Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Mer 28 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Il cardinale Kurt Koch

    Meeting di Rimini. Il card. Koch sui 1700 anni dal concilio di Nicea

    «Il 2025 può essere considerato l’anno in cui l’intero mondo cristiano riflette sulle conseguenze derivanti dal grande e santo concilio di Nicea». Con queste parole, l’arcivescovo di Costantinopoli e patriarca ecumenico Bartolomeo ha aperto il suo intervento al Meeting dedicato ai 1700 anni dal concilio del 325.

    Accolto da una standing ovation, il patriarca ha posto l’accento sul significato che il concilio continua ad avere per la Chiesa, intesa come strumento di ravvicinamento fra cristiani di ogni confessione. «La Chiesa non agisce autonomamente, ma opera sotto la guida dello Spirito Santo. Ecco perché i sinodi e i concili sono veri caposaldi della tradizione», ha sottolineato Bartolomeo.

    Il dialogo ha visto la partecipazione del cardinale Kurt Koch, prefetto del dicastero vaticano per la promozione dell’unità dei cristiani, che ha evidenziato i due aspetti chiave del concilio: l’allontanamento dell’arianesimo dalla fede cristiana e la ridefinizione della data della Pasqua. «Una data di Pasqua comune potrebbe essere un segno credibile di comunione cristiana», ha affermato Koch, ribadendo l’auspicio condiviso con il patriarca di Costantinopoli di giungere a un accordo tra tutte le confessioni.

    In un mondo segnato da guerre e divisioni, l’anniversario del concilio non rappresenta solo un evento storico. Come ricordato citando papa Leone XIV, «il concilio può essere una bussola che continua a guidarci». La riflessione dei due leader cristiani mette in luce come Nicea non sia solo un capitolo del passato, ma una svolta significativa da cui cattolici e ortodossi continuano a trarre insegnamento e ispirazione.

    L’invito finale è chiaro: riscoprire l’eredità del concilio come strumento di unità e dialogo, rafforzando la comunione tra cristiani e offrendo alla Chiesa e all’umanità una guida ancora attuale per affrontare le sfide del presente.

    Leggi tutti gli articoli sul Meeting di Rimini 2025

    News correlate

    Il prossimo incontro di Taizé sarà a Lodz in Polonia

    Lo ha annunciato il 30 dicembre a Parigi il priore fr. Matthew ai 15 mila giovani da tutta Europa riuniti in questi giorni nella capitale francese per il grande evento internazionale annuale indetto dalla comunità ecumenica. Giornate intense tra fede, preghiera e amicizia.

    A Parigi 15mila giovani da tutta Europa riuniti dalla spiritualità ecumenica di Taizé

    Dal 28 dicembre al 1° gennaio 2026 si terrà a Parigi e nell’Île-de-France il 48° incontro europeo dei giovani. Organizzato dalla comunità ecumenica di Taizé, questo incontro riunirà per cinque giorni circa 15.000 giovani dai 18 ai 35 anni. Testimonianze di svizzeri in partenza.

    Chiese europee: firmata la nuova Charta Œcumenica

    Dopo una gestazione piuttosto lunga, la nuova Charta che dettaglia l’impegno ecumenico delle Chiese sorelle è stata firmata.

    Ecumenismo: passi verso l’unità visibile

    Si è conclusa lo scorso 28 ottobre in Egitto la VI Conferenza mondiale della Commissione  “Fede e Costituzione”. Fulcro dell’evento, anche la commemorazione del 1700.o anniversario del primo Concilio ecumenico della cristianità di Nicea.

    A Canterbury la prima donna arcivescova: una nomina che non piace a tutti

    Per la prima volta nella storia, la Chiesa d’Inghilterra nomina una donna arcivescova di Canterbury: Sarah Mullally. La decisione, approvata da re Carlo III, suscita critiche dalle Chiese africane conservatrici ma non compromette i rapporti ecumenici con la Chiesa cattolica.

    Per la prima volta nella storia, una donna alla guida della Chiesa di Inghilterra

    Per la prima volta nei 5 secoli di storia di questa Chiesa, a capo di 85 milioni di fedeli anglicani in tutto il mondo arriva una signora. Sarah Mullaly, inglese, sposata, madre di due figli, il passato da infermiera, poi pastora e vescova subentra a Justin Welby.

    News più lette