Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Mostra: "Con dignità e bellezza". A Balerna il soffio innovatore del Concilio Vaticano II

    Dal 13 aprile all'11 maggio 2025, nella Sala del Torchio di Balerna, sarà possibile visitare la mostra "Con dignità e bellezza", curata da don Angelo Crivelli. L’iniziativa ricorda i sessant’anni del Concilio Vaticano II attraverso gli oggetti liturgici realizzati tra il 1950 e il 1970, testimoniando il rinnovamento vissuto dalla Diocesi di Lugano. L'inaugurazione avverrà domenica 13 aprile alle ore 16.00.

    Una mostra di oggetti sacri legata al Concilio

    "L’idea nasce dalle riflessioni condivise con altri confratelli e laici sulla Chiesa di oggi – spiega don Angelo Crivelli – e sulla preoccupante nostalgia di alcuni giovani preti per forme liturgiche precedenti al Concilio, che sembrano mettere in discussione il cammino intrapreso. Volevamo ricordare che quel periodo non fu solo fecondo, ma anche innovativo nel senso più autentico, segnato da una semplice e nobile bellezza liturgica". Crivelli sottolinea l'importanza di ricordare e comprendere il contesto storico e spirituale che ha dato vita al Concilio Vaticano II, un momento chiave nella storia recente della Chiesa cattolica. A sessant'anni da questo evento, appare infatti urgente riprendere e approfondire le sue intuizioni, guardando soprattutto al futuro della Chiesa e del suo ruolo nel mondo contemporaneo.

    Bellezza e spiritualità negli oggetti in mostra

    Tra le opere più significative, don Crivelli segnala il tabernacolo cubico realizzato nel 1953 da M. Burch-Korrodi per la chiesa di S. Nicolao della Flüe a Besso, decorato con suggestive figure della Risurrezione. Spiccano nella mostra anche il calice "coppa" di don Pessina e il ciborio in smalto blu della chiesa di Orselina. "Questi arredi non sono semplici opere da museo – sottolinea don Crivelli – ma testimonianze vive di comunità che hanno attinto dalla Liturgia e dal Mistero eucaristico la forza di vivere con entusiasmo le novità del Concilio". Ogni oggetto esposto porta con sé una storia specifica, spesso legata a figure sacerdotali e comunità che hanno partecipato attivamente al rinnovamento. Questa dimensione rende particolarmente emozionante la visita alla mostra, che assume il valore di un vero e proprio pellegrinaggio spirituale e storico.

    Il Ticino, terra fertile di dialogo

    La mostra mette in risalto il ruolo speciale della Diocesi di Lugano, definita una "terra di mezzo" tra le correnti liturgiche del Nord Europa e dell’Italia. "Il Ticino è stato un luogo privilegiato di mediazione culturale – racconta don Angelo – con figure come don Luigi Agustoni, capace di mantenere un fecondo dialogo tra mondi diversi e di favorire un fertile incontro di idee e sensibilità liturgiche". Questa peculiarità culturale e geografica ha permesso alla Diocesi ticinese di anticipare alcune delle riforme liturgiche che sarebbero poi state recepite universalmente con il Concilio, conferendo alla piccola realtà locale un ruolo significativo e originale.

    Un cambiamento estetico e teologico

    Prima del Concilio dominavano stili come il neogotico o il neobarocco. "Il Concilio Vaticano II ha invece stimolato un’estetica più semplice e rigorosa, ispirata ai primi secoli cristiani e al movimento del Bauhaus – spiega Crivelli –. Forme essenziali, nobili, sincere che rispecchiavano una Chiesa non più chiusa ma aperta al dialogo con il mondo". La mostra documenta chiaramente questo passaggio, mostrando come la riforma liturgica abbia avuto un impatto visibile non solo sulla teologia e sulla spiritualità, ma anche sull'arte e sulla cultura religiosa locale.

    Riscoprire il valore del Concilio oggi

    Un ruolo fondamentale è stato svolto dai giovani sacerdoti formati al Seminario di Lugano. "Sono stati loro a portare nelle parrocchie lo spirito del Concilio, aderendo coraggiosamente alle nuove avanguardie artistiche nella scelta degli arredi liturgici – ricorda don Crivelli –. Con questa mostra vogliamo ricordare anche il loro coraggio e il loro entusiasmo". Gli oggetti esposti rappresentano una testimonianza tangibile e significativa di un periodo storico cruciale, capace ancora oggi di offrire spunti di riflessione sulla missione e l’identità della Chiesa nel mondo contemporaneo.

    News correlate

    Riprendono le visite guidate nelle chiese a cura di «Aggelia» e Caritas Ticino

    «Le opere d’arte raccontano»: prosegue l'iniziativa di successo partita nel 2024, a cura di don Gabriele Diener e della storica dell’arte Chiara Pirovano. Il primo appuntamento in agenda è sabato 24 gennaio e si andrà alla scoperta della Collegiata di Bellinzona.

    "Dal peccato alla grazia": mostra di icone a Castagnola

    Il 17 gennaio, ore 16.00 in piazza S. Giorgio 1, presso lo Spazio Cultura apre la mostra di Icone della ticinese Liliane Tami. L'esposizione si può visitare il venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 18 fino al 20 febbraio 2026.

    Un Dio che nasce come noi: la Natività straordinaria di Lorenzo Lotto

    Piccola nelle dimensioni ma straordinaria nel significato, la Natività di Lorenzo Lotto mostra la nascita di Gesù come un gesto quotidiano: il bagno di un neonato. Un’immagine intensa che unisce mistero divino e concreta umanità. Buon Natale dalla redazione di catt.ch / Catholica.

    Il Mistero del Natale: la nuova mostra di Agnieszka Balut a Castagnola

    L’esposizione rimarrà aperta fino al 31 dicembre, venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 18. Lo Spazio Cultura dell’Ass. Svizzera Sud Sudan, da anni impegnato nella sensibilizzazione culturale, accoglie così, ancora una volta, un’esposizione che unisce arte, spiritualità e riflessione.

    Di stupore e di gioia: alla Sala San Rocco uno sguardo che cura

    La mostra fotografica Di Stupore e di Gioia a Lugano propone lo stupore come atto silenzioso di resistenza al rumore del presente. Inaugurata sabato 13 si può visitare fino al 21 dicembre. Nell'ambito della mostra vari eventi in programma, tra questi il 17 dicembre alle 18 un incontro curato dalle donne dell'Unione femminile.

    "Con dignità e bellezza": a Balerna in mostra la rivoluzione del Concilio Vaticano II

    La Sala del Torchio di Balerna ospita dal 13 aprile all'11 maggio 2025 la mostra "Con dignità e bellezza", curata da don Angelo Crivelli. Cronaca e foto dell'evento inaugurativo di domenica scorsa 13 aprile con la presenza di mons. Alain de Raemy.

    News più lette