popolo marocchino. È il 28esimo viaggio apostolico del suo pontificato, ma il primo compiuto in un Paese a maggioranza musulmana dopo la storica firma della dichiarazione sulla «Fratellanza umana» ad Abu Dhabi con il grande imam di Al- Azhar.

    News più lette