Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Suor Xiskya Valladares

    Nicaragua: la drammatica testimonianza di suor Xiskya

    “Sono solo una suora cattolica. Nessuno mi ha chiesto di scrivervi. Ma (…) non posso stare a guardare come un dittatore massacra il suo popolo mentre voi rimanete muti”. Cosí inizia la lettera aperta che suor Xiskya Valladares, religiosa nicaraguense residente in Spagna, ha pubblicato domenica sul suo blog e sulle reti sociali taggando vari capi di Stato e di Governo. “Siamo un piccolo popolo di soli 6 milioni di abitanti, che non ha petrolio e non è importante per i vostri interessi” continua la religiosa, conosciuta come la “monja twittera” (la suora del Twitter), filologa e giornalista, “ma si tratta di esseri umani con valori profondi, con grande coraggio, in un luogo strategico dell’America Centrale. Meritano il vostro aiuto”.

    Le atrocità di Ortega contro il popolo

    Poi enumera alcune delle maggiori efferatezze commesse dal regime di Daniel Ortega, di cui è informata “attraverso contatti personali e fonti che non posso rivelare per motivi di sicurezza, oltre alle informazioni che mi arrivano via twitter e che confermo con i miei contatti”, come ha detto all’Agenzia Fides. Chi pubblica commenti o notizie contro il governo è a rischio di sequestro e sparizione, come confermano alla Fides altre fonti attendibili.

    La lettera prosegue: “Hanno bruciato vive famiglie con bambini, hanno sparato a bruciapelo su cittadini che marciavano pacíficamente per le strade, hanno sparato a bambini, hanno commesso sacrilegi nelle chiese, hanno ferito un vescovo, hanno arrestato tante persone senza ordini giudiziari, le hanno torturate, sono entrati di casa in casa con una lista in mano, per portare via simpatizzanti antigovernativi. Anziani, donne, bambini, uomini: nessuno si salva oggi in Nicaragua. Sono crimini di lesa umanitá in piena regola. Quando reagirete?”

    La religiosa chiede poi ai governanti di lasciare da parte, “almeno per una volta”, gli “interessi politici ed economici” e di dimostrare la loro umanitá. “Non é una questione di ideología, né di religione, né di política. É una questione di umanitá”, “voi siete stati eletti per rendere il mondo piú umano”, “il popolo del Nicaragua ha bisogno di voi, adesso. Per favore, agite. Fatelo presto, prima che ci uccidano tutti”. Suor Xiskya conclude con una richiesta precisa: “non chiedo azioni belliche o militari. Chiedo azioni di pressione diplomatica: la condanna per crimini di lesa umanitá” e con una supplica: “aiutate il popolo del Nicaragua. Fermate questo massacro, per favore”.

    (fides/red)

    News correlate

    Ucraina: Save the Children, il gelo e gli attacchi alle infrastrutture paralizzano l’istruzione

    La denuncia di Sonia Khush, Direttrice di Save the Children in Ucraina: “Il freddo viene usato come arma di guerra, contro i bambini che non riescono a sfuggire alle temperature rigide a scuola o a casa".

    COMMENTO

    Susanna Tamaro: “Il Papa unica voce contro la follia del riarmo”

    In un’intervista ai media vaticani, la scrittrice spiega la sua inquietudine per la nuova corsa alle armi in Europa e richiama le parole di Papa Leone sulla pace, giudicandole “l’unico discorso ragionevole” in un clima dominato dal silenzio e da interessi economici.

    Bombe su un ospedale in Myanmar, 33 morti e oltre 50 feriti

    L’ennesimo attacco da parte dell’esercito nel tentativo di riconquistare terreno. Suor Naw Elsi: La Chiesa birmana non si tira indietro. Il sostegno passa anche attraverso la presenza nei villaggi più isolati.

    Il vescovo di Hiroshima: “Insieme verso un mondo senza armi atomiche"

    A poche ore dall’annuncio statunitense della ripresa, dopo 33 anni, dei test atomici, il vescovo di Hiroshima, mons. Shirahama, intervenuto all’Incontro internazionale “Osare la pace”, organizzato dalla Comunità di S. Egidio, ricorda che la pace si difende con la memoria e il dialogo.

    La Santa Sede all'Onu: abbandonare la "logica illusoria" della corsa al riarmo

    L'arcivescovo Caccia, osservatore permanente della Santa Sede alle Nazioni Unite, denuncia l'aumento delle spese militari mondiali, giunte lo scorso anno "all'inaccettabile" valore di 2.700 miliardi di dollari.

    COMMENTO

    La guerra delle parole e i veri confini da difendere. Un commento

    Una riflessione su "Avvenire" di Marco Impagliazzo sul rischio insito nelle polarizzazioni nella società civile e nel discorso pubblico, alimentate - oggi - dall'uso dei social network.

    News più lette